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Dal VI° Rapporto Zoomafia 2004 - Analisi del caso Sicilia. Così Cosa Nostra lucra sugli animali

Sconcertanti i risultati del Rapporto Zoomafia 2004 presentato a Palermo dalla LAV

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La criminalità organizzata minaccia anche gli animali. Dalle corse clandestine di cavalli ai combattimenti tra cani, dal bracconaggio al traffico di fauna selvatica, la Lega Anti-Vivisezione denuncia i "tentacoli della Zoomafia" in Sicilia e nel resto d'Italia.
Giovedì 20 maggio, l'associazione animalista ha presentato il "Rapporto Zoomafia 2004" nei locali di una scuola palermitana (l'Educandato Statale Maria Adelaide) per testimoniare l'importanza dell'impegno giovanile nella difesa della legalità democratica e dell'ambiente.
Secondo Ciro Troiano - responsabile dell'Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV ed autore del documentato dossier - "Cosa nostra (come pure gli altri sodalizi criminali) si è sempre caratterizzata come movimento anti-ecologista. Fin dalla sua nascita, ha avuto la pretesa di trasformare il territorio, di governarlo secondo regole malsane, di controllare e gestire ogni singolo mutamento. D'altronde, quasi tutti i business malavitosi hanno un forte impatto ambientale, in quanto manifestano un evidente spregio per la natura, gli uomini, gli animali e l'ambiente".

L'esponente della LAV precisa che il termine Zoomafia non presuppone tanto "la presenza o la regia di «Cosa Nostra» dietro lo sfruttamento degli animali, quanto l'esistenza di 'atteggiamenti mafiosi' e condotte criminali che nascono dalla stessa visione violenta e prevaricatrice della vita".
Dal rapporto emerge il vasto giro di affari illeciti dietro il fenomeno, oltre che il trattamento feroce e cruento nei confronti degli animali. In base alle stime della LAV, l'introito complessivo dei reati di zoomafia si aggira intorno ai 3 miliardi di euro l'anno. Soltanto le corse clandestine di cavalli e le truffe nel mondo dell'ippica fruttano circa 1 miliardo di euro alle organizzazioni criminali.
Per quanto riguarda i combattimenti tra gli animali, le cifre fornite dalla Lega Anti-Vivisezione sono sconvolgenti.
I cani coinvolti in questo "spettacolo incivile" risultano 15 mila, mentre ne sono morti circa 5 mila, a fronte di un giro di affari illeciti di almeno 775 milioni di euro l'anno. Nel 2003, in Sicilia sono state denunciate dieci persone, mentre 36 cani sono stati sequestrati e 5 sono stati trovati morti.

Negli ultimi anni, Palermo si è rivelata la città siciliana con il maggior numero di persone denunciate per i combattimenti tra i cani. A seguire: Catania, Trapani e Ragusa. Tuttavia, le cifre ufficiali non corrispondono alla realtà sommersa del fenomeno. "Il recente calo di segnalazioni - osserva Troiano - si spiegherebbe con il raggiungimento di quello che possiamo definire un limite criminale-economico stabile ormai da tempo. Un altro motivo riguarda la maggiore attenzione adottata dagli organizzatori nella preparazione e nella gestione dei combattimenti".
Per quanto riguarda le corse clandestine di cavalli, invece, il fenomeno persiste nella sua gravità e rappresenta l'aspetto più eclatante (e plateale) della Zoomafia. Nel 2003, in Sicilia, sono state denunciate 117 persone, sono state interrotte almeno cinque corse clandestine e sono stati sequestrati 11 cavalli. Come ricorda Giovanni Guadagna, responsabile nazionale della LAV, "l'8 giugno dello scorso anno, a Lentini (SR) è stata interrotta, per la prima volta in assoluto, una gara di forza, che aveva, come ignaro protagonista, un cavallo di razza francese Lipiziano, di quattro anni".

Gli animalisti denunciano anche la persistenza della macellazione clandestina e della cosiddetta "Cupola del bestiame". Quest'ultimo, spiega Guadagna "è un affare che sembrava accantonato, ma del quale la criminalità comune e organizzata è tornata ad occuparsi. Sono molti, infatti, gli allevatori e gli imprenditori agricoli siciliani che lamentano le scorrerie criminali".
Ma quali sono le soluzioni per fronteggiare l'increscioso fenomeno della Zoomafia? Guadagna e Troiano auspicano che "il Senato approvi definitivamente, al più presto, la proposta di legge della LAV contro il maltrattamento degli animali, unico baluardo giuridico contro gli sfruttatori criminali degli animali".

Fonte: La Sicilia

IL GIRO D'AFFARI

Corse clandestine di cavalli e truffe all'ippica 1 miliardo 
Combattimenti fra animali 775 milioni
Traffico animali esotici 500 milioni
''Malandrinaggio'' di mare 250 milioni 
''Cupola'' del bestiame 250 milioni 
Business canili  100 milioni 
Mercati fauna selvatica  5 milioni 
Appostamenti bracconaggio  5 milioni 
Iva evasa  circa 250 milioni 
Introito complessivo Zoomafia  circa 3 miliardi 

22 maggio 2004
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