Il lunedì del Calcio

Il Catania torna a perdere con il Cagliari. Stasera prima partita per il Palermo di Guidolin

Cagliari-Catania 2-1
Cagliari: Pantanelli, Maltagliati, Loria, Lopez, Modesto, Abeijon (40' st Gavioli), Agostini (14' st Capone), Albino, Esposito, Suazo, Zola (28' st Del Nevo). In panchina: Capello, Rais, Bianchi, Langella. Allenatore: Reja.
Catania: Squizzi, Diliso, Stendardo, Terra, Giallombardo (33' st Scandurra), Delvecchio, Genevier (1' st Sedivec), Behi, Mascara, Taldo, Oliveira. In panchina: Concetti, Fusco, Zeoli, Pagliuca, Firmani. Allenatore: Matricciani-Colantuono.
Arbitro: Preschern di Mestre.
Reti: 27' st Esposito, 35' st Suazo, 37' Delvecchio.
Note: spettatori 10mila. Giornata fresca, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Lopez, Albino, Giallombardo, Behi, Terra. Angoli: 6-0 per il Cagliari. Recupero: 1' pt e 3' st.
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Cagliari non porta bene al Catania.
Persa 3-0 in casa la partita d'esordio nel campionato di B, i rossazzurri vengono sconfitti dai sardi anche nella gara di ritorno cedendo 2-1 al Sant'Elia e rimediando una battuta d'arresto in una giornata in cui la classifica si accorcia ulteriormente. L'undici catanese regala un tempo agli avversari, il primo, ma subisce i due gol decisivi nella ripresa, quando peraltro gli etnei fanno senz'altro meglio.

Matricciani e Colantuono schierano il Catania secondo l'annunciato 4-3-2-1 con Behi, Delvecchio e Genevier a centrocampo rinunciando a Grieco, neppure in panchina. Il modulo scelto, però, non si rivela azzeccato. I catanesi consegnano presto l'iniziativa al Cagliari di Reja, che, privo degli squalificati Brambilla, Conti e Sabato, manda subito in campo i nuovi acquisti Abeijon e Maltagliati. I padroni di casa sono più aggressivi e veloci, Esposito sulla sinistra affonda spesso i colpi assistendo bene con il suo movimento Zola e Suazo, a caccia del guizzo risolutore.
I rossazzurri restano troppo schiacciati nella propria metà campo lasciando isolati in avanti Taldo e Oliveira. Sulla mediana Behi e Genevier stentano a trovare la misura e Mascara deve sovente arretrare per dare una mano in fase di contenimento. I cagliaritani si rendono pericolosi tre volte nel giro di cinque minuti intorno alla mezz'ora con un diagonale di Suazo respinto da Squizzi (Diliso anticipa Esposito sulla ribattuta), un'acrobazia in area di Zola, che in mezza rovesciata sfiora la traversa, e una conclusione fuori di Esposito su rinvio sbilenco di Behi.

Nella ripresa, Matricciani e Colantuono passano a un più solido 4-4-2 mettendo in campo Sedivec, recuperato a tempo di record, al posto di Genevier: il ceco va a fare l'esterno con Mascara, Behi e Delvecchio coppia centrale. Il Cagliari cala, il Catania avanza e comincia a rendersi pericoloso. Dopo un diagonale a lato di Zola e due tentativi fuori misura di Taldo e Oliveira, i rossazzurri hanno un'occasionissima con Sedivec, che al 14' si fa luce in area, ma poi, libero di calciare dal limite, manda la palla d'un soffio fuori.
La squadra etnea sembra in grado di controllare la situazione, ma al 27' subisce il gol del Cagliari. Terra manca la chiusura sulla destra su Suazo, che salta il difensore etneo e serve a centro area il solissimo Esposito, libero di calciare a porta vuota. In svantaggio, Matricciani e Colantuono buttano nella mischia un'altra punta, il nuovo acquisto Scandurra, rinunciando a un difensore, Giallombardo, ma è il Cagliari a raddoppiare infilandosi negli spazi che gli avversari lasciano inevitabilmente liberi.

Al 35' Suazo duetta con Esposito, semina Behi ed entra in area cogliendo in controtempo la difesa etnea: potente sinistro sotto la traversa e 2-0. Appena due minuti dopo, il Catania riapre la partita con Delvecchio, che conferma la sua abilità di testa battendo Pantanelli su punizione calciata da Oliveira. Mancano quasi dieci minuti alla fine, ma nelle battute conclusive i catanesi non riescono più a rendersi pericolosi.

Stasera Piacenza – Palermo. Per i rosanero si apre il ciclo Guidolin
Un esordio impegnativo attende l'allenatore Francesco Guidolin, chiamato nei giorni scorsi alla guida del Palermo per sostituire Silvio Baldini, licenziato dal presidente Zamparini dopo le dichiarazioni polemiche rilasciate nel dopopartita contro la Salernitana.
Il tecnico di origine veneta guiderà per la prima volta i rosanero in una sfida in trasferta, al 'Leonardo Garilli' di Piacenza contro la locale squadra, una delle pretendenti alla promozione in A (stasera alle 20,30).
Come del resto lo stesso Palermo che, sebbene conservi il terzo posto in classifica alle spalle di Atalanta e Ternana, nelle ultime settimane ha rimediato solo figuracce, l'ultima delle quali in casa domenica scorsa contro la Salernitana.

I nuovi acquisti (Jeda, i fratelli Filippini, Grosso e Biava) dovrebbero tuttavia restituire al Palermo grande competitività in un campionato ancora tutto da decidere. Guidolin, in ogni caso, potrà contare solo su tre dei cinque nuovi acquisti, poichè Grosso e Biava non si sono ancora aggregati alla squadra. Il tecnico sarà inoltre costretto ad alcune rinunce, come quelle di Atzori, Zauli, Corini e Terlizzi.
Il lungo ritiro in Toscana, l'attento esame fatto dall'allenatore all'interno del gruppo, dovrebbero già a Piacenza fornire segnali positivi. "In questa settimana - ha dichiarato Guidolin - era innanzi tutto importante conoscere bene i giocatori. Parlando con ognuno di loro, mi è sembrato di capire che c'è voglia di rilancio. Ci siamo allenati male, a causa del maltempo, però abbiamo vissuto assieme e questo mi è servito parecchio sul piano psicologico".
Sui nuovi arrivi, Guidolin non si è sbilanciato. Anche se il fatto di poter contare su un parco giocatori ancor più ampio gli trasmetterà serenità nel futuro a medio termine. "Grosso ammette il tecnico - mi dà la possibilità di poter contare su una soluzione in più per la fascia sinistra; Biava di rimpiazzare alcuni difensori attualmente non disponibili".
Il momentaccio del Palermo non preoccupa Guidolin, che ha grande fiducia in questa squadra. "Il girone di ritorno è appena iniziato, mancano ancora 22 partite delle quali 11 in casa e altrettante in trasferta, vedremo quale sarà il comportamento del Palermo. Il Piacenza? Dichiarai in tempi non sospetti che quella di Cagni è squadra da promozione. E' guidata da un collega preparato ed ha un gruppo di qualità".

La classifica di Serie B
Atalanta 46 - Ternana 45 - Palermo 42 - Messina 41 - Piacenza 40 - Cagliari e Livorno 38 - Salernitana 36 - Torino, Catania e Treviso 34 - Ascoli, Triestina e Fiorentina 33 - Pescara e Albinoleffe 31 - Verona 28 - Vicenza, Bari e Venezia 26 - Napoli 25 - Como e Genoa 23 - Avellino 16.

Fonte: La Sicilia

2 febbraio 2004
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