Acquisti in città

Offerte, affari del giorno, imprese e professionisti, tutti della tua città

vai a Shopping
vai a Magazine
Il Castello di Mussomeli e i suoi fantasmi

Il Castello di Mussomeli e i suoi fantasmi

Grande opera architettonica e punto di riferimento per gli appassionati di occultismo

Contenuti Sponsorizzati
CUTTER - OMOGENIZZATORE SAMMIC CKE-5

CUTTER - OMOGENIZZATORE SAMMIC CKE-5

1.335,75 € 1.781,00 €
TEMPERATRICE CIOCCOLATA 5 KG DA BANCO ICB TECNOLOGIE Chocotemper Top
Storia di Caltagirone
Top in acciao inox ETNAINOX srl
Visualizza mappa itinerario

Arroccato su una montagna, Mussomeli è un paese ricco di storia e d'arte. Il suo territorio difatti, fu abitato dai Sicani, dai Greci, dai Romani e dagli Arabi e in ogni angolo si trovano tracce di queste antiche presenze.

Panorama di Mussomeli con in primo piano il suo castello

Fiore all'occhiello della città è lo splendido Castello Manfredonico Chiaromontano, simbolo del potere dei baroni feudali e grandiosa opera architettonica che ci è pervenuta conservata molto bene. Fatto edificare nel 1364 da Manfredi II Chiaramonte, il maniero sorge su uno sperone di roccia calcarea di circa 80 metri di altezza, alla periferia di Mussomeli, ed è un chiaro esempio di arte gotica per i tipici archi ogivali e le bifore che lo caratterizzano.

Una porzione dei muri perimetrali del Castello di Mussomeli visti dall'interno

Ha un aspetto massiccio per la buona qualità della malta utilizzata e della pietra ricavata dalla stessa roccia, l'uso abbondante di piedritti (elemento architettonico verticale portante) negli archi e nelle cantonate che lo hanno fatto resistere alle intemperie di ben sei secoli.

Veduta aerea del Castello di Mussomeli

Il maniero è circondato da due fasci di mura, uno posto a difesa della stradella di accesso e l'altro sulla vetta che racchiude la parte residenziale. Dopo aver imboccato la strada di accesso e attraversato un ponte levatoio si arriva dinanzi  la porta ad arco del castello che introduce all'interno del primo recinto murario.

Particolare dell'ingresso al castello di Mussomeli (o Castello Manfredonico), a Mussomeli (provincia di Caltanissetta, Sicilia) - ph Pequod76
Foto di Pequod76 - Own work, CC BY-SA 3.0

Ai lati della porta si possono ammirare due stemmi intagliati sopra dadi in pietra, raffiguranti un giglio, il cui significato simbolico è controverso. Di fronte all'ingresso si trovano invece, i ruderi di una scuderia e di un fienile. Imboccando una seconda rampa si arriva all'ingresso vero e proprio, circondato anch'esso da mura, a forma di poligono irregolare (con sette lati), che per il loro stato di conservazione si presume siano più recenti rispetto alle prime. Il lato sud-est del castello è fortificato, su tutti i quattro lati a strapiombo, da un muro merlato su cui sono disposte delle bifore.

Corte interna del castello di Mussomeli - ph Pequod76
Foto di Pequod76 - Opera propria, CC BY-SA 3.0

Attraverso una porta ci si ritrova all'interno di un cortile delimitato dalle mura e da una cappella. Nel cortile inoltre, vi è un portone di stile gotico che conduce alla grande sala dei Baroni detta la "sala del trono", che per la forma del tetto, si presume sia di epoca posteriore. Da questa stanza, mediante un piccolo corridoio, si arriva alla saletta 'delle tre donne' e da questa si passa alla prima sala con volta a crociera detta 'del camino'.

Il panorama che si gode dal Castello di Mussomeli

Da qui si può accedere ad  un'altra maestosa sala coperta da due volte a crociera (la camera da letto) che conduce a due torrette semicircolari che sporgono a valle. Ritornando all'atrio del castello si può scendere nei sotterranei, in buona parte scavati nella roccia, dove si possono ammirare la sala d'armi e una serie di pozzi illuminati da poche feritoie o interamente al buio, destinati ai domestici, uomini d'armi, utilizzati come magazzini o cantine e per altri usi di servizio.

