Acquisti in città

Offerte, affari del giorno, imprese e professionisti, tutti della tua città

vai a Shopping
vai a Magazine
Morgantina, piccola Pompei

Morgantina, piccola Pompei

La Dea, gli Acroliti, il Tesoro e "Barbablù" finalmente insieme al Museo di Aidone

Contenuti Sponsorizzati
FORNO ELETTRICO 2 CAMERE 6+6 CON CELLA E CAPPA ZANOLLI CITIZEN PW 6+6/MC
Presepe dei Cappuccini
BRASIERA MULTIFUZIONE A 2 VASCHE LT 25+25 SU MOBILE RATIONAL iVARIO Pro 2-S
MACCHINA COMBINATA PASTORIZZATORE MANTECATORE COLDELITE ICETEAM1927 VARIO 8 ELITE
Visualizza mappa itinerario

All'estremo limite orientale dei monti Erei, in posizione strategica sul monte Cittadella (578 m s.l.m.) e in territorio di Aidone (EN), sorge Morgantina, uno dei siti archeologici più ricchi di fascino che la storia della Sicilia greco-romana ricordi. In un ambiente naturale solitario e perfettamente conservato, il sito è pianeggiante e circondato da colline a strapiombo che lo rendono difficilmente espugnabile.

Posto a sbarramento della valle del Simeto e dei suoi tributari, Morgantina controlla infatti, una vastissima zona delimitata dalle Madonie e dall'Etna a nord, dal mar Ionio a est, dagli Erei meridionali a sud e a ovest. La città fu fondata, secondo la leggenda, nel X secolo a.C da Morges, re dei Morgeti e distrutta nel 459 da Ducezio, capo del movimento d'indipendenza siciliana contro i Greci, gravitò poi nell'orbita di Siracusa raggiungendo nel 300 a.C. grande prosperità.

L'area archeologica di Morgantina

Gli scavi archeologici iniziarono soltanto nel 1955, finanziati da Re Gustavo Adolfo di Svezia, sovrano molto appassionato di archeologia, e portarono alla luce preziose monete, statuette e frammenti architettonici di grande valore. Dopo la missione svedese si avvicendarono le Università americane di Princeton e della Virginia, tuttora attiva sul sito grazie ad una convenzione con la Soprintendenza di Enna.

L'area Archeologica di Morgantina è balzata, negli ultimi anni, agli onori della cronaca perchè qui furono trovati, durante scavi clandestini, e trafugati importantissimi reperti archeologici come la famosa Venere, gli Acroliti di Demetra e Kore e gli splendidi argenti di Morgantina. Dopo un lungo contenzioso legale tra l'Italia e gli Usa finalmente questi capolavori sono tornati a casa e hanno trovato la loro giusta collocazione nel Museo Archeologico di Aidone, che si presume (e si spera) diventerà nei prossimi anni uno dei poli culturali più importanti del Mediterraneo.

La Venere di Morgantina

Pillole di storia - Le prime tracce umane nella zona risalgono alla prima età del bronzo (2100 -1600 a.C.), epoca in cui un villaggio di capanne circolari e rettangolari occupò il colle di Cittadella. A cominciare dal XIV secolo a.C. sino al XI secolo a.C i Siculi raggiunsero ad ondate successive la Sicilia orientale, cacciando gli indigeni nella parte occidentale.

Leggenda vuole che proprio sul monte Cittadella un gruppo di Morgeti, guidato dal mitico re Morges, fondò nel X secolo a.C. Morgantina, occupando per più di 300 anni il luogo, integrandosi con le altre popolazioni affini dell'interno e prosperando grazie allo sfruttamento agricolo della vasta pianura del Gornalunga. Verso la metà del VI sec. a.C i Greci giunsero a Morgantina e impararono a convivere pacificamente con i precedenti abitanti.

La cittadella fu distrutta da Ippocrate, tiranno di Gela e successivamente dal condottiero siculo Ducezio e dopo probabilmente abbandonata. Nel 396 a.C. Il sito fu conquistato da Dionisio I, tiranno di Siracusa, ma la polis mal sopportava il giogo siracusano tanto che nel 392 a.C. ospitò l'esercito punico guidato da Magone.

L'area ellenica di Morgantina

Intorno al 340 a.C. Timoleonte prese il potere e ricostruì la città sul pianoro di Serra Orlando mentre il massimo splendore fu raggiunto nel III secolo a.C. durante il lungo regno di Gerone II (275-215 a.C.) quando il centro arrivò a contare circa 10.000 abitanti. Durante la prima guerra punica, Morgantina fu alleata prima dei Romani, poi dei Cartaginesi, diventando la base operativa della lega siculo-punica.

