Seguendo la via del Cerasuolo di Vittoria

Seguendo la via del Cerasuolo di Vittoria

Vino DOC dal 1973, il cui gusto vellutato proviene da una lunghissima storia

Nella zona sud-orientale della Sicilia si sviluppa la provincia di Ragusa, che si snoda in un'area ricca di oasi  naturalistiche di rara bellezza, centri storici che custodiscono autentici gioielli artistici, spiagge tra le più belle e pulite d'Italia, zone di interesse archeologico. La sua area costiera infatti, si affaccia sulle acque azzurre del Mediterraneo, a sud, tra la foce del fiume Dirillo e il Pantano Longarini.
Per chi ama la vacanza culturale questo è proprio il luogo ideale  per l'enorme patrimonio artistico custodito nelle splendide città del barocco come Ragusa, Modica, Scicli con le loro chiese e i palazzi. Chi ama fare trekking invece, può fare un salto alle due riserve 'Macchia foresta del fiume Irminio' e 'Pino d'Aleppo'.

Il ragusano inoltre, è rinomato per la produzione dell'ottimo Cerasuolo di Vittoria, vino DOCG dal 1973, il cui gusto vellutato ben si sposa con la cacciagione e la selvaggina. Si tratta di uno dei vini più interessanti della Sicilia che prende il nome dal colore rosso che ricorda quello delle ciliegie e viene prodotto in alcuni comuni del ragusano come Vittoria, Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Santa Croce Camerina in alcuni comuni del nisseno come Butera, Gela, Mazzarino, Niscemi, Riesi e nella zona di Catania.

La via del Cerasuolo di Vittoria - Il Consorzio di Tutela del vino 'Cerasuolo di Vittoria' D.O.C.G. nasce con Decreto Ministeriale del 24/04/2001 con lo scopo di tutelare e valorizzazione il prodotto e rappresenta circa l'85 % dei produttori delle province di Ragusa, Catania e Caltanisetta, che, come abbiamo già detto, sono le aree di produzione privilegiate di questa tipologia di vino. Il Consorzio copre un territorio con ampie fasce incontaminate, dal collinare al marino, ricche di fascino mediterraneo e di testimonianze capaci di soddisfare le  esigenze di un viaggiatore curioso, sensibile e attento. Città diverse tra loro per storia e tradizione, dove è possibile rintracciare i fasti di una cultura legata alla terra e al suo vino.

Qualità del Cerasuolo di Vittoria - Si tratta di un rosso di carattere dal gusto vellutato che si abbina bene con arrosti di carni bianche e rosse, brasati di manzo, selvaggina minuta allo spiedo e formaggi piccanti stagionati. È un vino dal colore rosso ciliegia e dal profumo vinoso, alcolico e delicato. Il sapore è pieno, armonico e la gradazione minima è di 13 gradi. Va servito a una temperatura di 18-20° C e i più raffinati  intenditori lo consigliano come aperitivo proprio quando è molto invecchiato. Il Cerasuolo di Vittoria proviene dalla vinificazione dell'uva nera Frappato in percentuale minima del 40% insieme alle uve Calabrese per un massimo  del 60%, con eventuali aggiunte del Grosso nero e/o Nerello mascalese per un massimo del 10%. Un vino prezioso grazie alla virtù dei vitigni, diligentemente selezionati da pochi appassionati operatori uniti in Consorzio, costituito per vigilare sulla qualità del prodotto. Il vino prende il nome dal magnifico colore che lo caratterizza. Si tratta di un vino superiore da pasto, adatto ad un grandissimo invecchiamento (sino a 30 anni). L'importante è che stia al buio, a temperatura costante tra i 10 e i 15° per evitare che il tappo si asciughi. Deve essere servito a temperatura ambiente in calici ballon, che permettono di ossigenarlo adeguatamente attraverso un  movimento rotatorio. La conservazione deve avvenire in cantina fresca e umida, a temperatura costante non  superiore a 18° C, avendo cura che le bottiglie siano coricate orizzontalmente su piano di legno.
Per accertarsi che  si tratti proprio di
Cerasuolo di Vittoria bisogna controllare l'etichetta che deve riportare sempre la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, come ad esempio la regione di provenienza del prodotto. La vinificazione del Cerasuolo di Vittoria consente la fermentazione del  mosto a contatto con la vinaccia, che durante questa fase rilascia parte delle sostanze in essa contenute. Durante la svinatura la vinaccia viene separata dal mosto. Dopo i travasi, si procede all'affinamento e a un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno sette mesi, a cui fanno seguito la stabilizzazione e l'imbottigliamento. [www.stradadelvinocerasuolodivittoria.it]

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Vittoria e il Cerasuolo

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6 aprile 2017
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