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Dopo il crollo di via Bagolino, sgomberate altre due palazzine

Oggi i funerali delle quattro vittime del crollo avvenuto a Palermo, nella zona dei Cantieri navali

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I vigili del fuoco hanno fatto sgomberare due famiglie, in totale una ventina di persone, da un edificio che si trova di fronte alle macerie delle due palazzine crollate in via Bagolino, a Palermo, provocando quattro vittime. I pompieri sono intervenuti dopo una segnalazione di lesioni nello stabile di quattro piani che all'inizio è stato tutto sgomberato; solo a tarda notte tre famiglie hanno fatto rientro, altre due invece sono ancora fuori casa; in due dei quattro piani dell'edificio proseguono gli accertamenti.

Ieri è stata allestita la camera ardente nella chiesa di Nostra Signora della Consolazione via dei Cantieri, a Palermo, dove questa mattina sono stati celebrati i funerali delle quattro vittime del crollo. Le salme di Antonino Cinà di 54 anni, Elena Di Trapani di 74 anni, Ignazio Accardi, pensionato di 82 anni e la moglie Maria La Mattina di 80, saranno tumulate nel cimitero di Santa Maria di Gesù, dove il Comune ha trovato i loculi per la sepoltura.

Intanto, le macerie delle palazzine crollate lunedì notte verranno portate in un'area aperta sorvegliata dalla polizia. I due ingegneri nominati dai pm, che sul crollo indagano per disastro colposo e omicidio colposo plurimo, da oggi coordinano le operazioni di smassamento. Saranno i due tecnici - Rosario Marretta e Giuseppe Giambanco - a indicare ai vigili del fuoco quali parti isolare per iniziare a studiare lo stato delle strutture.

Mercoledì la Procura ha formulato i quesiti ai quali i consulenti dovranno rispondere e ha delegato ai vigili urbani gli accertamenti catastali che dovrebbero ricostruire la storia edilizia dei due edifici. I dati catastali però, visto che alcuni piani sarebbero stati realizzati abusivamente e sarebbero in attesa di sanatoria da 30 anni, daranno risposte solo parziali. Perciò la procura ha delegato alla polizia gli interrogatori degli abitanti delle due palazzine che potrebbero colmare i vuoti lasciati dai dati ufficiali. I primi accertamenti, fatti anche tramite google street view, hanno stabilito, confermando quanto raccontato dai testimoni, che un quarto piano sarebbe stato aggiunto un anno fa.
Il proprietario, S.F., ha sostenuto di avere realizzato solo una veranda in materiale leggero, ma c'è il dubbio che la struttura fosse in cemento armato.

[Informazioni tratte da ANSA, GdS.it, Lasiciliaweb.it]

 

 

21 dicembre 2012
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