Giarratana, un vero museo a cielo aperto

Giarratana, un vero museo a cielo aperto

Nel piccolo comune-museo del Ragusano, gli usi e i costumi di una volta

ph. www.sicilyways.co.uk

Chi volesse fuggire per un week end dal caos della città e rifugiarsi in un oasi di pace e di verde può seguirci tra i vicoli e le stradine del museo a cielo aperto di Giarratana. Qui, passeggiando tranquillamente per le antiche viuzze del paese, si possono aspirare gli aromi e l'aria pura, godendo della vista di colline verdeggianti.
Giarratana, piccolo centro montano della provincia di Ragusa, sorge su una collina dei monti Iblei a 584 metri sul livello del mare ed il suo territorio è attraversato da diversi corsi d'acqua tutti confluenti nel fiume Irminio. La città ha origini molto antiche, sembra infatti, sia stata fondata nel 644 a.C. sul monte Casale come avamposto militare di Siracusa che, essendo già uno dei centri più potenti della Magna Grecia, voleva continuare ad espandersi nell'isola.


ph. www.donnalucata.it

Un po' di Storia - Le origini di Giarratana sono antichissime. Il paese infatti, prima del terremoto che la distrusse nel 1693, sorgeva nel territorio della odierna Terravecchia. Nei suoi dintorni sono stati scoperti degli insediamenti preistorici, come quello di Scalona, risalente al II° millennio a.C. e quello di Donna Scala, di un periodo piú recente. Le zone sono state abitate sin dai tempi più antichi da diversi popoli fra cui i Siculi. I più importanti ritrovamenti sono stati fatti nel sito archeologico di Monte Casale, nei pressi di Monte Lauro. Gli studiosi sono divisi sull'identità del sito perchè qualcuno crede che si tratti di Acrilla, altri di Herbessus anche se più probabilmente si tratta di Kasmenai, la mitica città fondata dai greco-siracusani che svolgeva un efficente ruolo strategico-militare. Non si hanno documenti anteriori al periodo normanno, ma solo notizie della loro esistenza. Le prime notizie fanno supporre che la città sia appartenuta , assieme alla contea di Ragusa, a Goffredo, figlio del conte Ruggero. Nel periodo svevo Enrico VI, Re di Sicilia, donò la città a Rinaldo Acquaviva, suo familiare. Durante il regno di Manfredi ne fu signore Gualtiero di Caltagirone. Successivamente la contea di Modica passò a Bernardo Cabrera, il quale vi incluse anche Giarratana ed altre cittá limitrofe, costituendo per la prima volta l'intero territorio dell'attuale provincia. Ma Cabrera, dopo un periodo di disgrazia, per pagare i debiti, dovette vendere oltre ad altre città, anche Giarratana a Guglielmo e Nicolò Casasagia. La città passò in seguito a Simonetto Settimo nel 1454. L'antica Cerretanum con il terremoto del 1693 ebbe 541 morti e l'abitato fu totalmente demolito. Fu allora deciso di ricostruire la nuova Giarratana su un colle vicino.

Le tappe del nostro itinerario

Itinerario

Museo a cielo aperto

Museo a cielo aperto

Via Galileo Galilei
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Chiesa di San Bartolomeo Apostolo

Chiesa di San Bartolomeo Apostolo

Chiesa di San Bartolomeo
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Basilica di Sant'Antonio Abate

Basilica di Sant'Antonio Abate

Basilica di SantAntonio
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Chiesa Madre

Chiesa Madre

Chiesa Madre
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27 ottobre 2016
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