La Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa

La Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa

Uno dei pochi esempi di ambiente dunale ancora integro in Sicilia

Sei chilometri di natura selvaggia che corrono da Monte Stella, alla foce del torrente Salso, dove falesie, alte e brillanti di cristalli di gesso, si alternano a splendide dune e a spiagge solitarie. Così si presenta agli occhi dei visitatori la Riserva Naturale Orientata di 'Torre Salsa', un'area naturale protetta, situata tra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa, istituita nel 2000 e gestita dal WWF Italia in convenzione con la Regione Siciliana.
La natura impervia dei luoghi ha preservato dalle lottizzazioni quest'oasi che, per la varietà e la bellezza dei suoi ambienti, è considerata fra le aree più interessanti della Sicilia. L'area costituisce infatti, uno dei pochi esempi di ambiente dunale ancora integro nell'isola ed è nota in tutt'Italia per la sua lunghissima spiaggia di sabbia sottile e chiara e per il suo mare incontaminato.
La Riserva si estende per 762,65 ettari e prende il nome da un'antica torre di avvistamento situata nel cuore dell'oasi e costruita, nella seconda metà del XVI secolo, per la difesa delle coste siciliane dalle incursioni saracene. L'ambiente è caratterizzato da una vegetazione erbacea e cespugliosa che ricopre la zona e talvolta consente l'accesso alla splendida spiaggia da stretti sentieri tra le rocce.

Dal punto di vista geologico il territorio è caratterizzato dalla presenza di rocce sedimentarie denominate evaporiti, appartenenti alla serie gessoso-solfifera, le cui caratteristiche sono evidenti soprattutto nella falesia costiera e nelle cave. Il litorale, lungo circa 6 Km, è caratterizzato da una zona di costa alta dove le falesie di gesso si alternano alle marne calcaree, ricoperte talvolta da strati di argilla, e da tratti di bassa costa dove la sabbia la fa da padrone costituendo diverse dune costiere o spiagge. A ridosso delle falesie si sviluppano alcuni terrazzi naturali incisi da torrenti ramificati e profondi come il Cannicella o l'Eremita, che sfociano in mare costruendo incantevoli scorci scenografici. I terrazzi sono circondati dal lato alto dalle falesie e dal mare e dall'altro dal paesaggio montano del Monte Stella (148 mt), del Monte Cupolone (170 mt) e del Monte Eremita (162 mt). Tra il promontorio della Salsa e il monte Eremita si può ammirare un'ampia depressione su cui scorre il torrente Salso, meglio conosciuta come Pantano. Nel periodo invernale, la zona è soggetta a esondazioni mentre durante l'estate si prosciuga e attraverso una trazzera che lo costeggia è possibile raggiungere la spiaggia.

IN GIRO PER LA RISERVA - Gli appassionati di trekking hanno la possibilità di visitare la riserva tutto l'anno. Dal centro visite, percorrendo una strada in terra battuta, si arriva al giardino delle orchidee che ospita le orchidee più belle dell'area. Proseguendo si arriva alla valle del ginepro, dove si possono ammirare gli ultimi esemplari di ginepro turbinata, alla base di un impluvio ad anfiteatro, costituito da un suggestivo strato di cristalli di gesso. Risalendo la valle si arriva ad alcune cave abbandonate dalle quali si scorge un paesaggio che si apre sul mare e su alcuni pinnacoli carsici. Continuando il nostro cammino, lungo una stradina che porta ai terreni di proprietà del WWF, ci si imbatte in un sentiero natura dal quale si può raggiungere facilmente la spiaggia e dove è possibile sostare e apprezzare l’incantevole visione di un mare limpido con fondali rigogliosi di flora e fauna. Per effettuare l'escursione è opportuno portarsi un binocolo, scarpe da trekking o comode scarpe da ginnastica, cappello, borraccia e il costume da bagno.

LA FLORA - La zona è caratterizzata da diverse fasce di vegetazione dunale tipica della costa sabbioso-rocciosa della Sicilia meridionale. Nelle zone aride sono presenti tutte le forme delle terofite e delle geofite. Le dune sabbiose invece, sono colonizzate da specie erbacee ed arbustive quali lo sparto pungente, la violaciocca selvatica, il ravastrello marittimo, la calcatreppola marina, la santolina delle spiagge, la silene nizzarda , le salsole e il bellissimo giglio marino. In una zona più interna, su un pendio invece si è sviluppata una macchia sempreverde caratterizzata dalla presenza di specie come il tamerice, l'euforbia, il lentisco, la palma nana, l'asfodelo, il rosmarino, il timo selvatico, il raro ginepro fenicio, l'erica. L'attività di rimboschimento inoltre, ha popolato l'ambiente di pini d'aleppo, eucalipti, mioporo ed acacie. Sono presenti anche pochi esemplari di ginepro fenicio e tra i cespugli la florula e le orchidee spontanee. Il Pantano invece, è prevalentemente popolato da cannucce di palude, da lisca, cardo cretico, trifoglio di palude e varie specie di giunchi e tamerici.

LA FAUNA - Per quanto riguarda la fauna molto ricca è quella che vive in prossimità della duna o retroduna. Fra i mammiferi sono presenti l'istrice che trova rifugio in cavità site alla base delle pareti rocciose. Sono quasi 30 le specie di uccelli che nidificano nell'area tra le quali ricordiamo la cannaiola, ormai relegata a quei pochi ambienti umidi, l'usignolo e l'usignolo di fiume. Tra i rapaci sono nidificanti il falco pellegrino, la poiana, il gheppio, la civetta e l'assiolo. Sui promontori si può osservare il passero solitario e la cappellaccia. In inverno, nel laghetto sostano alcune specie di anatre soprattutto moriglioni. Nelle scogliere basse si fermano l'airone cenerino, la garzetta, la spatola e la gazza. Sulla spiaggia inoltre, svernano numerosissimi gabbiani mentre, durante le migrazioni, si osservano limicoli di varie specie lungo la battigia, corrieri e pivieri. Nelle aree alberate trovano rifugio le tortore e i gruccioni. E' stanziale un piccolo stormo di corvi imperiali, che vive in habitat rupestri e nidifica su pareti rocciose inaccessibili. Nel pantano vivono invece, la tartaruga palustre e il ramarro. La diversità di habitat fa si che l'area ospiti una grande varietà di insetti tra cui la danaus chrysippus, una bellissima farfalla di origine nordafricana. Nelle dune, sulle foglie del giglio marino e dell'euforbia marittima, si trovano spesso la falena del giglio e la variopinta sfinge dell'euforbia. Proseguendo lungo la spiaggia sino alla foce del torrente Salso è possibile ammirare una miriade di sentieri scavati nella roccia dove l'acqua s'insinua, i pesciolini guizzano tra le alghe e i crostacei trovano rifugio. Nella spiaggia antistante il torrente Pannicello, facilmente identificabile per la presenza di alcuni grandi alberi di tamerice, è stato ritrovato qualche nido della tartaruga Caretta Caretta che ha scelto questo luogo incantevole per deporre le uova.

- www.wwftorresalsa.it

23 agosto 2016
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