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Mazara del Vallo, regina dei mari

Il suggestivo centro, il Casbah, dall'impianto urbanistico islamico che ricorda le medine

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Mazara del Vallo sorge su un antico sito fenicio posto lungo la costa occidentale della Sicilia, tra Capo Boeo e Capo San Marco, sulla sponda sinistra della foce del fiume Màzaro e ad una distanza di circa 200 km dalle coste della Tunisia.

Si tratta di un grosso centro di circa 51.000 abitanti, il cui centro storico un tempo era racchiuso dentro le mura normanne, con le numerose chiese monumentali e un suggestivo quartiere a impianto urbanistico islamico, tipico delle medine, chiamato Casbah.

Le cupole celesti della Cattedrale di Mazara del Vallo

La città è stata un centro commerciale greco ma ha conosciuto il suo massimo splendore sotto la dominazione araba e successivamente normanna. Nel tempo, grazie alla sua posizione geografica, qui si sono mescolati popoli diversi come i Fenici, i Greci, i Cartaginesi, i Romani, i Bizantini, i Vandali, i Goti, gli Arabi, i Normanni, gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi, i Borboni e infine una buona percentuale di Africani che ancora oggi vi abitano.

Un tratto del porto di Mazara del Vallo

Sono circa 3000 gli immigrati, provenienti in larga misura dal Maghreb, che vivono in città da svariati decenni, impiegandosi nelle attività agricole, pescherecce e artigianali. L'economia si basa principalmente sulla pesca, l'agricoltura, l'industria cantieristica e alimentare.

Pillole di storia

Il mare di Mazara del Vallo al tramonto
Foto di Herbert Frank - Flickr.com, CC BY-SA 2.0

Mazara, sorgendo sulla foce del fiume Màzaro, gode di una posizione geografica strategica, e per questo motivo per secoli ha conosciuto diverse dominazioni. La zona è stata abitata già dal XIII sec. a.C. come dimostrano alcuni reperti risalenti al Paleolitico superiore.

Lo sbocco del fiume Màzaro

L'antica cittadella, che si chiamava Roccazzo, era poco distante dalla città e costituisce una delle più grandi necropoli scoperte in Sicilia. Nell'VIII sec. a.C. i fenici vi costruirono un'importante emporio mercantile e lo chiamarono Mazar, cioè 'rocca' che costituiva anche il confine naturale tra i greci selinuntini e i fenici moziesi.

Inizialmente divenne avamposto di Selinunte, mentre nel 406 a.C. si schierò dalla parte di Segesta che con l'aiuto dei Cartaginesi si impose su Selinunte. Nel 392 a.C. passò sotto il dominio di Siracusa, ma nel 378 fu riconquistata dai Cartaginesi che vi rimasero fino al 210 a.C.

L'Arco normanno di piazza Mokarta

In seguito alla prima guerra punica il territorio mazarese venne amministrato dai romani, occupato dai Vandali, dai Goti e nel 535 d.C. dai Bizantini. Nell'827 la conquista della Sicilia da parte degli Arabi iniziò da Capo Granitola nel territorio di Mazara del Vallo. Gli arabi divisero la Sicilia in tre circoscrizioni: Val di MazaraVal Demone e Val di Noto e grazie all'avvento di nuove colture come limoni e aranci e alle nuove tecniche d'irrigazione diedero un buon impulso all'agricoltura.

Anche l'attività portuale tornò agli antichi fasti per la ripresa degli scambi commerciali con i paesi africani e spagnoli. Mazara inoltre, divenne un importante centro di studi islamici per l'insegnamento della letteratura, della poesia, del diritto e delle religione.

Mazara del Vallo

Con l'occupazione dei Normanni (1072) fu istituita la Diocesi di Mazara del Vallo. Alla morte di Federico II di Svevia (1250) la città passò in mano agli Angioini e successivamente agli spagnoli Aragona ( dal 1282 al 1409) che parteciparono alla decadenza politica, economica e demografica del territorio.

In virtù della Pace di Utrecht nel 1713 passò ai Savoia per 5  anni, poi 16 anni sotto il dominio austriaco ed infine nel regno delle due Sicilie sotto il dominio di Carlo di Borbone.

Durante il dominio borbonico sorsero numerosi stabilimenti per la lavorazione del pesce e dell'uva. Mazara oggi è il porto peschereccio più importante d'Italia e il secondo in Europa.

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27 ottobre 2016
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