Il 14 dicembre sarà sciopero generale

I sindacati hanno fissato lo stop nell'intero comprensorio di Termini Imerese contro la decisione di Fiat di non produrre più auto

Fim, Fiom e Uilm hanno fissato per il 14 dicembre una manifestazione nell'intero comprensorio di Termini Imerese, che raggruppa una ventina di comuni, contro la decisione della Fiat di non produrre più auto nella fabbrica siciliana, a partire dal 2012.
L'iniziativa è stata concordata ieri nel corso di una riunione tra i segretari territoriali di Fim, Fiom e Uilm e il sindaco di Termini Imerese Salvatore Burrafato. Presente all'incontro anche l'arciprete Francesco Anfuso, che ha assicurato l'adesione della Chiesa.
Nei prossimi giorni i sindacati incontreranno i sindaci di tutti i comuni, dove è residente almeno un lavoratore della Fiat o di una delle aziende dell'indotto. Previsti altri confronti con le associazioni dei commercianti, degli artigiani e iniziative nelle scuole.

"La vertenza della Fiat è una vertenza nazionale e siciliana"
, ha detto il segretario provinciale della Uilm, Vincenzo Comella. "Coinvolgeremo tutti i soggetti interessati - ha aggiunto il segretario della Fiom di Termini Imerese, Roberto Mastrosimone - E' talmente grave la situazione che non è possibile scaricare tutto il peso sulle spalle dei soli lavoratori".
La manifestazione del 14 dicembre a Termini Imerese è "un momento importante di lotta a cui seguiranno, in assenza di risposte, altri momenti di mobilitazione anche a carattere generale e regionale per chiedere la modifica del piano Fiat con il rilancio dello stabilimento siciliano e interventi di politica industriale per l'isola". Queste le parole della segretaria generale della Cgil siciliana, Mariella Maggio. "La vertenza Fiat è la classica goccia che fa traboccare un vaso già colmo - ha aggiunto - Prima che scoppiasse, il sindacato aveva già avviato e confermato, per ultimo durante la manifestazione del 28 a Messina, un percorso di mobilitazione con varie tappe. Percorso che oggi non può che essere ribadito". Maggio ha ricordato che "la Sicilia ha un tessuto produttivo in crisi e le vertenze aperte sono tante mentre continuano a non arrivare risposte né dal governo nazionale né da quello regionale. La vicenda Fiat rende la situazione ancora più drammatica e richiede iniziative conseguenti".
Luca Vecchio, segretario regionale dell'Ugl metalmeccanici che condivide la manifestazione del 14 dicembre, ha aggiunto: "Vogliamo sensibilizzare non solo le istituzioni locali affinché si impegnino a tutelare i lavoratori, insieme alla produzione, con tutte le iniziative necessarie alla loro salvaguardia, ma anche il governo e in particolare il ministro dello Sviluppo economico affinché faccia fronte comune con il sindacato nei confronti di Fiat appoggiando le legittime richieste dei lavoratori".

Intanto sono rientrati alle dirette dipendenze della Fiat i 151 operai della Kuehne Nagel, azienda che si occupa della logistica nello stabilimento di Termini Imerese. L'azienda era stata terziarizzata nel 2001. Il rientro in Fiat scatterà dal primo febbraio, in base all'accordo tra l'azienda e i sindacati.
Nell'incontro previsto per il 14 dicembre a Torino, Fim, Fiom e Uilm chiederanno all'azienda di assorbire anche i 14 lavoratori della Kuehne Nagelcon con contratto interinale.

[Informazioni tratte da Ansa, La Siciliaweb.it]

5 dicembre 2009
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