La Tonnara di Scopello

La Tonnara di Scopello

Splendida natura e pregevole archeologia industriale in un luogo pregno di storia

Scopello è un bellissimo borgo marinaro a pochi chilometri da Castellammare del Golfo (TP), sorto attorno ad un baglio settecentesco, circondato da poche case e da un abbeveratoio, che si affaccia sulla piazza centrale del paese. La cucina tradizionale di Scopello a base di pesce fresco e di prodotti agricoli locali, le ceramiche artistiche e le tante manifestazioni che animano il borgo, attirano ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutt'Italia ed Europa che puntualmente rimangono incantati dalla bellezza dei suoi litorali rocciosi e dei fondali marini.

I Faraglioni di Scopello

Dalle limpide acque del suo mare, si elevano irti e ricoperti di vegetazione i faraglioni proprio di fronte alla splendida insenatura dove si trova la tonnara che, inutilizzata ormai da diversi anni, è la testimone silente di un'attività un tempo fiorente che ha origini molto antiche.

Bagnanti davanti la "piazza" della Tonnara di Scopello
Foto di Patrice78500 - Opera propria, CC BY-SA 3.0

La struttura è sovrastata, in un bellissimo scenario di mare e rocce, da due torri, una ubicata su un piccolo promontorio, risalente alla fine del 1500 e progettata dall'ingegnere fiorentino Camillo Camilliani, l'altra duecentesca, di cui rimangono pochi ruderi, abbarbicata ad un'aspra roccia.

Più su, verso la cima del monte Sparagio (1200mt), per gli appassionati di trekking e di passeggiate all'aria aperta c'è il bosco di Scopello, un tempo dimora di cervi, lupi e cinghiali e teatro delle cruente battute di caccia del sovrano delle due Sicilie Ferdinando III di Borbone, che lo elesse a rango di riserva reale.

Gli edifici della tonnara di Scopello. Davanti una fila di antiche ancore

All'interno della Tonnara di Scopello un Diving Center che consente di effettuare escursioni subacquee lungo un percorso archeologico prestabilito.

Immergendosi, proprio nella zona dei faraglioni, a circa 4 metri di profondità è possibile ammirare uno splendido pianoro ricoperto interamente da rigogliose posidonie, ciottoli e massi, mentre muovendosi in direzione nord-ovest si può raggiungere un canalone posto tra i due faraglioni dove si rimane colpiti da una spettacolare grotta sommersa rivestita di astroides, madrepore, spugne, corallo e dove hanno trovato il loro habitat naturale le stelle marine, i ricci, gli spirografi e gli anemoni.

Veduta dei faraglioni di Scopello

Scendendo ancora a circa 18 metri di profondità uno spettacolo mozzafiato fatto di gorgonie gialle, spugne, coralli, anemoni si presenta agli occhi dei sub. Il paesaggio è ricco di anfratti e piccole grotte divenute l'abitazione di gronchi, murene, polpi, ricci, gamberi e stelle marine.

Ancora più in profondità si trovano prati di posidonie alternati con chiazze di sabbia. In questo tratto sono stati ritrovati in passato numerosi reperti archeologici.

Pillole di storia

Veduta aerea di Scopello

Nel territorio di Scopello sorgeva la mitica città di Cetaria (terra dei tonni), citata nelle opere del geografo greco Tolomeo e dello scrittore latino Plinio per l'eccezionale abbondanza di tonni esistente nel suo mare.

Il nome Scopello deriverebbe dal greco "scopelos" che significa scoglio, dal latino "scopellum", mentre gli arabi la chiamarono "iscubul iactus" (scoglio alto) e ristrutturarono la tonnara, una volta distrutta la città di Cetaria. Il primo documento in cui la tonnara venne ufficialmente citata però, risale al XV secolo.

Nel 1560 divenne proprietà dei Gesuiti, ma dopo il decreto del 17 giugno del 1860 di Giuseppe Garibaldi che sciolse il suddetto ordine, tornò di proprietà del Demanio del nuovo Regno di Italia e venne venduta in un asta pubblica ad un certo Francesco Incagnone nel 1874.

Mattanza nel mare di Scopello

Come abbiamo già detto, non è più in attività perchè la pesca del tonno in questa zona non è più economicamente vantaggiosa ma rimane pur sempre un mirabile esempio di archeologia industriale. Tutto infatti, è rimasto efficiente come un tempo dal complesso ai magazzini, dal baglio alle abitazioni, dalle barche alle reti.

Mattanza a Scopello

Nel Golfo di Castellammare esistevano ben quattro tonnare che ai tempi davano lavoro a circa 300 operai nelle quali, ogni anno, venivano pescati in media 6 mila tonni. La Tonnara di Scopello, come quella di Castellammare, era una tonnara di 'corsu' o 'tunnara a lu ddrittu', in quanto aveva come scopo di catturare i tonni provenienti da levante che, nei mesi di Aprile-Giugno, procedevano lungo la costa per depositare le uova.

Antiche ancore della Tonnara di Scopello
Foto di Enzo Rippa - Opera propria, CC BY-SA 4.0

Un complesso di reti sbarravano, in posti precisi della costa il passaggio ai tonni che in quelle acque arrivavano per depositare le uova e riprodursi. In tale sbarramento si potevano distinguere due parti: la 'cura' (coda) o costa o pedale e 'l'isula'. Il primo aveva una lunghezza di 1200 metri circa ed era posto in direzione nord, nord-est perpendicolarmente all'isola. I tonni così risalivano le reti del 'pedale' fino all'isola, dove entravano nella 'bocca', apposita apertura dalla quale passavano da una 'camera' all'altra fino ad arrivare in quella dove avveniva la "mattanza" cioè l'uccisione.

