Taormina, la perla dello Ionio

Taormina, la perla dello Ionio

E ai piedi della città, un suggestivo isolotto immerso nell'azzurro del Mar Ionio

A circa 200 metri sul livello del mare, Taorminala perla dello Ionio, si specchia nelle acque azzurre e cristalline del mare sottostante incantando da secoli poeti, scrittori e altri artisti che in questo luogo hanno deciso di mettere radici.

Taormina in un dipinto del pittore inglese Thomas Cole

La città, secondo Diodoro Siculo, sarebbe stata fondata nel 396 a.C. dagli indigeni siculi con il nome di Tauromènion dal colle Tauro sulla quale si ergeva. Nel 392 a.C. Dionigi il Vecchio, signore di Siracusa, la occupò anche se la sua definitiva formazione si ebbe nel 358 a.C quando un certo Andromaco raccolse i superstiti di Naxos e li condusse sul Monte Tauro.

Nel 263 a.C. la città fu conquistata dai Romani e dopo la caduta dell'impero fu occupata dai Bizantini. Nel 902 d.C. gli Arabi completarono la conquista della Sicilia occupando l'ultima roccaforte e chiamandola in onore dell'ultimo califfo Muizz'Al Muizziah'.

Il Teatro Antico di Taormina

Chi volesse visitare Taormina dovrebbe iniziare dallo splendido Teatro Antico, che scavato su una parete della montagna crea un'insieme di incredibile bellezza. Il Teatro, vero fiore all'occhiello della città, è il secondo in Sicilia per grandezza dopo quello di Siracusa ed oggi è adoperato per ospitare diverse manifestazioni di prestigio come il 'David di Donatello' o 'Taormina Arte'.

Naumachia - Taormina

Realizzato in periodo greco fu ristrutturato ampliamente in epoca romana, con mattoni d'argilla e calce e decorato con splendide colonne in marmo bianco e granito grigio. La struttura è suddivisa in tre parti: la scena, l'orchestra e la cavea. In prossimità del teatro sorge l'Antiquarium, piccolo museo archeologico che custodisce alcuni preziosi reperti come ad esempio una statua dedicata a Caio Claudio Marcello e un sarcofago di marmo, piccolo e ovale scolpito ad altorilievo.

La cosiddetta Naumachia (battaglia navale ) invece, è una grande fontana monumentale formata da un muro, lungo più di cento metri e alto cinque, in mattoni rossi  arricchito da nicchie di varia grandezza sollevate da terra, realizzata in età romana intorno al II sec. d.C.

Palazzo Corvaja - Taormina

Simile per struttura architettonica al teatro antico ma più piccolo è l'Odeon, situato nel versante cittadino nord-est e precisamente dietro la collina denominata Santa Caterina di Alessandria d'Egitto e vicino al famoso Palazzo Corvaia. Si tratta di un vero e proprio castello che deve il suo nome alla famiglia che ne fu proprietaria dal XVII al XIX secolo. Si presenta con una superba facciata incoronata da una merlatura ed impreziosita con delle finestre a trifora. Attualmente la struttura, di proprietà del comune, ospita la Biblioteca civica e il Centro Mediterraneo di Arte Drammatica.

 Palazzo dei Duchi di Santo Stefano - Taormina

Da non perdere il Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, una piccola ma originale costruzione incorporata all'interno delle antiche mura difensive cittadine. La sua massiccia e forte struttura le conferisce l'aspetto di una fortezza che presenta una mescolanza di elementi gotici, arabi e normanni. Il Palazzo è situato esattamente vicino la Porta Catania risalente al 1440.

Badia Vecchia - Taormina

Altra costruzione cittadina dalla discreta importanza è la Badia Vecchia denominata anche 'Badiazza', un torrione merlato normanno che ha subito ulteriori e decisivi interventi decorativi nel '300. Camminando per il corso principale si arriva a due punti d'incontro della città, cioè Piazza IX Aprile dalla quale il panorama si perde nell'azzurro del golfo e sull'Etna.

Piazza IX Aprile - Taormina

La piazza ospita la Chiesa di San Giuseppe che si eleva dall'alto di una gradinata in tutto il suo splendore. La facciata barocca, compresa tra le due colonne e di fianco l'elegante campanile, la cui cuspide sommitale richiama i tratti dell'architettura aragonese; la Chiesa di Sant'Agostino costruita intorno alla seconda metà del XV secolo in stile gotico. La facciata, molto disadorna, è peraltro ingentilita dal bel portale gotico archiacuto, mentre di fianco, il campanile, si distingue per la cella campanaria con archetti gotici e cornici in pietra lavica.

Piazza Duomo - Taormina

Sempre nella piazza si affaccia la famosa Torre dell'Orologio detta anche Porta Messina di periodo tardo-medioevale. Un altro punto d'incontro cittadino è la Piazza Duomo costruita attorno ad una bella fontana barocca con il simbolo cittadino del centauro, sulla quale si affaccia il Palazzo Municipale, dagli elementi architettonici seicenteschi. Sempre in Piazza Duomo si trova la Cattedrale o Duomo di Taormina, edificata intorno al 1400 sui ruderi di una piccola chiesetta medioevale dedicata a San Nicola di Bari. La Chiesa ha una struttura a croce latina con tre navate, nelle due laterali si trovano i sei altari minori. Di notevole interesse il portale principale, ristrutturato nel 1636, con un grande rosone scolpito d'ispirazione rinascimentale.

