''De-Kaput mundi''. Sono tantissimi gli occidentali che scaricano i video delle decapitazioni in Iraq

Il video dell'uccisione di Kenneth Bigley scaricato da più di due milioni di inglesi

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L'articolo de "la Repubblica" che pubblichiamo di seguito ritrae una situazione che significativamente riesce a tracciare un ritratto (magari non assolutamente di "scuola realista", magari solo un veloce schizzo) della morbosità voyeristica (sicuramente) insita nell'uomo, e che nella cultura morale degli occidentali risulta molto più sviluppata.
Nell'era dei reality show sempre più spinti e di cattivo gusto, nel tempo in cui la sensibilità del cuore riesce a venire fuori solo di fronte ad una telecamera e che le nuove generazioni credono come merce da vendere, vorremmo invitare gli utenti alla lettura di questo articolo di Enrico Franceschini e riflettere su quello che dovremmo realmente permetterci di vedere, e quello che (forse) dovremmo autoccultarci...
    
 
Su internet l'assassinio dell'ostaggio britannico ha scatenato una ondata di curiosità morbosa
Il video della morte di Bigley scaricato da due milioni di inglesi

C'erano una volta le "tricoteuses", le popolane che al tempo della rivoluzione francese si mettevano in prima fila sin dall'alba davanti al palco della ghigliottina e sferruzzavano lavori a maglia nell'attesa di veder rotolare le teste dei condannati a morte. Ma la curiosità morbosa per l'orrore granguignolesco non è sparita con la modernità: è diventata soltanto più facile da soddisfare. Oggi infatti basta accendere il computer per ritrovarsi in prima fila davanti a una nuova "ghigliottina", quella di Al Qaeda, e a quanto pare non c'è carenza di "tricoteuses" contemporanee: due milioni di persone hanno scaricato da Internet le terribili immagini della decapitazione di Kenneth Bigley, l'ostaggio inglese rapito a Bagdad, tenuto prigioniero per tre settimane e assassinato dagli uomini di al-Zarqawi.

A fornire la statistica è uno dei sempre più numerosi siti specializzati in "reality horror": si chiama www. ogrish. com, l'ha inventato e lo gestisce Dan Klinker, un giovane olandese con l'hobby di collezionare e diffondere tutte le immagini agghiaccianti rintracciabili sul "web" mondiale. "Credo che ognuno abbia il diritto di conoscere la verità senza censure, se lo vuole, quindi vedere anche quello che le televisioni non mostrano ma che comunque la stampa descrive nei minimi particolari", racconta al Sunday Telegraph. Il suo sito non si limita agli orrori della guerra in Iraq: offre un vasto campionario che comprende fra l'altro l'uccisione di un prigioniero vietcong da parte di soldati americani, operazioni chirurgiche particolarmente impressionanti, spaventosi incidenti. 

In media riceve 300 mila contatti al giorno, che salgono a 750 mila per immagini eccezionalmente scioccanti: come la decapitazione di Bigley, che in pochi giorni sarebbe stata scaricata da oltre due milioni di persone. Il 65 per cento dei contatti provengono dagli Stati Uniti, seguiti dalla Gran Bretagna e altri paesi europei.

10 novembre 2004
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