Palermo capitale del Regno

Palermo capitale del Regno

I Borbone e l’archeologia a Palermo, Napoli e Pompei.

da domenica 02 dicembre a domenica 31 marzo 2019
  • Titolo - Palermo capitale del Regno
  • Quando - dal 2 Dicembre 2018 al 31 Marzo 2019
  • Dove - Museo Archelogico Regionale Antonino Salinas (Piazza Olivella - Palermo)
  • Curatori: Francesca Spatafora
  • Orari: Orari mese di dicembre: martedì-domenica 9.30/18,30. Giorno 25 e 26 dicembre e 1 gennaio: 9.30/13.30| chiuso il lunedì
  • Biglietti: Ingresso gratuito con il biglietto del Museo: 3 euro Ingresso gratuito al Museo: fino a 18 anni e ogni prima domenica del mese
  • Patrocini: Promossa da: Assessorato Regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana Dipartimento dei Beni Culturali
  • Organizzazione: Museo Archeologico Salinas In collaborazione con Museo Archeologico Nazionale di Napoli Parco Archeologico di Pompei CoopCulture


​Un passo indietro: dopo il Congresso di Vienna, il sovrano Borbone Ferdinando IV (che dopo l’unificazione avrebbe assunto il nome di Ferdinando I) aveva riunito in un unico Stato, il Regno di Napoli e il Regno di Sicilia, grazie alla Legge fondamentale del Regno delle Due Sicilie dell'8 dicembre 1816. La capitale del nuovo Regno fu inizialmente Palermo, sede secolare del Parlamento Siciliano, ma già l’anno successivo (1817) la capitale viene spostata a Napoli. Palermo visse quindi soli dodici mesi da “capitale” del Regno, ma tanto bastò a segnarla a vita. Perché il lascito dei Borbone si trova in ordinamenti e leggi a salvaguardia del patrimonio culturale, e in reperti archeologici che giunsero a Palermo su indicazione della casa regnante. 

Oggi, a distanza di poco più di duecento anni, e a chiusura dell’anno passato da Capitale Italiana della Cultura, l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana e il Dipartimento dei Beni Culturali presentano la mostra “Palermo capitale del Regno. I Borbone e l’archeologia a Palermo, Napoli e Pompei”, organizzata dal Museo archeologico Salinas – che la ospita dal 2 dicembre al 31 marzo - in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Pompei e CoopCulture. La curatela è del direttore del Salinas, Francesca Spatafora. 

La mostra occupa tre saloni al primo piano del museo archeologico e racchiude una vasta selezione di opere e reperti donati all’allora Museo di Palermo dai sovrani Borbone Francesco I e Ferdinando II oltre a diverse opere provenienti da scavi finanziati dai reali a Pompei, Ercolano e Torre del Greco, prestate dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dai Parchi Archeologici di Pompei ed Ercolano. 

Tre, quindi, le sezioni: la prima, dedicata a Pompei, comprende l’intero complesso di opere e materiali provenienti dalla Casa di Sallustio (una parte è ricostruita fedelmente in scala) donati al Museo di Palermo nel 1831 da Ferdinando II; spicca tra questi “Ercole in lotta con il cervo”, gruppo scultoreo in bronzo che abbelliva originariamente l’atrio della domus e che oggi fa parte della collezione del Salinas. Completeranno l’esposizione dedicata alla città vesuviana (sala con tono predominante rosso) alcune sculture, vasellame quotidiano in terracotta e bronzo, decorazioni architettoniche rinvenute a Pompei nel corso degli scavi realizzati dai Borbone o recuperate nei cunicoli di scavo ottocenteschi. 

Una seconda sezione è dedicata a Ercolano: sono esposte, con il grande plastico del teatro di Ercolano realizzato nel 1808, diverse pitture parietali, oggetti di uso quotidiano, bronzi e sculture provenienti dagli scavi ottocenteschi. 

Dell’ultima sezione fanno parte opere e pitture rinvenute nella villa di Contrada Sora a Torre del Greco: alcune furono portate a Palermo e donate al museo nel 1831 da Ferdinando II, in fuga da Napoli nel 1798 (e tra queste spicca una splendida copia romana in marmo dell’originale in bronzo del Satiro versante di Prassitele); altre, provenienti da scavi ottocenteschi o dei primi anni Novanta dello scorso secolo, provengono dallo stesso contesto e testimoniano la raffinatezza dell’apparato decorativo della villa. 

Ad introdurre la mostra è una statua monumentale di Menade rinvenuta a Roma, nelle Terme di Caracalla, tra il 1545 e il 1546, durante gli scavi archeologici promossi da Alessandro Farnese (papa Paolo III); la scultura, confluita nella collezione di famiglia dei Farnese, fu eredita dai Borbone e trasferita a Napoli con altre importanti opere della stessa raccolta. In seguito, nel 1827, venne trasportata a Palermo al seguito del re, fuggito a causa dell’invasione di Napoli da parte dei Francesi: era destinata ad abbellire il Reale Parco della Favorita. 