Isola Bella

ISOLA BELLA

Ai piedi di Taormina, tra Capo Taormina e Mazzarò, si trova uno dei più belli e suggestivi isolotti della zona, Isola Bella. Incastonata tra il mare e la terra ferma l'isola, è collegata a quest'ultima da una sottile striscia di sabbia, la cui forma viene continuamente modellata dalle correnti e dalle maree.

La Riserva Naturale è un luogo suggestivo, meta ambita di numerosissimi turisti, e dall'alto del belvedere di Taormina è possibile ammirarla in tutto il suo splendore. Proprio da questa terrazza naturale parte un piccolo sentiero che permette di raggiungere la Riserva partendo direttamente dal centro abitato.

Isola Bella - Taormina

Il sentiero si snoda attraverso scale e tratti di strada che da quota 166metri sul livello del mare conducono, costeggiando Monte Tauro, alla Riserva. Quest'ultima è fruibile durante tutto il corso dell'anno, grazie al clima mediterraneo e mite che permette a qualche temerario di fare il bagno già nel mese di Novembre e Febbraio.

Naturalmente il periodo più adatto per visitare la Riserva è la primavera in cui si assiste alla rinascita della natura con una vera e propria esplosione di colori oppure a fine estate dopo le prime piogge. Dalla spiaggia, in prossimità dell'istmo è possibile ammirare la baia, protetta dalle alte pareti dei due promontori. A Nord il Capo Sant'Andrea che ospita la splendida Grotta Azzurra, a sud il Capo Taormina con i suoi spettacolari faraglioni. Entrambi i promontori, illuminati dai caldi colori del sole, all'alba e al tramonto, offrono scenari incantevoli.

La Grotta Azzurra di Isola Bella

La Riserva, che copre una superfice totale di 10,49 ettari, è costituita per lo più da territorio privato o dato in concessione demaniale ed è divisa fondamentalmente in due zone: la Zona A (1,12 ettari) che comprende l'isolotto, gli scogli che lo circondano e l'istmo di sabbia che l'unisce alla spiaggia; la Zona B di Preriserva (9,37 ettari) che comprende l'intero promontorio di Capo Sant'Andrea, la striscia di terra, che ne rappresenta il confine, fino all'inizio della falesia di Capo Taormina.

La Riserva è ricca di vegetazione e alterna la tipica macchia mediterranea, soprattutto nella Zona A, con specie esotiche come la Strelitzia giganteStelitzia augusta, il Sangue di dragoneDracena draco; le Cycas e la Cycas revoluta. Tali piante provenienti da paesi dove esiste un clima mediterraneo trovano sull'isola le condizioni idonee per crescere rigogliose e svilupparsi accanto a quelle originarie come il Lentisco, la Pistacea lentiscus, l'Euforbia arborea, l'Euphorbia dendroides, l'Alaterno, il Rhamnus alaternus.

Isola Bella vista dall'alto

Una zona del Capo Sant'Andrea ha subito un'opera di rimboschimento da parte del Corpo Forestale anche in seguito ai ripetuti incendi, responsabili del degrado ambientale. Tra le diverse specie rare o endemiche ricordiamo il Cavolo bianco, la Brassica incana, il Limonio ionico, il Fiordaliso di Taormina e la Centaurea tauromenitana. L'isola è popolata da numerosi uccelli. Alcuni stazionano qui per l'intero anno, altri solo per pochi giorni, durante le loro migrazioni.

Le rupi e le falesie dei promontori sono le zone più popolate, anche perchè poco disturbate dall'uomo. Qui vivono il Gabbiano reale, il Larus argentatus, il Gabbiano corso, il Martin pescatore, l'Alcedo atthis ed altri uccelli  tipici delle pareti rocciose fra cui il Falco pellegrino, il Passero solitario, il Rondone maggiore, l'Apus melba. Il resto dell'isola è popolato da interessanti specie di uccelli come il Tuffetto, il Tachybaptus ruficollis; il Cormorano, il Phalacrocorax carbo e l'Airone cenerinoArdea cinirea che, a differenza dei precedenti, si fermano lungo la costa solo per brevi soste durante le battute di caccia.

Variopinti pesci nella Secca della Calcara - Isola Bella

Anche la vegetazione, arbustiva ed arborea, offre riparo a centinaia di uccelli, fra i quali: la Ghiandaia marina, la Coracias garrulus; l'Upupa e la CivettaAthene noctua e uccelli di più piccola dimensione come il Cardellino, la Ballerina bianca, la Motacilla alba alba e la Cinciarella. Tra i mammiferi ricordiamo i pipistrelli che trovano riparo all'interno di alcune grotte e cavità, rettili ed insetti in particolare, la Podarcis sicula medemi, una lucertola variopinta il cui ventre è di colore rosso, più o meno intenso in relazione al periodo. Il mare non rientra nel territorio di gestione della Riserva, pur essendone parte integrante.

Un panorama di Taormina. Sullo sfondo il maestoso Etna

Le acque di Isola Bella ospitano una miriade di variopinti organismi dalle alghe a tutti gli esseri che trovano ricovero fra esse. Già a qualche centimetro di profondità si possono ammirare decine di piccoli crostacei, molluschi e pesci di scogliera.

Più in profondità invece, si trovano branchi di pesci variopinti. Man mano che si scende risulta evidente il diminuire della vegetazione, a causa della minore quantità di luce presente. Nei numerosi anfratti presenti nella roccia o nelle zone d'ombra tuttavia ci si può imbattere in pesci e molluschi di grossa taglia, di solito intenti a sorvegliare l'ingresso della loro tana o appostati in attesa dell'arrivo di una preda.

13 giugno 2016
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