La pesca del tonno (La mattanza a Favignana), Antonino Leto - 1887 | Olio su tela, 96 × 188 cm

Man mano che i tonni procedevano nelle varie 'camere', la loro presenza veniva segnalata dai marinai di guardia e dalle vibrazioni di apposite lenze verticali. Arrivati nella 'camera della morte' i marinai iniziavano a sollevare il 'coppo' cioè la grande rete di fondo. I tonni spinti così, in superficie dal graduale alzarsi della rete di fondo e intrappolati venivano agganciati dai marinai provvisti di 'uncini', arpioni e 'crocchi' e issati a bordo delle barche dove morivano asfissiati.

A guidare la mattanza era il rais e i marinai durante le varie fasi della pesca intonavano dei canti detti 'cialome', con lo scopo di sincronizzare i movimenti collettivi ed accrescere la loro resistenza alla fatica.

Dove MANGIARE in provincia di Trapani
Dove DORMIRE in provincia di Trapani

15 settembre 2017
Condividi:
PELLEGRINAGGIO A FATIMA

PELLEGRINAGGIO A FATIMA

Alberghi e ospitalità
proposto da Si Viaggiare srl
Tagliaverdure Trs   electrolux Electrolux Promozione Tagliaverdure
Museo del vino Castello arabo normanno di Butera
CAMERE DA HOTEL

CAMERE DA HOTEL

Alberghi e ospitalità
proposto da Samod SRL
Riserva naturale Biviere Di Gela

Riserva naturale Biviere Di Gela

Agriturismo e turismo rurale
proposto da Villa D'Andrea
Ti potrebbe interessare anche
Il Castello di Mussomeli e i suoi fantasmi
Il Castello di Mussomeli e i suoi fantasmi
Il Castello di Mussomeli e i suoi fantasmi
Grande opera architettonica e punto di riferimento per gli appassionati di occultismo
Artistico/storico
Il Castello Ursino di Catania
Il Castello Ursino di Catania
Il Castello Ursino di Catania
Fatto edificare da Federico II, fu simbolo dell'autorità e del potere imperiale in Sicilia
Artistico/storico
Monterosso Almo, il comune più a nord del Ragusano
Monterosso Almo, il comune più a nord del Ragusano
Monterosso Almo, il comune più a nord del Ragusano
Tra i Borghi più Belli d’Italia, Monterosso si offre come un piccolo paradiso di montagna
Paesaggistico
Mineo, il "Parnaso" siculo
Mineo, il ''Parnaso'' siculo
Mineo, il "Parnaso" siculo
Un itinerario storico-culturale tra aree archeologiche, necropoli, castelli e tanto altro
Architettonico
I weekend de Le Vie dei Tesori
I weekend de Le Vie dei Tesori
I weekend de Le Vie dei Tesori
Il grande Festival della cultura si allarga e da Palermo arriva fino a Messina, Agrigento, Siracusa e Caltanissetta
Artistico/storico
Via della Maestranza a Siracusa
Via della Maestranza a Siracusa
Via della Maestranza a Siracusa
Un itinerario cittadino lungo una delle più belle strade di Ortigia
Architettonico
Panarea, l'isola dei vip
Panarea, l'isola dei vip
Panarea, l'isola dei vip
Meta preferita del jet set internazionale dove potrete trascorrere una vacanza da sogno
Marino
Le spiagge del Messinese
Le spiagge del Messinese
Le spiagge del Messinese
Immersi tra i flutti da Taormina alle Eolie, da Tindari a Castel di Tusa
Marino
Viaggio alle Eolie
Viaggio alle Eolie
Viaggio alle Eolie
Vulcano, Lipari, Panarea e Filicudi: 4 modi per vivere una vacanza nell'arcipelago delle Eolie
Paesaggistico
Acireale, dai mitici Ciclopi alla ricchezza barocca
Acireale, dai mitici Ciclopi alla ricchezza barocca
Acireale, dai mitici Ciclopi alla ricchezza barocca
Una passeggiata nel centro della città più volte distrutta dai terremoti e ricostruita sempre più bella
Artistico/storico
Ad Alia, le grotte della Gurfa
Ad Alia, le grotte della Gurfa
Ad Alia, le grotte della Gurfa
Monumento di architettura rupestre è la tomba a tholos più grande del Mediterraneo
Archeologico
A San Vito Lo Capo, tra le migliori spiagge d'Italia
A San Vito Lo Capo, tra le migliori spiagge d'Italia
A San Vito Lo Capo, tra le migliori spiagge d'Italia
Quasi tre chilometri di arenile dorato affacciato su un mare cristallino
Marino
Ispica, Città del Liberty
Ispica, Città del Liberty
Ispica, Città del Liberty
Il celebre architetto Basile realizzò qui l'edificio Liberty più importante del ragusano
Architettonico
Ferla, il borgo della "via sacra"
Ferla, il borgo della ''via sacra''
Ferla, il borgo della "via sacra"
Dal cuore rupestre e antichissimo, dopo il grande terremoto del 1693, rinacque con le esuberanti forme del Barocco
Artistico/storico
Da Mazara a Castelvetrano
Da Mazara a Castelvetrano
Da Mazara a Castelvetrano
Un itinerario tra storia e architettura, alla ricerca dell'anima araba e normanna
Artistico/storico
Mazara del Vallo, regina dei mari
Mazara del Vallo, regina dei mari
Mazara del Vallo, regina dei mari
Il suggestivo centro, il Casbah, dall'impianto urbanistico islamico che ricorda le medine
Architettonico
Vedi tutti gli itinerari

Aziende consigliate