Dolcetto, scherzetto e globalizzazione

Anche in Italia cresce la moda di festeggiare Halloween, e il business lievita

''Dolcetto o scherzetto'' bussa sempre più spesso anche alle nostre porte, portato dal vento della globalizzazione culturale che mescola tradizioni e usanze, e che spesso fa perdere invece significati e significanti.
Fino a pochi anni fa Halloween nel nostro Paese era una festa conosciuta solo da chi leggeva i Peanuts. Ogni 31 ottobre Linus aspettava l'apparizione del ''Grande Cocomero'' (anche se la traduzione esatta sarebbe stata ''La Grande Zucca'') per tutta la notte nell'orto dei cocomeri (delle zucche). E alla mattina di svegliava infreddolito e deluso, ma ancora disposto a credere che prima o poi la sua fede avrebbe trionfato sugli increduli.
E alla fine avrebbe avuto ragione Linus, perché anche in Italia pare che 8 milioni di persone festeggeranno in qualche modo Halloween (festa di origine celtica lanciata negli Usa), fa sapere il Codacons. Come l'associazione di consumatori sia arrivata a stimare questa cifra, non a caso, è un mistero.

Secondo il Codacons quest'anno la festa in Italia muoverà un giro d'affari pari a 260 milioni di euro: 110 milioni di euro per le feste nei locali, discoteche e ristoranti; 70 milioni per maschere e travestimenti; 55 milioni per gadget vari; 25 milioni per le zucche vere o di plastica. Sempre secondo il Codacons il 70% del giro di affari di Halloween sarà determinato dal coinvolgimento di bambini e giovani sotto dei 35 anni, più sensibili allo stile americano della festa, e all'influsso della pubblicità di Halloween.
E sono numerose le iniziative in Italia, dalla Valle D'Aosta alla Sicilia, dove Halloween ha comunque più il sapore del ''famo caciara'', mancando, giustappunto, l'aggancio culturale a una tradizione totalmente sconosciuta a noi, in occasione della notte del 31 ottobre.



Le origini della festa - Le origini di Halloween sono celtiche. In Irlanda le popolazioni antiche celebravano (o meglio, esorcizzavano) l'arrivo dell'inverno con una festa, lo Samain: danze attorno ai fuochi, giochi, bevute e fin dall'inizio, maschere indossate per allontanare i cattivi spiriti. Per i Celti lo scorrere del tempo segnato dalle stagioni aveva una ''forma'' ciclica e il passaggio da un ciclo all'altro era ritenuto un momento magico. Il passaggio verso l'inverno (in quello che per noi oggi è l'ultimo giorno di ottobre) era, ovviamente, il più temuto, perché gelo e tempeste erano in arrivo e anche perché i Celti credevano che in quella notte ''di passaggio'' gli spiriti potessero passare nel mondo dei viventi, provocando in questo modo il dissolvimento temporaneo del mondo reale: in quel caso anche i morti sarebbero tornati tra i vivi. Lo Samain cominciava la sera precedente e durava fino al tramonto del giorno successivo.
L'arrivo del Cristianesimo non cancellò la festa pagana, arrivando poi a cristianizzarla. Molte comunità cristiane, infatti, cominciarono a celebrare la giornata di preghiera per tutte le anime dei defunti nello stesso giorno dell'antica festa celtica. L'usanza si diffuse in tutta l'Europa cristiana e Papa Gregorio III stabilì che la festa di Ognissanti, fino ad allora celebrata il 13 maggio, fosse spostata. Nelle popolazioni irlandesi il nome originario della festa pagana cristianizzata era ''All Hallow even'' ovvero la vigilia di Ognissanti, notte tra il 31 ottobre e il primo novembre. E i toni cupi, la paura della morte e dell'aldilà, sono stati enfatizzati nei simboli e nei gesti proprio dal cristianesimo. Da quel nome irlandese derivò poi la forma contratta di Halloween. L'arrivo dell'antica tradizione negli Usa è ovviamente legato al forte flusso di emigrazione verso il Nuovo Mondo del 19esimo secolo. Proprio negli Stati Uniti Halloween è diventata una ricorrenza ben riconoscibile e, in tempi recenti, un appuntamento di festa. Che, come nelle origini, vuole esorcizzare paure e timori.

Il simbolo: la zucca svuotata e il tizzone del Diavolo - Qualcuno se lo sarà domandato (oltre ai produttori e ai negozianti, felici lo stesso anche senza avere risposte): perché mai tanti corrono a comprare zucche in questo periodo per ''celebrare'' Halloween? Perché, insomma, quell'ortaggio arancione, svuotato, inciso e con una luce all'interno, è il simbolo riconosciuto della festa? Tutto risale alla leggenda di Stingy Jack, dissoluto e gran bevitore che si narra abbia giocato uno scherzo al Diavolo, andato a cercarlo in una taverna per prendergli l'anima. ''Un ultimo bicchiere'' implora Jack, supplicando il demonio di trasformarsi in una moneta per poter pagare l'oste. Ma Jack mette in tasca la moneta-diavolo, accanto a un crocifisso d'argento. A quel punto il Diavolo non può più lasciare la tasca di Jack, che propone un patto: ti libero se tu prometti di non prendermi l'anima. E così accade, ma quando Jack muore la sua vita da peccatore gli impedisce di entrare in Paradiso. Però anche il Diavolo non vuole più saperne di lui e non lo fa entrare all'Inferno. Anzi, il demonio lo caccia tirandogli un tizzone ardente. Jack, condannato a vagare tra i due ''aldilà'', lo raccoglie e lo mette in una zucca svuotata, al riparo dal vento, per illuminare la strada. La leggenda dice che Jack, simbolo delle anime perse, si aggiri qui e là nella notte di Halloween, facendosi luce con il tizzone del Diavolo.

E se la zucca vorremmo solo mangiarla? - La zucca appartiene alla famiglia vegetale delle cucurbitacee e proviene dall'America centrale. A scopo alimentare si utilizzano le zucchine (Cucurbita pepo), che vengono consumate acerbe, le zucche per antonomasia (Cucurbita maxima), più grandi e con la polpa di colore giallo vivo e le zucche moscate, dette anche popone (Cucurbita moscata), di forma allungata e con polpa gialla. Anche i fiori sono commestibili.
È un alimento ricco di caroteni (il colore giallo deriva proprio da queste sostanze) e di conseguenza ricca di vitamina A che svolge una funzione specifica nel processo della visione al buio e ha un'azione protettiva delle mucose e degli epiteli in genere. Inoltre è fondamentale per l'accrescimento delle ossa e dei denti. A tutto questo poi si aggiunge una buona dose di minerali, proteine e zuccheri. Nonostante tutte queste ricchezze ha pochissime calorie (19 per 100 gr.) quindi indicata nelle diete ipocaloriche.
A livello terapeutico sembra che gli alimenti ricchi di vitamine antiossidanti C ed E e di caroteni riducano il rischio di cancro, malattie cardiovascolari e di cataratta. Dai vari studi è emerso che chi segue diete ricche di curbitacee corre minori rischi di tumore. Combatte le infezioni dell'apparato digerente ed è adatta ai diabetici perché abbassa il tasso di zucchero nel sangue. I semi di zucca scacciano i parassiti intestinali.

Siti che parlano di Halloween
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www.halloween.it
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www.filastrocche.it/halloween/hallo.asp
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www.lacartolina.it/halloween
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www.halloweenmagazine.com
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www.halloween-online.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 novembre 2006
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