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A Palermo scontri tra forze dell'ordine e studenti: lacrimogeni contro un gruppo di giovani, in risposta al lancio di pietre, bottiglie e petardi

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Partito intorno alle 11 di questa mattina dal Teatro Massimo, il corteo degli studenti delle scuole superiore promosso dal Coordinamento Studenti Medi Palermo, partecipato da migliaia di persone, si è poi diretto per le strade del centro storico con l'obiettivo di paralizzare il traffico cittadino.
In testa al corteo uno striscione con su scritto "Ma quali "Crocette", ma quali "Crocchè" noi il futuro ce lo prendiamo "a Spinta"". Lo striscione, provocatorio, a sottolineare la continuità di gestione dell'Mpa di Lombardo e la "rivoluzione" di Crocetta e Miccichè (famoso l'acronimo cro-cchè spopolato sui social network prima delle elezioni regionali ottenuto dall'unione dei  dei nomi dei due candidati). Gli studenti hanno portato anche vassoi di cannoli e crocchè che  ironicamente puntualizzano la similarità del modus operandi della casta locale da Cuffaro (cannoli) a Crocetta- Miccichè (crocchè), fatta di "clientelismo, privilegi e accaparramento dei fondi pubblici".

Al corteo presenti cartelli anche contro il Ministro Profumo. La protesta degli studenti è rivolta contro le politiche austerity fatte di tagli sulla scuola che vedono le scuole sempre più fatiscenti, professori sottopagati ma oberati di lavoro, scuole dequalificate e dequalificanti, a discapito di un sapere liberato dalle logiche di profitto e di mercificazione.

Tra i manifestanti e le forze dell’ordine presto sono scoppiati degli scontri. La polizia ha caricato gruppi di giovani dei centri sociali, prima davanti alla sede della presidenza della Regione siciliana e poi all'altezza della Cattedrale, blindata per un convegno nella Biblioteca regionale al quale ha partecipato anche il presidente del Senato Renato Schifani, rispondendo a un lancio di pietre, bottiglie di vetro e petardi. Durante gli scontri sono rimasti feriti tre poliziotti che sono stati colpiti dal lancio di oggetti. Gli agenti sono stati fatti salire su un'ambulanza per essere medicati. Un giovane è stato fermato e condotto in questura per accertamenti.
La polizia ha lanciato lacrimogeni per disperdere un gruppo di studenti che tentava di forzare un blocco all'altezza della Cattedrale. Agenti e finanzieri con caschi e manganelli sono accorsi a supporto degli altri poliziotti. Alcuni dei ragazzi che hanno lanciato pietre, bottiglie e petardi indossavano caschi e si coprivano il volto con sciarpe. Dopo il lancio di lacrimogeni, i ragazzi si sono dispersi nelle stradine vicine.

Una sorta di zona rossa è stata creata dalla polizia all'altezza di piazza Bologni, in corso Vittorio Emanuele, per impedire il passaggio dei manifestanti. Oltre agli studenti, nei pressi di Palazzo d'Orleans, anche gli operai della Gesip. Un gruppo di lavoratori della partecipata di cui il Comune è socio unico, si è diretto poi a Piazza Indipendenza.
Il corteo degli studenti, si è fermato anche davanti al Palazzo della Provincia, dove è stato aperto uno striscione con su scritto "Profumo di minchiate: tablet nelle scuole mentre i tetti crollano", mentre dal corteo sono state lanciate uova contro il portone della Provincia.

[Informazioni tratte da ANSA, Lasiciliaweb.it, GdS.it, Corriere del Mezzogiorno]

16 novembre 2012
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