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4 italiani su 10 temono di perdere il lavoro

Secondo un sondaggio di Confesercenti per una grossa percentuale di italiani il peggio deve ancora arrivare

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Quattro italiani su dieci (42%) sono molto preoccupati per il proprio lavoro, secondo l'Osservatorio Confesercenti-Ispo. La percentuale era del 27% a giugno. E i più spaventati sono i giovani. Tra gli intervistati dal sondaggio di Confesercenti prevale la paura e il pessimismo. Il 96%, non pensa che la crisi stia finendo e i più preoccupati sono i giovani. Per il 2012 solo un italiano su cinque (il 19%) intravede una ripresa economica, mentre uno su tre vede addirittura rischi di peggioramento. E il 49% degli italiani pensa che la situazione economica del proprio nucleo familiare peggiorerà nel corso del prossimo anno.

Per questo, secondo Confesercenti, il messaggio al nuovo Governo è "quello di fare presto. Servono risposte urgenti per tornare a crescere, rilanciando le imprese per creare lavoro e per far ripartire i consumi". L'Italia, si legge nel rapporto, "vive con grande preoccupazione le difficoltà economiche attuali e guarda con pessimismo al futuro. Da giugno a oggi, balza dal 57% al 71% la quota di italiani assolutamente convinta che il peggio non sia passato". La stragrande maggioranza degli intervistati (96%) non pensa che la crisi stia finendo. Tra questi, da segnalare l'aumento degli spaventati: la percentuale di persone che non sono assolutamente d'accordo con l'idea che il peggio sia alle nostre spalle sale dal 57% di giugno al 71% di oggi.
A temere di più il protrarsi della crisi sono i giovani: soprattutto quelli di età compresa tra i 18 e i 24 anni (88%) e chi nella propria famiglia ha vissuto la perdita del lavoro o situazioni di cassa integrazione (84%). Tra i pessimisti anche chi ha un titolo di studio elevato (75%) e i giovani adulti tra i 35 e i 44 anni (75%).
Secondo l'indagine, sono le piccole aziende a soffrire di più: per 8 italiani su 10 (81%) la "crisi ha messo in ginocchio le aziende di piccole dimensioni più di quelle grandi". Significativamente, il timore è più alto 86%, nel Nord-Est. A livello nazionale, sono più che convinti della crisi della piccola impresa il 38% degli intervistati e abbastanza convinti il 43%. E sono appena il 2% gli italiani che si dicono "poco preoccupati" per la situazione economica dell'Italia. [Informazioni tratte da Repubblica.it, Il Fatto Quotidiano]

- "Paese spaventato. Rassicurare giovani e imprese" (pdf Confesercenti.it)

21 novembre 2011
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