Il cammino di Santa Rosalia

Il cammino di Santa Rosalia

La grotta di Santo Stefano Quisquina e quella di Monte Pellegrino, i due luoghi certi dove visse la Santuzza

"Santa Rosalia in gloria, intercede per la fine della peste a Palermo", Antoon van Dyck (1624)

Storia e leggenda si intrecciano mirabilmente per raccontarci le vicende di una grande Santa, la palermitana Santa Rosalia, 'la rosa senza spine' che, nel 1624, liberò il capoluogo siciliano da una terribile epidemia di peste, dopo che le sue ossa furono portate in processione per una città infinitamente provata per i tanti morti.
La sua vita si mosse tra Palermo e Santo Stefano Quisquina (AG), passando con naturalezza dal lusso e dalla vanità della corte di re Ruggero II, in cui era cresciuta, alla povertà e semplicità di due piccole grotte, entrambe protette dai monti e da una fitta vegetazione, dove condusse una vita di stenti, totalmente dedicata alla fede, alla contemplazione e a Dio. Una cosa del genere, risulta difficilmente comprensibile per la maggor parte di noi, abituati a vivere in case dotate di tutte le comodità, riscaldate d'inverno e condizionate d'estate. Bisogna dunque, sforzarsi d'immaginare, per un attimo, una ragazzina di circa 12-14 anni che dalla vita avrebbe potuto avere ogni cosa: ricchezza, bellezza, una vita felice e serena, un marito, dei figli e tanto altro ancora, abbandonare tutto, compresa la sua famiglia, per andare a vivere in un luogo angusto e malsano come una grotta, così come farebbe un animale selvatico, e dedicare la sua esistenza ad una ricchezza evidentemente, per lei, più grande.
Le due grotte, una in territorio di Santo Sefano Quisquina, l'altra a Palermo sul Monte Pellegrino, sono le due uniche cose certe che caratterizzano la vita di Santa Rosalia. In occasione del Festino, che avrà luogo, come ogni anno, dal 10 al 15 luglio, vogliamo proporvi un itinerario a tema che da Santo Stefano Quisquina ci porterà sino a Palermo, sul Monte Pellegrino, sulle tracce della tanto amata Santuzza.

Pillole di Storia - (Palermo, 1128 - Palermo, 4 settembre 1165) Non si ha nessuna notizia storica certa sulla famiglia di Santa Rosalia ad eccezione di un iscrizione scolpita in una grotta in territorio di Santo Stefano Quisquina, in cui lei stessa dice di essere figlia di Sinibaldi, signore della Quisquina e del monte delle Rose. Leggenda vuole che mentre il re Guglielmo I osservava uno splendido tramonto alla finestra una figura misteriosa gli apparve dicendogli: «Guglielmo io ti annuncio che, per volere di Dio, nascerà nella casa di Sinibaldo, tuo congiunto, una rosa senza spine», e da questo sembra essere derivato 'Rosalia' il nome della bimba . L'infanzia trascorse serena e ricca presso la corte di re Ruggero II, ma un giorno questi la concesse in sposa al conte Baldovino, futuro re di Gerusalemme, che l'aveva salvato da un animale selvatico, durante una battuta di caccia. Rosalia aveva circa 12-14 anni quando si presentò a corte con la ferma intenzione di non sposarsi, di abbracciare la fede e con le splendide trecce bionde tagliate. Una vera delusione per il padre Sinibaldo e la madre Maria Guiscarda che avevano pianificato per lei un futuro degno delle sue origini.
La giovane in seguito, scappò di casa e si rifugiò dapprima presso il monastero della Basiliane di Palermo, ma lo abbondonò presto per le frequenti visite dei genitori e del promesso sposo che cercavano, in tutti i modi di dissuaderla. Si rifugiò quindi nei boschi di Palazzo Adriano e poi in una grotta in territorio di Santo Stefano Quisquina, all'interno dei possedimenti del padre. Nel frattempo però la sua fama crebbe a dismisura e la grotta divenne un luogo di pellegrinaggio, tanto che Rosalia decise di abbandonarla e ritornare a Palermo. Qui trovò rifugio in un'altra spelonca sul Monte Pellegrino, ma le fu altrettanto difficile sfuggire all'invadenza dei pellegrini che, con insistenza le andavano a far visita. Sembra che proprio un gruppo di pellegrini, il 4 settembre del 1165, la trovò morta all'interno dell'antro che si era scelta come casa, ormai fiaccata nel corpo dalle tante penitenze e dalla vita dura che si era costretta a vivere.

Le tappe del nostro itinerario

Itinerario

Eremo di Santa Rosalia

Eremo di Santa Rosalia

Santo Stefano Quisquina
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Santuario di Santa Rosalia

Santuario di Santa Rosalia

Montepellegrino
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14 luglio 2015
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