Panarea, l'isola dei vip

Panarea, l'isola dei vip

Meta preferita del jet set internazionale dove potrete trascorrere una vacanza da sogno

Immersa nelle cristalline acque del Mediterraneo, a circa 19 Km da Lipari, Panarea è la più piccola delle Isole Eolie, sorta dagli abissi del mare circa mezzo milione di anni fa. Con soli 3,4 Kmq di superficie, l'isola ha anche il minore sviluppo altimetrico raggiungendo appena 421 metri sul livello del mare con il rilievo di Timpone del Corvo, mentre Punta Cardosi sfiora i 402 metri. L'isola di Panarea, è un autentico paradiso terrestre, un rinomato centro turistico, una meta di vip e di rappresentanti del jet set internazionale, ma anche di tanta gente comune che cerca un posto d'incanto per trascorrere una indimenticabile vacanza.
La più antica delle Isole Eolie, elegante, esclusiva, accogliente, con strutture alberghiere di prestigio è circondata da una serie di isolotti: Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera e dagli scogli dei Panarelli e delle Formiche, formando un piccolo arcipelago, fra Lipari e l'isola di Stromboli, posto su un unico basamento sottomarino. Un'interessante teoria geologica ipotizza che Panarea e gli isolotti che la circondano farebbero parte di un grande cratere vulcanico sottomarino ormai distrutto, con i bordi estremi a Basiluzzo e Lisca Bianca.

L'isola ha un unico scalo per le navi che si trova nell'abitato di San Pietro, dove è ubicata anche l'omonina chiesetta, un piccolo edificio in onore del patrono costruito nel XIX secolo, con un grazioso campanile. S. Pietro, con le sue casette bianche, è anche il centro nevralgico di Panarea, dove si trovano la quasi totalità degli alberghi, dei ristoranti, delle boutiques e dei negozi di artigianato. Qui si svolge la vita notturna dell'isola, talmente intensa che viene vissuta solo dalla mezzanotte sino al mattino. Altre contrade abitate sono Iditella, nella zona nord di Panarea, che offre panorami mozzafiato con  la spiaggetta della Calcara dove si possono osservare diversi fenomeni di natura vulcanica sotto forma di fumarole che si levano dalle fessure fra le rocce raggiungendo i 100 °C. In alcuni punti, fra i ciottoli in riva al mare, per effetto di queste sorgenti di calore, l'acqua ribolle fino ad essere ustionante. Splendida anche la contrada di Drautto (da Drauth un pirata musulmano) che si trova nella zona a sud, e custodisce la splendida 'cala Zimmari' l'unica spiaggia dell'isola ad essere ricoperta da un soffice manto di sabbia di colore rosso, motivo per cui la cala è nota anche col nome di 'spiaggia rossa'. Lambita da un mare azzurro, cristallino e trasparente, sempre super affollata di turisti in estate, un tempo era utilizzata dalle tartarughe Caretta Caretta per la deposizione delle uova.

Pillole di storia - Il geografo greco Strabone battezzò l'isola Euonymos, testualmente 'quella che sta alla sinistra' ovvero alla sinistra dei naviganti che da Lipari si dirigevano in Sicilia. Successivamente fu identificata come Hycesia (la supplice), Panaraion (la distrutta) per passare poi a Pagnaria (la maledetta), quindi a Panaria ed infine a Panarea. L'isola fu abitata sin dall'epoca preistorica come testimonia il villaggio dell'età del Bronzo (XIV secolo a.C.) sul promontorio milazzese, a sud-ovest di Panarea. L'insediamento godeva di una posizione strategica, protetto da alte pareti a dirupo sul mare. Qui si trovano i resti di una ventina di capanne, materiali di origine micenea che testimoniano l'importanza delle Eolie, al centro delle principali rotte commerciali del Mediterraneo. Fra il VII e il VI secolo a.C. Panarea fu preda delle continue scorrerie etrusche e, in seguito fu colonizzata dai greci. Nel 264 a.C., poiché Lipari era alleata di Cartagine, venne attaccata più volte dai romani insieme alle altre Eolie e nel 252 a.C. passò sotto il dominio di questi ultimi. Con la caduta dell'Impero romano iniziò un periodo di decadenza che aumentò con la dominazione bizantina e divenne ancor più rapida con l'inizio dell'occupazione araba (827/1061). Con l'avvento dei Normanni ricominciò lo sviluppo economico e demografico delle isole (1340-1544 circa). Per le scorrerie della pirateria arabo-turca l'isola rimase pressoché disabitata e  solo verso la fine del XVII secolo i contadini di Lipari ripresero a coltivarla  Durante le incursioni gli abitanti si rifugiavano nel cosiddetto 'Castello del Salvamento' che si trova sul villaggio preistorico di Cala Junco. Successivamente la popolazione di Panarea aumentò sino a circa 1000 persone, ma alla fine dell'800 diminuì nuovamente per via dell'emigrazione, oltre oceano.

Le tappe del nostro itinerario

Itinerario

Cala Junco

Cala Junco

Cala Junco
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Isola di Basiluzzo

Isola di Basiluzzo

Isola di Basiluzzo
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Spiaggia della Calcara

Spiaggia della Calcara

Abitato di San Pietro
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14 luglio 2017
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