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Gran Premio di Indianapolis: Michael Schumacher sempre sul gradino più alto

Schumi batte Barrichello in un GP caratterizzato dai ritiri. Solo in otto al traguardo

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Indy, sempre solo Schumacher
Il tedesco batte Barrichello dopo un GP caratterizzato dai ritiri: solo in otto al traguardo. Terzo Sato (Bar). Paura per un incidente al fratello Ralf: sta bene.  
 
INDIANAPOLIS (Usa), 20 giugno 2004 - Ritiri, incidenti, macchine ferme in griglia, squalifiche. Tanta confusione ma alla fine le uniche certezze della F.1 sono sempre Michael Schumacher e la Ferrari. Il tedesco ha infatti vinto oggi a Indianapolis un GP degli Usa a dir poco movimentato. L'ennesima netta affermazione (la numero 78 della sua carriera) lancia Michael verso un nuovo titolo iridato e allontana di altre due lunghezze un Rubens Barrichello che ha completato il trionfo del Cavallino con un bel secondo posto. Sul podio anche la Bar di Takuma Sato davanti a Jarno Trulli (Renault), Olivier Panis (Toyota), Kimi Raikkonen (McLaren), David Coulthard e alla Minardi di Zsolt Baumgartner, per la prima volta a punti in carriera. Un dato significativo: i primi otto citati sono anche gli unici a essere arrivati al traguardo.

Gran partenza delle due Ferrari seguite da un incredibile spunto di Fernando Alonso. Lo spagnolo scattava dalla nona posizione, ma è riuscito ad affiancarsi a Takuma Sato e a passarlo all'esterno della prima curva trovandosi dietro alle due rosse. Dall'imbuto in fondo al rettilineo non uscivano indenni in quattro: subito fuori per collisione Felipe Massa, Cristian Klien, Gianmaria Bruni e Giorgio Pantano. Ingresso immediato della Safety car e tutti in fila per due giri. Alla ripartenza Schumi ha interrotto immediatamente la fuga del compagno di squadra sorpassandolo con grande facilità in fondo al rettilineo.

Nemmeno il tempo per le due rosse di prendere il largo che al nono e decimo giro la gara si è ancora interrotta. Prima è andato fuori Fernando Alonso: in fondo al rettilineo d'arrivo gli è esplosa la gomma posteriore destra della sua Renault. Poi la grande paura per Ralf Schumacher: il tedesco è andato a sbattere con la sua Williams in uscita dalla curva parabolica che immette sul rettilineo. Gran colpo col retrotreno e attimi di panico per le vetture che sopraggiungevano e lo hanno evitato per poco. Ralf è rimasto incastrato nell'abitacolo, ma cosciente. Ci sono però voluti circa 15 minuti perché il tedesco venisse estratto dalla monoposto, bloccato sulla barella e portato al centro medico. Non ha riportato fratture e per fortuna sta bene, ma è stato portato in ospedale per accertamenti. Nel frattempo quasi tutti ne hanno approfittato per un pit-stop anticipato tranne Sato, Button e Montoya.

Nuova ripartenza al 20° giro con la Ferrari di Schumi inseguita dalle due Bar, poi costrette a fermarsi dopo sei tornate. Al 27° giro Button è però rientrato e si è ritirato per un problema al cambio. Così, per via del concitatissimo inizio, si è ritrovato in seconda posizione Montoya. Incredibile anche perché il colombiano pochi istanti prima del via è corso ai box per prendere il muletto lasciando la sua vettura ferma in griglia. Scattato dal fondo si è ritrovato dietro a Schumi e lo ha inseguito fino al 35° giro quando è rientrato per il suo primo pit-stop. Ma dopo la seconda sosta arriverà la doccia fredda: per non aver tolto la vettura in tempo dalla griglia il colombiano è stato squalificato: davvero discutibile la tardiva comunicazione arrivata solo a 13 giri dalla fine…

Da metà gara si è comunque ricomposto il duo ferrarista con Barrichello a 13 secondi da Schumi e l'attenzione si è ridestata dopo le loro ultime due soste. Al 50° giro Rubens è ripartito in scia a Michael e lo ha attaccato subito. Per un pelo si è persino sfiorata la collisione. Ma proprio quando si pensava a un duello vero, il brasiliano non ha più ritrovato il ritmo per stare vicino al tedesco che ha così vinto la gara indisturbato. Bisogna ammettere in apparenza meno agevolmente che in passato. Peccato per Jarno Trulli che non è riuscito a difendere il podio dall'attacco di uno scatenatissimo Sato. Gara amara anche per Giancarlo Fisichella che ha perso la zona punti per un ritiro nel finale. Pazienza. Alla difesa dell'onore italiano pensa sempre la Ferrari.

Fonte: Gazzetta.it

21 giugno 2004
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