Sempre dall'atrio del castello, si può raggiungere la cappella dedicata alla Madonna delle Catene che presenta una porta ben decorata e un tetto formato da due volte a crociera divise da un arco mediano. Nella vetta della roccia si trova una costruzione rettangolare con mura spesse, il maschio che i mussomelesi chiamano il mulino a vento.

LE LEGGENDE ATTORNO AL CASTELLO

Il Castello di Mussomeli è stato da sempre un punto di riferimento per tutti coloro che si interessano all'occulto a causa dei numerosi avvenimenti tragici che qui avvennero. Si narra ad esempio, che per le stanze del maniero di aggirino diversi fantasmi in cerca di pace.

Uno di questi sarebbe lo spettro di un soldato innamorato della bella figlia di Manfredi. Il soldato pazzo d'amore non ci pensò due volte a sfidare le ire di Manfredi che, adirato per quello che riteneva un gravissimo affronto, lo fece rinchiudere in una torre per morire di stenti. Il soldato tuttavia preferì buttarsi giù, per sfuggire alla crudele condanna.

Vista da nordovest del Castello di Mussomeli (o Castello Manfredonico) - ph Pequod76
Foto di Pequod76 - Opera propria, CC BY-SA 3.0

Altra leggenda narra della morte di un gruppo di nobili attirati con l´inganno nel castello e lessati vivi con getti di olio bollente. Un altra presenza che si aggira per le stanze del palazzo è quella di Laura Lanza, baronessa di Carini, assassinata nel castello di Carini, dal padre Cesare, perchè sorpresa con il suo presunto amante Ludovico Vernagallo di Montelepre.

Il Castello Manfredonico Chiaromontano di Mussomeli
Foto di Clemensfranz - Lastno delo, CC BY-SA 3.0

E' tra le rocce fortificate del castello di Mussomeli che si rifugiò, in preda al rimorso, Cesare Lanza non pensando però che lo spettro della figlia lo avrebbe seguito sin qui per capire il perchè di tanta crudeltà. Il fantasma è di una donna giovane ed elegante, dalle perfette sembianze umane, vestita di abiti cinquecenteschi, la cui materializzazione, secondo testimoni oculari, è talmente realistica che, se non fosse per l'abbigliamento di un'altra epoca, la si potrebbe confondere per una donna realmente vivente.

Laura indosserebbe un'ampia gonna di seta e un corpetto sul quale avvolge uno scialle finemente ricamato. Chiunque si trovi a visitare il castello potrebbe incontrarla mentre vaga per le tre stanze più grandi del maniero oppure mentre si reca alla cappella, dove si inginocchia e prega.

Panorama del castello di Mussomeli (nella foto piccola l'ingresso alla "stanza delle tre donne")

La stanza delle 'tre donne' custodisce anch'essa una terribile storia di gelosia e morte. Qui infatti sarebbero state murate vive dal ricco e potente principe Federico le sue tre sorelle Clotilde, Margherita e Costanza durante una campagna militare. La guerra però durò più del previsto e le tre sfortunate morirono di inedia dato che il cibo che gli avevano lasciato era insufficiente per il loro mantenimento. Non avendo nulla di cui nutrirsi le poverette tentarono di mangiarsi le loro scarpe. Finita la guerra Federico, tornato a casa, trovò le sorelle con le scarpe strette tra i denti.

Il Castello Manfredonico di notte - ph Giovanni Mancuso - flickr.com
Foto di giovannimancuso "Mussomeli - Castello Manfredonico By Night" - flickr.com, CCBY-SA 2.0

Una storia più recente risale al 19 Luglio del 1975 quando il guardiano del castello, un certo Pasquale Messina, ha assistito per la prima volta alla materializzazione del fantasma di Guiscardo de la Portes, un uomo giovane e bello arrivato in Sicilia nel 1392 al seguito di re Martino per sedare alcune rivolte.

Guiscardo aveva lasciato a casa la bellissima moglie Esmeralda che a quel tempo era incinta del suo primo figlio e fu ucciso mentre si recava al castello di Mussomeli dai seguaci di Don Martinez, che tanto lo odiava perchè non aveva potuto avere Esmeralda.

Anziché pregare in punto di morte Guiscardo imprecò contro Dio che lo condannò a vagare per mille anni sulla terra prima di trovare pace. Oltre che un po' di pace il fantasma cerca anche di incontrare suo figlio che non ha mai conosciuto. In molti a Mussomeli credono a questa storia tanto più che Guiscardo è apparso successivamente anche ad un gruppo di turisti in visita al castello.

