E dopo trentacinque anni...

Viene oggi inaugurata ''l'eterna incompiuta'', l'autostrada Palermo-Messina

Dopo 35 anni dalla posa della prima pietra, dopo oltre 40 anni dall'ideazione, oggi il sogno dei Siciliani di vedere completata l'autostrada che collega le due punte estreme dell'isola, si realizza.
A sottolineare l'importanza dell'evento sarà la presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che taglierà il nastro per l'avvenuta apertura della A20, l'autostrada  che collega Palermo a Messina.
Oltre a Berlusconi, in località Torremuzza (ME), al km 126+340, è annunciata la presenza del ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, del viceministro dell'Economia, Gianfranco Micciché, del governatore Salvatore Cuffaro, dei sindaci e dei tecnici che hanno lavorato per il completamento dell'opera.

Finora erano stati aperti al traffico solo alcuni tratti ma la parte centrale era ancora chiusa e gli autoveicoli transitavano per la statale 113, una striscia d'asfalto che in alcuni tratti consente a malapena il passaggio di un camion e un'auto che provengono da opposte direzioni. I Siciliani avevano fatto l'abitudine a fare i conti con l'aldilà ogni qualvolta dovevano viaggiare da Palermo verso Messina o all'incontrario. Da oggi, invece, i magneti di Santo Padre Pio attaccati sul cruscotto, recanti la scritta ''fai buon viaggio'', saranno alleviati da alcune responsabilità.

Un po' di storia
L'autostrada Pa-Me lunga 181,08 Km è costata, secondo le stime, oltre 800 milioni di euro, circa 4 milioni a Km. La prima pietra venne posata nel 1969, dopo l'aggiudicazione, il 24 gennaio dello stesso anno, del primo appalto alla Technital Spa, una società veneta che si aggiudicò i lavori per un tratto di 11,546 Km, dallo svincolo Messina Boccetta al Divieto di Villafranca.
L'opera venne consegnata il primo giugno del 1972.
I bandi di gara si susseguirono a ritmi incalzanti fino al 16 ottobre del 1977, quando con la legge 492, denominata la 'Bucalossi', viene vietato l'appalto di nuovi lotti autostradali. L'"embargo" cadde nel 1982, con la legge 531 che passa dopo le pressioni di alcuni senatori eletti in Sicilia. Due anni dopo, il 27 giugno del 1984, il Consorzio Messina-Patti (così si chiamava l'attuale Consorzio autostrade siciliane), presieduto da Vincenzo Ardizzone, riavvia gli appalti.
Ma i lavori vanno a rilento.

Per l'inaugurazione di una nuova tratta bisogna aspettare l'8 agosto del 1992 con l'apertura della Sant'Agata Militello-Torrente Furiano, in totale 7,932 Km. Sono gli anni di Tangentopoli, il cui ciclone giudiziario arriva pure in Sicilia e coinvolge anche i vertici del Consorzio.
I lavori si fermano per i successivi cinque anni.
L'autostrada Messina-Palermo diventa l'"eterna incompiuta". Nel 1997 viene costituito il Consorzio Messina-Palermo, che raggruppa gli altri consorzi autostradali. Un anno dopo è aperto al traffico il tratto Cefalù-Pollina-Castelbuono. Per gli altri lotti però mancano i fondi.
Nel 1999 la Procura di Messina invia sei avvisi di garanzia ad alcuni amministratori locali per l'appalto dello svincolo di Ginostra aggiudicato tre anni prima con un ribasso del 27% sulla base d'asta.
Nel 2001 al vertice del Consorzio arriva Benedetto Dragotta, nominato commissario.
Comincia una corsa contro il tempo. La Regione firma con il Ministero delle Infrastrutture l'accordo di programma quadro che da' nuova linfa finanziaria, con lo stanziamento di oltre 300 milioni di euro. Per completare l'autostrada mancano ancora 41 Km. I fondi vengono sbloccati due anni fa. Gli operai lavorano anche la notte, grazie a un accordo tra il Consorzio e i sindacati.
Per contrastare le infiltrazioni mafiose, il Consorzio firma un protocollo di legalità con l'Anas, i sindacati, l'Inps e l'Inail.

Lo scorso novembre viene abbattuto il diaframma dell'ultima galleria, la 'Piano Paradiso', che collega Tusa a San Mauro Castelverde. Dopo l'inaugurazione di oggi l'autostrada sarà completamente aperta al traffico nella direzione Palermo-Messina, salvo alcuni rallentamenti in due gallerie, entrambe a Tusa, dove manca ancora l'impianto di illuminazione che sarà completato entro giugno, come prevede il contratto con la ditta appaltatrice. Nella direzione opposta, da Messina a Palermo, invece il traffico continuerà a defluire sulla statale 113 dallo svincolo di Tusa fino a quello di Castelbuono-Pollina, almeno fino al prossimo marzo, il tempo stimato dall'Anas per il completamento dei 13 Km di autostrada da ultimare. Per circa quattro mesi, infine, gli automobilisti non pagheranno alcun pedaggio, in attesa che siano completati i caselli autostradali.
Il completamento di questi ultimi, sicuramente avverrà al più presto...

- ''L'autostrada più inaugurata d'Italia'', di Gian Antonio Stella per il Corriere della Sera

21 dicembre 2004
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