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È sindrome NIMBY in Sicilia contro il deposito di scorie nucleari

È sindrome NIMBY in Sicilia contro il deposito di scorie nucleari

I sindaci dei quattro comuni siciliani individuati a livello nazionali non ci stanno e sono pronti alla protesta

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Era abbastanza prevedibile che la sindrome NIMBY (Not In My Back Yard - "Non nel mio giardino") sarebbe subito apparsa tra la popolazione dei siti individuati come aree potenzialmente idonee alla costruzione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.

Tra le sette regioni italiane scelte c'è anche la Sicilia dove sono state individuate quattro aree. Queste si trovano nelle province di Trapani, Palermo e Caltanissetta e nel dettaglio sono i Comuni di Trapani, Calatafimi-Segesta, Castellana Sicula, Petralia Sottana, Butera. I sindaci dei comuni siciliani coinvolti, ovviamente, non nascondono la propria contrarietà.

Trapani - ph Myke Bryan
Foto di Myke Bryan - Trapani, Sicily, CC BY 2.0

Giacomo Tranchida, primo cittadino di Trapani, dice: "Apprendiamo che le campagne di Trapani saranno destinate a deposito di rifiuti radioattivi italiani. Sconosciamo l'argomento e la cosa ci preoccupa non poco perché in periodo di pandemia il governo richiama alla responsabilità sanitaria dei sindaci, tranne quando si ha l'esigenza, nemmeno informando la locale autorità sanitaria, di trovare silente una discarica? Non ci stiamo".

Petralia Sottana

"Sono rimasto di stucco - commenta invece il primo cittadino di Petralia Sottana, Leonardo Neglia - e anche un po' contrariato apprendendo la notizia. Ci lascia sgomenti: noi siamo anche sede dell'ente parco delle Madonie, da un lato si vuole la protezione della zona dall'altro si vogliono seppellire scorie nucleari. Non sapevo nulla di questa cosa, nessuno ci ha mai informati. Se qualcuno è venuto a fare ispezioni non ce l'hanno detto. Neanche una mail. Il sito del Cnapi è bloccato. Non posso neanche controllare per sapere se c'è la contrada specifica individuata".

Butera

Dello stesso tenore le dichiarazioni del sindaco di Butera, Filippo Balbo: "Apprendo che il territorio di Butera è uno dei siti individuati come area potenzialmente idonea alla costruzione del deposito nucleare nazionale dai giornalisti. Naturalmente sono contrariato per il fatto che le istituzioni, e in questo caso il ministero dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente, abbiano tenuto massimo riserbo su questa cosa. Avrebbero potuto quanto meno comunicarlo agli enti locali interessati".

Castellana Sicula - ph Azotoliquido
Foto di Azotoliquido - Opera propria, CC BY-SA 3.0

"Ci opporremo con tutte le forze ad ogni ipotesi di ubicazione nel nostro territorio di un deposito nazionale dei rifiuti radioattivi", dice dal canto suo il sindaco di Castellana Sicula, Franco Calderaro. "Intraprenderemo qualsiasi iniziativa - continua - e chiediamo il supporto della Regione, dell'Ars, dei senatori e deputati eletti nel territorio e del Parco delle Madonie, a tutta la popolazione madonita".

7 gennaio 2021
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