28 ottobre 2020
Condividi:
Contenuti Sponsorizzati
CUTTER - OMOGENIZZATORE SAMMIC CKE-5

CUTTER - OMOGENIZZATORE SAMMIC CKE-5

1.335,75 € 1.781,00 €
TEMPERATRICE CIOCCOLATA 5 KG DA BANCO ICB TECNOLOGIE Chocotemper Top
Storia di Caltagirone
Top in acciao inox ETNAINOX srl
Ti potrebbe interessare anche
Bagheria, la Città delle Ville
Bagheria, la Città delle Ville
Bagheria, la Città delle Ville
Un week end all'insegna della cultura in giro per le ville settecentesche di Bagheria
Architettonico
Il Parco delle Madonie
Il Parco delle Madonie
Il Parco delle Madonie
Torrenti, foreste, valli nascoste e preziosi borghi: questo e tanto altro offrono le Madonie
Agronomico/rurale
Sulle orme del Gattopardo
Sulle orme del Gattopardo
Sulle orme del Gattopardo
I luoghi che ispirarono Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Luchino Visconti
Artistico/storico
Nella mitica Valle dei Templi
Nella mitica Valle dei Templi
Nella mitica Valle dei Templi
Akragas, "la più bella tra le città dei mortali", fu un fiorente centro culturale
Artistico/storico
Cefalà Diana tra storia e natura
Cefalà Diana tra storia e natura
Cefalà Diana tra storia e natura
Dai bagni arabi al castello normanno, fino alla Riserva di Cefalà Diana e Pizzo Chiarastella
Architettonico
Al Castello di Eurialo
Al Castello di Eurialo
Al Castello di Eurialo
Fatto costruire da Dioniso il Vecchio, rese Siracusa inespugnabile agli attacchi nemici
Artistico/storico
Il solitario castello dei Gresti
Il solitario castello dei Gresti
Il solitario castello dei Gresti
Chiamato così dagli Aidonesi fu fortezza di avvistamento e avamposto di guerra
Artistico/storico
Dalla Fonte Aretusa al fiume Ciane, attraverso il mito
Dalla Fonte Aretusa al fiume Ciane, attraverso il mito
Dalla Fonte Aretusa al fiume Ciane, attraverso il mito
Due leggende greco-romane ci accompagnano in un itinerario lungo i corsi d'acqua siracusani
Artistico/storico
Bagheria e la Villa dei mostri
Bagheria e la Villa dei mostri
Bagheria e la Villa dei mostri
"Il Palazzo di Palagonia per la sua bizzarria non ha uguale sulla faccia della terra..."
Architettonico
Sicilia dei misteri
Sicilia dei misteri
Sicilia dei misteri
Un itinerario da brivido a caccia dei luoghi infestati dai fantasmi di casa nostra
Artistico/storico
La leggenda del Castello di Donnafugata
La leggenda del Castello di Donnafugata
La leggenda del Castello di Donnafugata
Qui venne imprigionata la principessa Bianca di Navarra dal perfido conte Bernardo Cabrera
Artistico/storico
Chianci Palermu, chianci Siracusa
Chianci Palermu, chianci Siracusa
Chianci Palermu, chianci Siracusa
Tra verità storiche, depistaggi e leggende. Carini: un giallo storico irrisolto
Artistico/storico
Una visita a San Frareau, paese siculo "forestiero"
Una visita a San Frareau, paese siculo ''forestiero''
Una visita a San Frareau, paese siculo "forestiero"
Circondato dai boschi dei Nebrodi, San Fratello conserva un patrimonio culturale unico in Sicilia
Architettonico
Una visita in un paesino dal nome strano... Andiamo a Naso
Una visita in un paesino dal nome strano... Andiamo a Naso
Una visita in un paesino dal nome strano... Andiamo a Naso
Tra il blu delle Isole Eolie e il verde dei Nebrodi, alla scoperta di una cittadina insospettabilmente interessante
Artistico/storico
Una visita a Casa Verga
Una visita a Casa Verga
Una visita a Casa Verga
Tra le stanze e l'"intimità" dell'abitazione del grande scrittore verista siciliano
Artistico/storico
Vedi tutti gli itinerari

Aziende consigliate

Tu piaci a Guidasicilia.
Guidasicilia piace a te?
= Hai già dato il MI PIACE
= Puoi dare ora il MI PIACE