La Riserva Naturale del Lago Preola e dei Gorghi Tondi

La Riserva Naturale del Lago Preola e dei Gorghi Tondi

Specchi d'acqua ricchi di fauna e vegetazione nella provincia Trapanese

Una delle aree umide più interessanti della provincia di Trapani è la Riserva naturale del Lago Preola e dei Gorghi Tondi, un sito di grande interesse naturalistico caratterizzato dal susseguirsi di piccoli laghetti, frutto del crollo della volta di alcune grotte sotterranee. La Riserva si estende per circa 335, 62 ettari, in un lembo di territorio che corre parallelo alla costa a circa un chilometro dal mare, da Mazara del Vallo a Torretta Granitola.
L'area ospita il Lago Preola, i Gorghi Alto, Medio e Basso, riempiti dalla falda affiorante lungo una depressione di origine carsica. La Riserva è divisa in 107,5 ettari di riserva in zona A e 228 di preriserva in zona B. Nella zona A le attività di fruizione, i tempi e le modalità di accesso sono regolamentate esclusivamente dall'Ente Gestore, che è preposto ad autorizzare anche interessanti attività di ricerca scientifica. Una parte limitata di questa zona è sotto tutela integrale, nella parte restante, a tutela più attenuata, è incentivata la pratica dell'agricoltura biologica e si sta lavorando per la creazione di un marchio di qualità dei prodotti. Nella zona B invece, sono consentite le attività agro-silvo-pastorali, mentre sono vietate l'esercizio della caccia, la realizzazione di nuove costruzioni o pozzi, l'apertura di cave, l'impianto di serre, il danneggiamento della flora e della fauna, l'accensione di fuochi se connessi alle pratiche colturali.

La Riserva del Lago Preola e Gorghi Tondi è stata istituita con Decreto dell'Assessore Regionale al Territorio e Ambiente  n. 620/44 del 04/11/1998 ed affidata in gestione al WWF Italia Ong-Onlus. Malgrado le bonifiche, l'area si presenta ancora per quasi 100 ettari, laghi compresi, ricoperta da una fitta vegetazione palustre tipica degli stagni mediterranei costieri, leggermente salmastri. Qui i cordoni della vegetazione palustre quasi si saldano con la rigogliosa macchia mediterranea bassa, che si inerpica e ricopre i costoni calcarenitici che precipitano a strapiombo in contiguità con le sponde dei laghi.
Per visitare la Riserva è consigliabile imboccare il sentiero principale che si dipana nel punto in cui la strada provinciale Gorghi Tondi passa in mezzo ai tre laghetti rotondeggianti di origine carsica, dai quali prende il nome. Qui il cielo, sicuramente, si confonderebbe con l'azzurro dei laghi se non fosse per l'intercalare del verde intenso delle querce calliprine, dei lecci, del lentisco e del camedrio che dominano sui costoni, e quello in basso del verde più tenue dei cordoni di cannuccia palustre, delle tife e della acnna domestica. Nelle giornate piene di sole lo spettacolo è assicurato, ed in modo particolare in primavera quando risaltano i colori molteplici della fioritura del prato con le orchidee selvatiche, gli anemoni, gli asfodeli, le margherite, il tarassaco e la bellissima scabiosa atropurpurea.

L'osservatorio sul Gorgo Basso è raggiungibile percorrendo circa 180 metri di un sentiero immerso nella rigogliosa macchia mediterranea a prevalenza di Quercus calliprinos di cui la Riserva è la principale stazione siciliana. L'osservatorio sul lago Preola, soprattutto nella bella stagione, permette di ammirare diverse specie di avifauna acquatica che nidificato fra i canneti che circondano le acque basse del lago mentre un Centro visitatori permette di approfondire i contenuti appresi mediante un aula didattica multimediale. L'area è fruibile tutto l'anno ma si consiglia la visita, previa prenotazione, durante il periodo primaverile ed autunnale, quando è possibile ammirare le battute di caccia del falco di palude, della poiana, del gheppio o il salterellare tra le piante dell'upupa. Mimetizzati tra le canne dei laghetti si trovano anche rari esemplari di aironi rossi o aironi cinerini che sostano qui per qualche settimana oppure si possono scrutare le tartarughe palustri, specie protetta a livello comunitario. Nel Gorgo basso invece, hanno trovato il loro habitat ideale folaghe, gallinelle, germani reali, moriglioni, alzavole, tuffetti e marzaiole.
Dall'altro lato della strada, il sentiero si inerpica un poco per poi ridiscendere e pervenire, dopo avere attraversato una fascia di eucalipti, in mezzo ad un erboso aranceto, sui cui costoni gli istrici sono soliti scavare profonde tane e abbandonare i caratteristici aculei perduti, mentre volpi, conigli e lucertole sono presenze tutt'altro che rare.

Nella zona si produce uno squisito miele biologico che le api estraggono dai fiori di arancio e di eucalipto. Superato l'aranceto, il sentiero sale tra i vigneti sino ad uno dei costoni più alti della zona, da cui il panorama si apre sulla sponda opposta del lago che è in assoluto il più grande di questi bacini. Il Preola a differenza dei gorghi si sviluppa in lunghezza e, se aiutato dalle piogge invernali e primaverili, si presenta pieno fino a metà giugno di uno strato di circa trenta cm d'acqua salmastra. A partire dai primi anni '80 il bacino è andato incontro periodicamente a fasi di essiccamento estivo-autunnali. Il problema è stato affrontato a più riprese dall'Ente Gestore che sta cercando di svolgere una forte azione tesa alla regolarizzazione dei prelievi dalla falda a scopo irriguo. Alcuni studi condotti, per conto dell'Ente Gestore dal Dipartimento di Chimica e Fisica della Terra dell'Università di Palermo, puntano sull'alimentazione del lago Preola con fonti di acque esterne al bacino idrogeologico, nei periodi in cui esso va incontro al rischio di essiccamento. Nel lago trovano il loro habitat ideale aironi, spatole, garzette e stormi di gru di ritorno dallo svernamento in nord-africa e diretti verso il centro Europa, il germano reale, il cavaliere d'Italia, il tarabusino, la moretta tabaccata, la folaga, la gallinella d'acqua, il tuffetto, il fistione turco, lo svasso maggiore e la rarissima anatra marmorizzata.

Informazioni e foto tra da www.wwfpreola.it

16 novembre 2016
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