Cefalù non è uno stabilimento balneare: multa per chi passeggia a torso nudo

Multe da 50 a 500 mila lire

Crociata di moralizzazione nella cittadina normanna a pochi chilometri da Palermo.

Dopo Capri anche a Cefalù sarà multato (da 50 a 500 mila lire) chi passeggia per la città in costumi discinti.

Basta insomma con i bicipiti in mostra e i reggiseni in bellavista, ma basta anche con le pance debordanti e le celluliti allucinanti.

Ha fatto bene il sindaco, Simona Vicari, che in un'ordinanza vieta a turisti e residenti di circolare in tenuta balneare, tranne che nell'area del lungomare e degli stabilimenti, pare, accogliendo le proteste di molti.

"La città - scrive nell'ordinanza il primo cittadino - non può essere considerata in tutta la sua estensione uno stabilimento balneare e il rispetto della vocazione turistica non deve equivalere alla sopraffazione delle norme del vivere civile".

21 agosto 2001
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