A Canneto (ME) arriva la Marina

Gli abitanti, da quasi un mese rientrati a casa, verranno seguiti 24 ore su 24 dai controlli della Marina militare

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Sono ritornati nelle loro case agli inizi di giugno gli abitanti di Canneto di Caronia (ME), la piccola frazione marinara resa celebre dai misteriosi incendi spontanei che hanno costretto le autorità cittadine a far evacuare la zona per quasi quattro mesi.
Non tornavano nelle loro abitazioni dalla sera dell'8 febbraio quando si verificarono i primi misteriosi incendi per autocombustione.
Certo sono felici i 40 residenti in via Mare, ma il timore che potrebbe ripetersi di nuovo e all'improvviso quello che è successo, non è passato.

Il problema è che agli abitanti di Canneto di Caronia non hanno avuto spiegazioni su quanto è successo, di conseguenza l'insicurezza e la paura non è stata per niente fugata.
Nino Pezzino, portavoce ufficiale degli sfollati dice: "Ormai siamo esausti e questo basta per dirci contenti del ritorno nelle case. Ma vogliamo ancora delle risposte. Devono dirci di chi sono le colpe e chi pagherà i danni enormi che abbiamo subito". "Non ci basta che la commissione intersettoriale abbia stabilito che da due mesi non accade più alcun fenomeno per farci stare tranquilli - aggiungono altri residenti- dovrebbero dirci di più farci sapere se esiste ancora qualche rischio per la nostra sicurezza".

Il consulente di parte per i cittadini, l'ingegnere Franco Valenti dice: "Nessuno ha dato qualche spiegazione sui fenomeni di Canneto, su quei roghi improvvisi che distruggevano contatori, frigoriferi, lampadari, lavatrici, o sugli strani fenomeni che capitavano ai telefonini, che squillavano senza ricevere chiamate, o alle portiere delle auto, che si aprivano e chiudevano da sole. Sarebbe opportuno che ci fossero relazioni scientifiche per capire su che basi si poggia la convinzione che da oggi i 'misteri di Canneto' sono alle spalle".

"Secondo la Protezione civile ed i tecnici- ha dichiarato ad un'agenzia d'informazione il sindaco Pedro Spinnato - non ci dovrebbe più essere pericolo. Ma le indagini sulle cause dei roghi continueranno, poiché resteranno attive le centraline di monitoraggio''.

E i controlli, i monitoraggi, le indagini saranno continuate non soltanto dalla Protezione Civile ma addirittura dalla Marina Militare che eseguirà un monitoraggio continuo dei campi magnetici nel paese peloritano da una nave oceonagrafica.
La notizia è emerse da un vertice che si è svolto nella prefettura di Messina, all'inizio di luglio, al quale ha partecipato anche uno dei responsabili del Dipartimento della Protezione civile, Bernando De Bernardinis. "L'iniziativa - ha spiegato De Bernardinis - è attuata a scopo preventivo: la situazione è tornata alla normalità da tempo, ma noi dobbiamo sapere minuto per minuto cosa succede e così dare ulteriore tranquillità agli abitanti di Canneto".
Gli esperti sostengono, informalmente, di attendersi gli stessi risultati dei controlli effettuati da terra: la presenza di campi magnetici non significativi. Per questo le nuove verifiche della situazione saranno attuate 24 ore al giorno.

6 luglio 2004
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