La città non si arrese neanche dopo la caduta di Siracusa nel 212 a.C. e fu assediata e distrutta nel 211 a.C., da Marco Cornelio Cethego che la consegnò all'ispanico Moerico e ai suoi mercenari ispanici quale premio per avere permesso al Console Claudio Marcello la conquista di Siracusa, difesa dalle macchine belliche progettate Archimede. [La dea di Morgantina]

Le tappe del nostro itinerario

Itinerario

Area archeologica

Area archeologica

Area archeologica di Morgantina
Vedi »
Museo Archeologico di Aidone

Museo Archeologico di Aidone

Museo Archeologico di Aidone
Vedi »
9 giugno 2017
Condividi:
Contenuti Sponsorizzati
FORNO ELETTRICO 2 CAMERE 6+6 CON CELLA E CAPPA ZANOLLI CITIZEN PW 6+6/MC
Presepe dei Cappuccini
BRASIERA MULTIFUZIONE A 2 VASCHE LT 25+25 SU MOBILE RATIONAL iVARIO Pro 2-S
MACCHINA COMBINATA PASTORIZZATORE MANTECATORE COLDELITE ICETEAM1927 VARIO 8 ELITE
Ti potrebbe interessare anche
L'area archeologica di Himera
L'area archeologica di Himera
L'area archeologica di Himera
A due passi da Termini Imerese, la necropoli più grande della Magna Grecia
Archeologico
Nella mitica Valle dei Templi
Nella mitica Valle dei Templi
Nella mitica Valle dei Templi
Akragas, "la più bella tra le città dei mortali", fu un fiorente centro culturale
Artistico/storico
Il Parco Archeologico di Segesta
Il Parco Archeologico di Segesta
Il Parco Archeologico di Segesta
La città fondata dai profughi scampati alla guerra di Troia, guidati dal mitico eroe Enea
Archeologico
Nella Città delle Caverne
Nella Città delle Caverne
Nella Città delle Caverne
Viaggio alla Cava d'Ispica, dove i cristiani trovarono rifugio dalle persecuzioni romane
Archeologico
Al Castello di Eurialo
Al Castello di Eurialo
Al Castello di Eurialo
Fatto costruire da Dioniso il Vecchio, rese Siracusa inespugnabile agli attacchi nemici
Artistico/storico
Makella, signora della Valle dell'Eleuterio
Makella, signora della Valle dell'Eleuterio
Makella, signora della Valle dell'Eleuterio
Marineo (PA), un piccolo centro dove storia, cultura e arte si intrecciano mirabilmente
Artistico/storico
I castelli della provincia di Enna
I castelli della provincia di Enna
I castelli della provincia di Enna
Nel cuore della Sicilia anche il maniero italiano più vicino alle stelle
Artistico/storico
Latomie, prigioni di pietra
Latomie, prigioni di pietra
Latomie, prigioni di pietra
Qui furono imprigionati gli Ateniesi, sopravvissuti nel 413 a.C. al massacro dell'Asinaro
Archeologico
Tindari, tra storia e leggenda
Tindari, tra storia e leggenda
Tindari, tra storia e leggenda
Un importante santuario mariano, un parco archeologico e i laghetti di Marinello
Archeologico
Gela, potente colonia greca di Sicilia
Gela, potente colonia greca di Sicilia
Gela, potente colonia greca di Sicilia
Viaggio nella città fondata su consiglio dell'Oracolo di Delfi
Archeologico
La Stonehenge siciliana si chiama Argimusco
La Stonehenge siciliana si chiama Argimusco
La Stonehenge siciliana si chiama Argimusco
Viaggio misterico tra le "sacre e magiche" rocce di Montalbano Elicona
Archeologico
Mozia, terra dei Fenici
Mozia, terra dei Fenici
Mozia, terra dei Fenici
Fondata nell'VIII secolo a.C. fu una delle più floride colonie d'occidente
Archeologico
Negli abissi di Lipari, il relitto maledetto
Negli abissi di Lipari, il relitto maledetto
Negli abissi di Lipari, il relitto maledetto
Nel 300 a.C. il tragico naufragio di una nave carica di anfore e ceramiche
Archeologico
A Buscemi, il Sentiero dell'istrice
A Buscemi, il Sentiero dell'istrice
A Buscemi, il Sentiero dell'istrice
Un affascinante itinerario attraverso la Storia millenaria e la rigogliosa Natura
Artistico/storico
La Sicilia Patrimonio dell'Umanità
La Sicilia Patrimonio dell'Umanità
La Sicilia Patrimonio dell'Umanità
Viaggio attraverso i sette siti siciliani che l'Unesco ha inserito nella World Heritage List
Artistico/storico
Vedi tutti gli itinerari

Aziende consigliate

Tu piaci a Guidasicilia.
Guidasicilia piace a te?
= Hai già dato il MI PIACE
= Puoi dare ora il MI PIACE