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La nomina del nuovo assessore al Territorio e Ambiente acuisce i conflitti interni al Pd siciliano

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Dopo le dimissioni di Maririta Sgarlata, il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta ha comunicato ieri ufficialmente la nomina di Piergiorgio Gerratana come nuovo assessore al Territorio e Ambiente (LEGGI).
Il governatore ha sottolineato il valore simbolico della scelta di un giovane di soli 31 anni che ha caratterizzato il suo impegno di vita nell'incoraggiare e stimolare la partecipazione dei giovani all'impegno e alla vita pubblica. "Un giovane di talento - ha scritto Crocetto in una nota -, di grandi ideali e valori, stimato dai giovani siciliani e dai suoi concittadini". "Capisco molto bene che l'innovazione - ha aggiunto - spaventi il vecchio sistema di potere e che l'atteggiamento gerontocratico di taluni possa tendere a bloccare i giovani. Ma i giovani e le donne sono al centro della mia politica e punto a valorizzarli. Il mio obiettivo non è solo quello di governare ma di creare una nuova classe dirigente siciliana che rompa con il passato e sia in grado di gestire un nuovo presente e un nuovo futuro".
Parole che accennano a quella rivoluzione tanto amata dal presidente ma che da sempre, in molti, non riescono ancora a vedere.

La nomina di Gerratana ha immediatamente scatenato polemiche all’interno del Partito democratico siciliano che, dopo le primarie, ha subito una dolorosa spaccatura tra cuperliani e renziani. E infatti, la prima polemica nata dalla nomina del neo assessore, renziano della prima ora, è stata scatenata da un cuperliano di ferro, il siracusano Bruno Marziano.
"Presenterò una denuncia alla Procura della Repubblica per chiedere di verificare se la nomina di Piergiorgio Gerratana alla carica di assessore regionale al Territorio da parte del presidente della Regione Rosario Crocetta, in piena campagna elettorale, possa ipotizzare il reato di voto di scambio". Questo il monito lanciato da Marziano durante una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni.

Piergiorgio Gerratana è consigliere comunale a Rosolini (SR) dove, assieme a Pachino, il 5 ottobre sarà ripetuto il voto delle regionali che coinvolge i parlamentari in carica eletti a Siracusa, tra cui Marziano. "Chiederò di accertare se e quale ruolo abbiano avuto in questa vicenda altri personaggi, tra cui il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo - ha aggiunto - C'è un utilizzo del potere del presidente della Regione che può distorcere la competizione elettorale: chiederò di verificare se si può ravvisare una vera e proprio turbativa delle elezioni suppletive in provincia di Siracusa".
"Il mio principale competitore, Giovanni Cafeo, è il capo di gabinetto del sindaco di Siracusa: leggo sulla stampa che il sindaco di Siracusa avrebbe avuto un ruolo nella nomina del nuovo assessore - ha affermato Marziano - Inoltre il nuovo assessore al Territorio è vicinissimo per storia e amicizia personale ad un candidato del Megafono alle regionali, l'avvocato Giovanni Giuca, che potrebbe utilizzare la sua candidatura per influenzare l'esito del voto. La mia preoccupazione sulla possibile turbativa della competizione elettorale vale anche per le amministrative al comune di Rosolini, dove lo stesso Giuca è candidato sindaco alle elezioni in quel comune".

Crocetta ha liquida le dichiarazioni di Marziano con lapidaria battuta: "Non si ammazza una mosca con una cannonata. Alle polemiche basse di vicende tutte localistiche relative alla competizione elettorale dell'ottobre prossimo a Rosolini e Pachino, non rispondo, perché sicuramente la vicenda della rielezione di un deputato non coinvolge e non può coinvolgere il governo". "Abbiamo ben altre questioni da affrontare - ha aggiunto il governatore - la tutela dell'ambiente e del territorio in una regione in cui per anni si è abusato, una regione sottoposta continuamente a disastri ambientali. A Siracusa come a Gela e Priolo è aperta la vicenda delle bonifiche e del risanamento oltre a quella occupazionale. Cosi come la questione della protezione delle coste, dei parchi e il riequilibrio idrogeologico. Voglio mettere a disposizione della Sicilia giovani professionalità e competenze - continua il presidente - nuove sensibilità e ideali, estranei alle storie del passato e alle lunghe mediazioni della politica politicante".

Chiamato in causa direttamente, il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, ha voluto replicare al deputato regionale Marziano: "La scomposta reazione dell’onorevole Marziano alla nomina di Piergiorgio Gerratana ad assessore regionale ci dà la dimensione di quale stato confusionale egli viva davanti alla prospettiva di rinnovamento che lo consegnerà al meritato riposo dopo decenni di impegno politico". "È nota - prosegue Garozzo - l’amicizia tra Gerratana e l’ex sindaco di Rosolini, Giovanni Giuca, e la confusione dell’onorevole Marziano, in vista delle mini elezioni del 5 ottobre, è tale da fargli dimenticare quanto egli stesso dichiarò a un sito di Siracusa, poco più di un mese fa, a proposito di un rimpasto nella giunta regionale: 'Giuca è l’unico in grado di arginare la presenza di Pippo Gennuso in queste strane mini elezioni. È un candidato locale con un grande seguito personale, è stato sindaco di Rosolini e, soprattutto, ha una consistente esperienza politica. Dobbiamo, però, metterlo nelle condizioni di essere davvero un riferimento per il territorio. Per questo mi spenderò anch’io perché, in questo rimpasto, Crocetta lo inserisca nella sua giunta'. Parole che si commentano da sole".

"Adesso - aggiunge il sindaco aretuseo - l’onorevole Marziano ipotizza il reato di voto di scambio dietro la nomina di Gerratana, ma mi chiedo perché non abbia elaborato allora il lucido ragionamento giuridico che oggi lo porta a lanciare accuse prive di senso. Se mi sono interessato alla nomina di Gerratana? Naturalmente sì, come farebbe qualsiasi sindaco di un capoluogo che vede ridimensionata la rappresentanza degli interessi dell’intera provincia; non risulta che l’onorevole Marziano l’abbia fatto, certamente non l’ha fatto con la stessa incisività".
"Con il presidente Crocetta, uomo che non subisce imposizioni, è stato fatto un ragionamento più ampio, che non si è limitato ai nomi ma è stato anche di contenuto politico. La scelta è caduta su un volto giovane, che si interessa di informatica e agricoltura - quindi è attento alle esigenze della Sicilia - e che ha dimostrato di volersi opporre alla criminalità. Gerratana è la sintesi della politica che ci piace, che vuole cambiare e rottamare vecchi tromboni in servizio permanente effettivo come l’onorevole Marziano", conclude Garozzo.

18 settembre 2014
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