Ieri al PalaCatania la pacifica invasione del piccolo esercito antimafia

Un piccolo grande esercito della legalità formato da oltre quattromila studenti appartenenti alle scuole di ogni ordine e grado, di tutta la Sicilia, ha invaso ieri il PalaCatania.
Novantaquattro pullman e ottanta istituti coinvolti per lanciare il progetto ''Non barattare i diritti con i favori. I pizzini della legalità'', portato avanti, nell'ambito del Percorso integrato di educazione alla legalità e alla convivenza civile, dalla Fondazione ''Progetto legalità in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia'', insieme all'assessorato regionale alla Pubblica istruzione e all'Ufficio scolastico regionale.
Gli studenti, quindi, nuovi messaggeri dell'antimafia che si oppongono ai 'pizzini' di morte che il padrino Bernardo Provenzano scriveva dal suo covo di Corleone dove lo scorso 11 aprile è stato catturato. Per l'intera mattina, cori e momenti di spettacolo, affidati a Enrico Guarneri e Antonello Costa e a una applauditissima Anna Tatangelo, si sono alternati a momenti di riflessione.

Presenti, fra gli altri, l'assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, monsignor Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania, il prefetto di Catania, Anna Maria Cancellieri, il sostituto procuratore della Dda di Palermo e presidente della ''Fondazione progetto legalità'', Massimo Russo, il responsabile dell'area educativa del carcere Bicocca di Catania, Maurizio Battaglia, e il presidente di Sezione del Tribunale di Palermo, Anna Maria Fazio.
''Parte oggi un progetto lungo e articolato - ha spiegato l'assessore Leanza - che coinvolgerà la popolazione scolastica della Sicilia, cioè un milione di persone, un numero che, strada facendo, si amplierà accogliendo gli studenti di tutta Italia. I ragazzi con gli insegnanti e le famiglie saranno sollecitati a esprimersi su argomenti fondamentali per affrontare il tema dell'educazione alla legalità''.

Per il magistrato antimafia, Massimo Russo, ''in questo spirito è stato avviato sin dal 2002 il percorso Progetto Legalità che oggi prende il nome 'Non barattare i diritti con i favori', nell'ambito del quale è inserito il Progetto 'I Pizzini della legalità', proposto per l'anno scolastico 2006-2007 alle scuole di tutta Italia. Il progetto nasce dalla consapevolezza di quanto sia necessario per noi magistrati uscire dai palazzi di giustizia e investire proprio nella scuola e nei giovani''. [La Sicilia]

- www.progettolegalita.it

14 novembre 2006
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