AURORA

Dopo ''Il Terzo Uomo'', ''Jules e Jim'' e ''Il Grande Dittatore'', la BIM ci propone la grande pellicola di F. W. Murnau

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Noi vi segnaliamo...
AURORA
di Friedrich Wilhelm Murnau

Dopo "Il Terzo Uomo", "Jules e Jim" e "Il Grande Dittatore", la BIM Distribuzione ci propone la pellicola di F. W. Murnau, il film che François Truffaut definì in un suo articolo per "I Cahiers du Cinéma", "Il film più bello della storia del cinema".
Torna al cinema il primo film americano di Murnau: AURORA

Un'attraente donna di città, in vacanza in una fattoria, seduce il giovane agricoltore, e cerca di spingerlo ad annegare 'incidentalmente' la moglie. Lo farà?
La scena si trasferisce in città. Dove in uno scenario urbano reso come una specie di luna park, e squassato da una tempesta, avverrà lo 'show down': il confronto finale. Sbalordì molto ai tempi l'uso rivoluzionario della profondità di campo.
Da storia del cinema il piano sequenza della palude.
Un occasione unica per i cinéphiles di vedere il film su grande schermo.

Distribuzione Bim
Durata 97'
Regia Friedrich Wilhelm Murnau
Con George O' Brien, Janet Gaynor
Genere Drammatico

La critica
"Sotto alcuni aspetti il film segna il risultato più alto raggiunto nel suo progredire come un'arte nuova".
(Welford Beaton, "The film Spectator", 24 dicembre 1927).

"Murnau può fare da maestro a Hollywood per quanto riguarda la tecnica di ripresa, ma potrebbe imparare molto sul modo di narrare una storia dai talenti nostrani".
("Photoplay", dicembre 1927).

"Ben venga l'iniziativa della Bim, che dalla prossima settimana riporta sul grande schermo 'Aurora' (1927) di Friedrich Walter Murnau, un vertice di quella che veniva chiamata 'l'arte muta'. Dal racconto 'Viaggio a Tilsit' di Sudermann, il regista tedesco in trasferta a Hollywood realizzò un film che per ricchezza e fantasia scenografica anticipa le grandiosità felliniane e inventa un linguaggio d'immagini da cui tutti quelli venuti dopo hanno imparato qualcosa. (...) Purtroppo l'ubriacatura europea dell'industria californiana durò poco. Bocciato al botteghino, Murnau non riuscì più a fare un film con piena libertà creativa e appena entrato nel mito morì in un incidente di macchina." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 5 giugno 2004)

Prima proiezione: New York, 23 settembre 1927.
- Oscar  per la migliore attrice (Janet Gaynor), Miglior fotografia e Oscar Speciale

26 luglio 2004
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