Palermo vive dunque un anno da capitale del Regno dal 1816 al 1817: e fu proprio in questo periodo (precisamente un anno prima, tra il 1814 e il 1815), che, grazie alle donazioni di Giuseppe Emanuele Ventimiglia, principe di Belmonte e dello zio, Carlo Cottone, principe di Castelnuovo, nasceva il primo nucleo del Museo di Palermo annesso alla Regia Università della città e ospitato nella Casa dei Padri Teatini di San Giuseppe. I due nobili – uomini di larghissima cultura, viaggiatori, convinti assertori dei diritti dei contadini contro i feudatari, autori della prima Carta Costituzionale siciliana – erano appassionati collezionisti e, come molti altri studiosi ed eruditi del periodo, rivolsero la loro attenzione al mondo antico. Il Museo di Palermo nacque quindi senza contorni precisi, ma già con un’ottima collezione.

Una storia già iniziata nel secolo precedente sulla scia dei cambiamenti che la politica dal modernizzatore Carlo III, aveva innescato anche in Sicilia. Nel 1817, con Real Decreto, la Sicilia, veniva suddivisa in sette Valli o Province governati da altrettanti Intendenti: il nuovo assetto ebbe immediati effetti anche sulla giovanissima istituzione museale palermitana. L’esistenza a Palermo di un museo pubblico era infatti perfettamente in linea con la nuova politica di promozione delle arti introdotta da Ferdinando che, nel 1806, aveva fondato il Museo Reale di Napoli, simbolo tangibile del prestigio della casata borbonica, ma anche centro di elaborazione e produzione culturale. Il sovrano aveva anche dimostrato il suo interesse donando al neonato museo napoletano, parte delle sue collezioni private.

Perché dunque anche Palermo non doveva avere un’istituzione museale aperta al pubblico, che potesse ospitare il patrimonio artistico isolano? Sono gli anni del regno di Francesco I, succeduto a Ferdinando I nel 1825; fu il nuovo sovrano che nel 1828 donò al Museo di Palermo diversi reperti e opere provenienti dagli scavi realizzati a Pompei tra il 1821 e il 1825. Pochi anni dopo, nel 1831, fu invece Ferdinando II ad effettuare una seconda donazione: giunsero così a Palermo gli arredi della domus di Sallustio a Pompei; e alcune opere provenienti dalla villa di Contrada Sora a Torre del Greco. Gli stessi che sono oggi in mostra.

Condividi:
Dolce Amaro Cioccolateria,Paternò (Ct)
Laboratorio di Pittura, Niscemi (CT)
PIASTRA INDUZIONE DA BANCO SIRMAN IH 35
Ti potrebbe interessare anche
Cenere, delitto e castigo
Cenere, delitto e castigo
Cenere, delitto e castigo
dal 27 gennaio al 24 febbraio 2019
Palazzo Beneventano - Lentini
Mostre
Altre Stanze - Anni ’50 e '60
Altre Stanze - Anni ’50 e '60
Altre Stanze - Anni ’50 e '60
dal 21 dicembre al 28 febbraio 2019
Palazzo Sant'Elia - Via Maqueda 81 - Palermo
Mostre
Il kouros ritrovato
Il kouros ritrovato
Il kouros ritrovato
dal 11 novembre al 27 gennaio 2019
Palazzo Branciforte - Palermo
Mostre
Next, di Francesco Simeti
Next, di Francesco Simeti
Next, di Francesco Simeti
dal 24 dicembre al 17 ottobre 2019
Oratorio di San Lorenzo - Palermo
Mostre
Retrospettiva 2018, di Melissa Carnemolla
Retrospettiva 2018, di Melissa Carnemolla
Retrospettiva 2018, di Melissa Carnemolla
dal 29 dicembre al 26 gennaio 2019
Galleria Lo Magno - Modica
Mostre
Cenere. Regalami un sorriso
Cenere. Regalami un sorriso
Cenere. Regalami un sorriso
dal 28 dicembre al 24 gennaio 2019
Museo Mandralisca - Cefalù
Mostre
'10', di Giuseppe Patanè
'10', di Giuseppe Patanè
'10', di Giuseppe Patanè
dal 21 dicembre al 31 gennaio 2019
Palazzo Ajutamicristo - Palermo
Mostre
Foresta Urbana
Foresta Urbana
Foresta Urbana
dal 27 ottobre al 20 gennaio 2019
Palazzo Belmonte Riso - Palermo
Mostre
Gli Impressionisti a Catania
Gli Impressionisti a Catania
Gli Impressionisti a Catania
dal 20 ottobre al 21 aprile 2019
Palazzo della Cultura - Catania
Mostre
Vedi tutti gli eventi

Aziende consigliate