Enna per Demetra

Primo convegno internazionale sull’archeologia. ''Demetra: la divinità, i santuari, il culto, la leggenda''

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Enna, Centuripe e Piazza Armerina, saranno interessate, fino a domenica 4 luglio, dal primo convegno internazionale sull’archeologia: ''Demetra: la divinità, i santuari, il culto, la leggenda''.
Saranno quasi sessanta gli esperti, provenienti da tutto il mondo, che hanno aderito a questo primo Convegno dell’Ente Biennale di Archeologia. La cura scientifica è affidata a Carmela Angela Di Stefano, ex soprintendente ai BB.CC.AA. di Trapani, e Antonino Di Vita dell’Accademia Nazionale dei Lincei, ex direttore della Scuola Archeologica di Atene.

Si tratta di quattro giorni di incontri, durante i quali interverranno specialisti di fama internazionale. Tra i relatori invitati Mohamed H. Fantar (Università Tunis El Manar-Tunisia e direttore dell'Istituto Nazionale del Patrimonio della Tunisia), una delle figure più rilevanti dell’archeologia fenicio-punica, al quale è stata affidata la dissertazione sul culto di Demetra a Cartagine; dalla Grecia arrivano Vassilis Lambrinoudakis (Università di Atene) e Nancy Bookidis (Scuola Americana di Studi Classici di Atene), mentre dagli Stati Uniti giungono ad Enna Donald White (Università della Pennsylvania) e Susan Kane (Oberlin College); presente Malcom Bell (Università della Virginia), che per anni ha diretto le campagne di scavi a Morgantina, e Sven Schipporeit (Università di Heidelberg), che ricostruirà la natura di quel filo che lega Enna ed Eleusi, in merito all’origine del culto di Demetra nell’antichità.
Presenti anche Ernesto De Miro, Giovanni Rizza e Vincenzo Tusa, personaggi-simbolo nella storia dell’archeologia siciliana del dopoguerra.

Il Convegno farà tappa presso sedi a vocazione turistica e archeologico-culturale come Enna (1 e 2 luglio), Rocca di CererePiazza Armerina (3 luglio) e Centuripe (4 luglio); località ricche di storia e di sedimenti culturali, come testimoniano le evidenze archeologiche e monumentali, che si trovano in questi comuni, ai quali aggiungere Aidone. Saranno previste, per i partecipanti, escursioni guidate ai siti di Piazza Armerina (villa Romana del Casale), Aidone (Morgantina) e Centuripe (Museo Civico, zona archeologica e visita alle botteghe degli artigiani ceramisti).

"Ci è sembrato utile – dichiara Carmela Angela Di Stefano – che sul tema di Demetra avvenisse un confronto fra gli studiosi in sede scientifica, soprattutto per il fatto che ancora oggi le numerose pubblicazioni, che esistono sull’argomento, non hanno la possibilità di raggiungere una sintesi chiara. Per questo motivo si avvertiva come necessario un convegno di respiro internazionale, proprio per fare il punto sui risultati a cui è pervenuta in tale senso la ricerca più recente, senza trascurare gli elementi comparativi riguardanti specifiche sfere culturali del bacino del Mediterraneo".

Tenuto conto che il 2004 è l’anno dell’Archeologia, l’Ente Biennale di Archeologia ennese ha voluto onorare l’iniziativa attraverso l’allestimento di eventi di respiro internazionale. Sul tema di Demetra si confronteranno storici dell’antichità e archeologi, giornalisti-documentaristi e scrittori; ma anche creativi, perché "l’archeologia è in parte la scoperta dei tesori del passato, in parte il lavoro meticoloso di un analista scientifico, in parte un esercizio d’immaginazione creativa".
In questo contesto acquisisce una certa importanza il primo "Festival del cinema archeologico del Mediterraneo", che vedrà la partecipazione di diversi paesi europei come Francia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Giappone, Italia che parlano di civiltà perdute e culture scomparse.
Fuori concorso il film realizzato su Demetra e realizzato in provincia di Enna. "Demetra. Ragioni e Luoghi di un Culto in Sicilia" di M. Diliberto Paulsen, prodotto dall’Ente Biennale di Archeologia di Enna.
Il documentario, in collaborazione con la The News Must Go On e la Complices Film, include, altresì, un cameo nel quale è drammatizzata la scena del "Ratto di Proserpina", che secondo una delle versioni del mito avrebbe avuto luogo proprio nel territorio di Enna, presso Pergusa.

3 luglio 2004
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