Corridoio per l'Europa

E' stata abbattuta ieri l'ultima barriera per concludere, dopo 35 anni dall'inizio dei lavori, l'autostrada A20 PA-ME

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L'inizio dei lavori per l'autostrada A20 Palermo-Messina risale al 1969.
Un'autostrada che per circa 35 anni (40 se si considerano anche i tempi della progettazione) è stata un miraggio.
Trentacinque anni e 182 km che sono stati l'emblema dell'inadempienza e della corruzione politica. Lunghi anni di kilometrica vergogna per la Sicilia.
Tra fallimenti di imprese, contenziosi e ricorsi adesso è iniziato il conto alla rovescia: entro la fine dell'anno l'autostrada A20 sarà aperta al traffico.

"Oggi apriamo un tratto di strada europea, il terminale del Corridoio n.1 Berlino-Palermo che unisce la Sicilia e il Sud al cuore dell'Europa. Per me oggi è un ritorno a casa  ho trascorso diversi anni della mia vita in questa costa dove, come progettista, 15 anni fa, ho seguito i lavori di tre lotti autostradali realizzati a Cefalù. Oggi sono venuto qui per abbattere il diaframma di una galleria di un'opera che ha un grande valore europeo". Sono state queste le parole di Pietro Lunardi, ministro delle Infrastrutture, partecipando ieri alla cerimonia di abbattimento del diaframma dell'ultima galleria realizzata sull'autostrada Pa-Me (Piano Paradiso, lunga 2,8 Km), che collega il comune di Tusa (ME) a quello di San Mauro Castelverde (PA).

Insieme al ministro Lunardi erano presenti il vice ministro dell'Economia, Gianfranco Miccichè, il presidente della Regione Sicilia, Totò Cuffaro e il presidente dell'Anas, Vincenzo Pozzi.
"Porteremo il presidente del consiglio Berlusconi in Sicilia per inaugurare l'autostrada Palermo-Messina" - ha annunciato il vice ministro Gianfranco Miccichè. "La Sicilia oggi è un altro mondo - ha proseguito Miccichè - finora si parlava dell'Isola come di una nuova Florida, grazie a questo governo diventerà la California d'Europa". Il viceministro ha poi lodato l'impegno dell'Anas che "solo in Sicilia nel 2003 ha messo in gara opere per un miliardo di euro, a fronte dei 300 milioni di euro di opere realizzate nell'intero Mezzogiorno prima dell'arrivo del governo Berlusconi". Attualmente, ha rivelato il vice ministro, le risorse dell'Anas per il Mezzogiorno superano i 4 miliardi di euro come gare in appalto e i 3 miliardi di euro come aggiudicazioni.

L'Anas prevede di consegnare l'autostrada A20 nella seconda metà di dicembre e dopo l'inaugurazione, alla presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sarà aperta al traffico. "Sicuramente", ha spiegato il presidente dell'Anas, Vincenzo Pozzi, "sarà percorribile l'intero tratto Palermo-Messina; nel senso opposto, invece, l'autostrada sarà aperta a regime tra marzo e aprile del 2005 e il traffico dovrebbe continuare a defluire nella statale 113, e cioè con l'uscita a Torre Lauro e rientro allo svincolo di Castelbuono".

Il plauso del vice ministro Miccichè è andato anche al presidente della Regione: "Il presidente della Regione Cuffaro sta lavorando in modo egregio, oggi la Sicilia non solo spende tutti i fondi assegnati dall'Unione Europea ma ottiene anche la premialità. Sono ottimista, alla faccia degli invidiosi e di chi continua a dire che questo governo non fa nulla per il Sud. I risultati sono sotto gli occhi di tutti".

La cerimonia di ieri, che si è trasformata in una gran festa, è stata definita "un evento storico" dal presidente Cuffaro, che col ministro Lunardi e il vice ministro Miccichè ha brindato con vino rosso di Sicilia alla realizzazione dell'ultima opera ritenuta tra le più difficili e per la quale gli operai hanno lavorato circa 5 mesi.
Lunardi, Miccichè e Cuffaro, muniti di elmetto bianco in testa hanno atteso in fondo alla galleria, che gli operai dall'altro lato abbattessero il diaframma.
Applausi scroscianti sono esplosi quando dall'altro lato del tunnel sono comparsi cinque lavoratori, che tenevano una statuetta. "E' la Madonna" ha subito detto Cuffaro; "No è santa Rosalia" ha replicato col sorriso sulle labbra Miccichè. Ci ha poi pensato il ministro Lunardi a svelare il mistero: "No - ha spiegato Lunardi - è la statua di Santa Barbara, la protettrice dei minatori".

Parallelamente ai festeggiamenti di ieri, che segnano un successo dell'attuale classe politica regionale,  il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha firmato una ordinanza di protezione civile per la messa in sicurezza della frana che lo scorso 16 ottobre ha interessato proprio il territorio del comune di San Mauro Castelverde (PA) e che aveva determinato l'isolamento del paese a causa dell'interruzione della strada provinciale. L'ordinanza, è detto in una nota del Dipartimento della Protezione Civile, prevede che il presidente della Provincia di Palermo, commissario delegato, provveda alla realizzazione di tutti gli interventi finalizzati alla messa in sicurezza ed alla riduzione del rischio per le persone e per le cose, ferma restando la necessità di procedere ad una verifica delle cause che determinarono i pesanti disagi lo scorso 16 ottobre.
Per la realizzazione delle opere necessarie, sono stati messi a disposizione un milione e 200mila euro, a carico del Fondo della Protezione civile, e ulteriori risorse finanziarie che verranno assegnate dalle amministrazioni statali e regionali.

La A20 PA-ME: Corridoio per l'Europa
L'autostrada A20 è lunga 182 km. Prevede 16 gallerie per una lunghezza complessiva di circa 18 km, e 14 viadotti per una lunghezza di 7 km.
La Palermo-Messina una volta aperta al traffico sarà un'arteria di grande rilevanza strategica collocandosi come segmento essenziale del Corridoio 1 Berlino-Palermo, che collega il cuore dell'Europa con il Mediterraneo, e svolgendo un ruolo funzionale al Corridoio 8 che dalla Puglia si dirige verso i Balcani.
Il costo dell'opera, che è di circa 723 milioni di euro, è finanziato da risorse pubbliche.

La A20 non è la sola infrastruttura siciliana in corso di realizzazione o di ammodernamento da parte dell'Anas. Il piano di potenziamento della rete stradale ed autostradale siciliana prevede l'ammodernamento delle autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo, con interventi che sono già in corso di realizzazione e che stabiliscono, tra l'altro, il rifacimento dell'impianto di pavimentazione, la sostituzione delle barriere, l'installazione di avanzati sistemi telematici di controllo.
Recentemente sono stati dati in appalto, attraverso la figura del general contractor, i lavori di completamento dell'autostrada A18 Catania-Siracusa-Gela, per un importo di 473,6 milioni di euro. I cantieri apriranno all'inizio del 2005 e saranno terminati nel 2010.

Sono stati approvati dal Consiglio di amministrazione dell'Anas ulteriori interventi come la Palermo-Agrigento, la Agrigento-Caltanissetta, la Ragusa-Catania, ed il tratto Trapani-Mazara del Vallo-Gela della Agrigento-Trapani, che saranno eseguiti secondo le modalità e i tempi fissati dalla "Legge Obiettivo".

10 novembre 2004
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