Berlusconi ha firmato per gli stipendi dei netturbini dell'Amia

Da Roma arriva una ''pezza'' per tamponare l'emergenza rifiuti a Palermo, ma una soluzione sembra ancora lontana

Quella trascorsa è stata per Palermo un'altra notte di fuoco, sono stati infatti una decina i cassonetti e i cumuli di spazzatura dati alle fiamme. Nel capoluogo siciliano, nonostante lunedì sia ripresa la raccolta, numerose tonnellate di rifiuti restano ancora per strada. Molti gli interventi dei vigili del fuoco che hanno evitato che i roghi dei rifiuti si propagassero raggiungendo anche le auto in sosta.
Intanto ieri il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato l'ordinanza di Protezione civile che consentirà al Comune di anticipare all'Amia le somme per pagare stipendi e tredicesime ai netturbini. Ma è slittata alla prossima settimana la discussione della delibera di ricapitalizzazione dell'azienda, con il ragioniere generale del Comune che ha sollevato più di un dubbio sull'operazione messa in piedi dall'amministrazione cittadina. Delibera che i sindacati chiedevano venisse votata in settimana e per la quale avevano scioperato lunedì scorso, causando l'ennesima emergenza spazzatura.

A comunicare l'avvenuta firma dell'ordinanza è stato il sindaco Diego Cammarata. Con la stessa ordinanza, il Comune è stato autorizzato a impegnare le somme necessarie all'espletamento della gara per l'acquisto dei nuovi auto compattatori, "superando così le difficoltà - ha detto Cammarata - che un'irresponsabile bocciatura dell'assestamento di bilancio aveva provocato". "In sei mesi, da quando ho preso direttamente il controllo della situazione - sostiene il sindaco - all'Amia si è voltato pagina: l'azienda ha raggiunto l'equilibrio del conto economico e non produce più perdite".
L'altro ieri è stata anche firmata l'ordinanza comunale con cui potrà essere assicurato il pretrattamento dei rifiuti, così come previsto dalla legge, e ciò in attesa dell'approvazione del bilancio di previsione che renderà strutturale questo servizio. Con la stessa ordinanza firmata dal premier, il Comune è stato autorizzato a impegnare le somme necessarie all'acquisto di nuovi autocompattatori.
Cammarata ha ricordato inoltre che "è sottoscritto il nuovo contratto di servizio e approvato un nuovo piano industriale che ristrutturando l'organizzazione interna ha eliminato sprechi e ridotto i costi; è stato avviato il piano di risanamento con la richiesta di stima di parte delle azioni Amg e di alcuni immobili comunali e, infine, è stata trasmessa al Consiglio comunale la delibera di ripatrimonializzazione della società". "E' stato un impegno serrato - ha detto ancora Cammarata - che al momento è stato vanificato dalle incomprensibili ed ingiustificabili proteste dei dipendenti di Amia che, dopo avere determinato nel giugno scorso una crisi gravissima nella raccolta dei rifiuti, hanno deciso di ripetersi proprio alle porte delle festività natalizie". Per Cammarata "non sono bastate le rassicurazioni sul regolare pagamento delle spettanze né sono serviti gli inviti miei e del Prefetto a farli demordere da una protesta che è stata inaccettabile, e che ha messo la città in ginocchio in un periodo in cui Palermo avrebbe dovuto mostrare il migliore aspetto possibile. Mi auguro che i dipendenti dell'Amia vogliano adesso moltiplicare i loro sforzi e rispondere con responsabilità e serietà alle legittime aspettative dei cittadini e all'impegno di questa amministrazione, eliminando in tempi brevissimi i rifiuti abbandonati in strada". "Pretendo come lo pretende l'intera città - ha concluso infine Cammarata -, che le organizzazioni sindacali e i dipendenti dell'Amia scelgano per le loro proteste momenti e ragioni che siano di mera e seria preoccupazione. Al momento le azioni del presidente dell'Amia, del cda, e del socio unico Comune di Palermo vanno nella direzione del risanamento e del rilancio. Questi, che sono risultati di buona amministrazione, devono corrispondere a risultati di efficiente servizio".

Ma come detto, si allungano i tempi per l'approvazione della delibera di ricapitalizzazione che prevede il conferimento all'Amia del 49 per cento delle azioni Amg e di tre immobili per un valore di 92 milioni di euro. Dopo il no dei revisori dei conti, ieri il ragioniere generale Paolo Basile ha dato parere favorevole alla delibera, ma ha sollevato più di un rilievo. "Mancano le valutazioni dei periti, ma c'è anche il rischio che il patrimonio del Comune perda 62 milioni di euro. La scelta è politica", scrive in sintesi il ragioniere.
Secondo il capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Palermo, Davide Faraone "il vero obiettivo dell'amministrazione comunale non è il salvataggio, ma il fallimento di Amia". "I pareri espressi dal ragioniere generale del Comune - continua - e dai revisori dei conti, sull'insufficienza delle azioni previste nell'atto deliberativo che l'amministrazione vuole proporre al Consiglio comunale per la ricapitalizzazione di Amia, dimostrano che ci troviamo di fronte all'ennesimo prodotto della confusione amministrativa di questo sindaco". "Sono preoccupato - ha aggiunto Faraone - la strategia messa in atto dall'amministrazione è suicida. Qualora i periti valutassero insufficiente l'iniezione di capitale con gli immobili del Comune e le azioni Amg, ci ritroveremmo con un nulla di fatto". Per Faraone "con l'incombenza della decisione del tribunale fallimentare, il senso di responsabilità dovrebbe prevalere: è opportuno che l'amministrazione si doti di un piano 'B' per il salvataggio di Amia".

[Informazioni tratte da Repubblica/Palermo.it, La Siciliaweb.it, Ansa]

17 dicembre 2009
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