22 mln per la Blutec di Termini Imerese

22 mln per la Blutec di Termini Imerese

Sbloccato il finanziamento pubblico per la società che ha riaperto l’ex stabilimento Fiat

Invitalia ha deliberato lo sblocco del finanziamento pubblico da 22 milioni di euro per Blutec, la società che ha riaperto, a maggio scorso, dopo 5 anni l'ex fabbrica di Fca a Termini Imerese. Si tratta della prima tranche di risorse destinate a far partire il primo progetto industriale da valore di 75 milioni di euro per la produzione di componenti per auto. Le risorse serviranno a far partire gli ordini per l'acquisto di macchinari e attrezzature.
A renderlo noto è l'assessore regionale alle Attività Produttive Mariella Lo Bello. "Lo sblocco delle risorse regionale pari a 22 milioni di euro - dice Lo Bello - che avevamo trasferito a Invitalia (l'advisor del ministero dello Sviluppo economico, incaricato di selezionare le offerte per Termini Imerese, ndr) lo scorso 3 giugno, nel giro di qualche giorno saranno trasferite nelle casse dell'azienda". "Si blocca la produzione e per Termini Imerese questo passaggio equivale all'avvio delle attività d'industrializzazione. E' ciò che aspettavamo. Con Invitalia c'è stata una collaborazione costante per l'attuazione dell'accordo su Termini Imerese, adesso mettiamo anche in sicurezza gli operai che ancora non sono tornati al lavoro, e quelli dell'indotto".

"Attendevamo lo sblocco del finanziamento da 22 milioni di euro per Blutec da maggio, si tratta un passaggio fondamentale raggiunto grazie all'impegno dei sindacati e dei lavoratori. Lo sblocco delle somme è frutto delle battaglie messe in campo in questi anni" commenta il segretario regionale della Fiom, Roberto Mastrosimone. Su 700 ex Fiat, sono 90 i dipendenti, che sono tornati al lavoro con Blutec.
"Chiediamo a Blutec di avviare in tempi rapidi la produzione, ci aspettiamo che a stretto giro arrivino nero su bianco i dettagli del secondo progetto per Termini Imerese per la produzione di auto ibride: adesso serve un'accelerazione. Gli ex operai Fiat che non sono ancora rientrati al lavoro sono in cassa integrazione. La cassa è scaduta a settembre, ne chiediamo il rinnovo immediatamente - aggiunge - Bisogna accelerare, dobbiamo definire il secondo progetto industriale; solo così sia i lavoratori ex Fiat che quelli dell'indotto, possono tornare al lavoro come definito nell'accordo del 2014". "Fino a quando non saranno tutti al lavoro vanno assicurati gli ammortizzatori sociali" conclude. [Fonte: Lasiciliaweb.it]

15 novembre 2016
Condividi:
Ti potrebbe interessare anche
Vedi tutte le notizie

Aziende consigliate