In mountain bike sui monti Iblei

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I 'canyons' iblei custodi di tesori naturalistici e storici

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L'Altopiano Ibleo è caratterizzato dalla presenza di profonde gole naturali, incise nel corso dei millenni dall'azione corrosiva degli agenti atmosferici e fluviali. Queste gole, chiamate 'cave', non sono altro che stretti valloni rocciosi simili a dei 'canyons' ormai poco frequentati dall'uomo e invasi da una vegetazione spontanea lussureggiante. Oltre ad essere luoghi di spettacolare bellezza, rivestono grande importanza dal punto di vista naturalistico in quanto la presenza più o meno costante d'acqua, le alte pareti a strapiombo, le erosioni carsiche (come nelle grotte dei Giganti e dei Rovi), ne hanno fatto vere e proprie nicchie ecologiche. Questi profondi valloni inoltre, sono caratterizzati dalle numerose testimonianze che l'operosità dell'uomo vi ha impresso per secoli, come ad esempio i mulini e le antiche masserie che in tempi passati erano fonte di sostentamento per molte famiglie che abitavano e lavoravano queste zone.

A pochi chilometri da Ragusa, la Cava della Misericordia è una delle tante che incidono profondamente il tavolato calcareo ibleo ed è percorsa dal torrente Ciaramite, che taglia il tavolato da ovest ad est, affluendo nel fiume Irminio. La prima cosa che tutti notano entrando nella cava è il silenzio che avvolge il visitatore, rotto soltanto dal rumore delle acque del fiume che scorre indisturbato tra la vegetazione. Anche qui sono presenti testimonianze di archeologia industriale come vecchi mulini o masserie antiche abbandonate dall'uomo, le cui strutture versano in uno stato di profondo degrado. Tuttavia sono ancora riconoscibili alcuni tratti di canalizzazioni, che prelevavano l'acqua dal fiume per convogliarla verso le macine dei mulini o negli orti. All'interno della cava si ritrovano i tipici muretti a secco, caratteristici del ragusano. Una volta raggiunta la parte alta della cava si può ammirare la chiesetta di Sant'Elia (Santu Liu), che custodisce un antico altare in pietra, una piccola acquasantiera, una nicchia centrale dove probabilmente era sistemata la statua del Santo e tracce d’affreschi. 'Santu Liu' era considerato un tempo il Santo della pioggia e veniva invocato e portato in processione nei periodi di siccità. Nella parte centrale della cava invece, tra la fitta vegetazione, si distingue ancora l'antico romitorio di Santa Maria della Misericordia, mentre nella parte bassa la cava Celone ospita uno dei più grandi cimiteri ipogeici della provincia, risalente al periodo bizantino, con ben tremila tombe in parte terragne ed in parte scavate nella roccia. Nella cava scorre poca acqua perché le acque delle sorgenti sono state dirottate e convogliate nell'acquedotto di Ragusa Ibla.

Flora e Fauna - La flora è rappresentata da salici, pioppi, carrubbi, mentre, negli ultimi anni, l'Azienda Forestale ha realizzato un esteso rimboschimento che sta rubando sempre più spazio alla fitta vegetazione spontanea rappresentata da bagolari, salici, platani, pioppi, querce ormai sopraffatti quasi ovunque dall'invadente pineta. Melograni, fichi, noci, carrubi, mandorli, loti e agrumi ormai inselvatichiti rappresentano la residua testimonianza della presenza dell'uomo. Nelle pareti e sui pendii crescono le tipiche piante aromatiche come la nepetella, il cappero, la menta d’acqua, l'origano e altre piante arbustive della macchia mediterranea come la palma nana, l'alaterno e il terebinto. Riguardo alla fauna, sono presenti conigli selvatici, volpi, numerose specie di uccelli come taccole, falchi pellegrini, poiane, gheppi, e numerosi rettili quale il bellissimo e raro colubro leopardino.

Itinerari e percorsi - L’itinerario che stiamo per illustrarvi è il classico itinerario adatto agli appassionati di trekking o di mountain bike. Si tratta, infatti, di un percorso affascinante e molto divertente che si snoda sui Monti Iblei attraverso un paesaggio vario e molto apprezzato dai bikers che lo considerano un'ottima palestra di allenamento adatto anche a chi fa agonismo. Partendo dalla città di Ibla si possono seguire due percorsi diversi.
Il primo è adatto per chi ama arrampicarsi per i tornanti che portano all'ingresso della strada sterrata. Uscendo da Ragusa Ibla si imbocca la S.P. per Giarratana e si prosegue, fino alla stazione ferroviaria. Subito dopo la stazione, prima del passaggio a livello, si imbocca la traversa sulla sinistra e si risale. Qui la strada è molto ripida, ma dopo circa due chilometri di collina si apre davanti lo scenario mozzafiato della valle; arrivati all'incrocio si svolta a sinistra e si scende per circa 500 metri, per trovare sulla destra la strada sterrata che porta al cancello demaniale.
Il secondo percorso è più adatto ai bikers puri, amanti dell'off road e dei single track. Si esce sempre da Ragusa Ibla ed invece di arrivare fino alla stazione si svolta a sinistra, proprio appena finisce il ponte sul torrente San Leonardo. Dopo aver percorso la 'trazzera' che costeggia il corso d'acqua per un chilometro circa si svolta a destra alla prima traversa e si incontra un selciato (zona lastricata con silice e ciottoli). Percorrendolo tutto, pochi metri più avanti si arriva ai piedi di una scalinata che può essere risalita o aggirata svoltando ancora a destra per il sentiero transennato con una catena. Esso, dopo un pò di salita, riporterà alla fine della scalinata da dove percorrendo un altro sentiero si finisce sulla strada asfaltata. Da qui può iniziare l'itinerario conoscitivo della parte alta della Cava.

Se invece voleste percorrere la mulattiera che scende fino alle sorgenti della Cava della Misericordia sarebbe meglio farsi accompagnare dalle guide del 'Green Bike' (fondato da amanti della mountain bike, con diversi anni di esperienza off road), la cui attività comprende il settore escursionistico, adesso chiamato anche freeride.

Info: www.greenbikerg.com

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23 giugno 2016
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