Il mare della Sicilia è... ancora inquinato

Il mare della Sicilia è... ancora inquinato

Lungo 48 chilometri di costa siciliana è vietato fare il bagno. "Promosse" le acque del Ragusano

[Articolo di Giorgio Ruta e Giusi Spica - Repubblica/Palermo.it] - Il sogno della costa sud di Palermo si scontra con i dati della Regione. I circa quattro chilometri che vanno dal porto di Sant’Erasmo fino a quello della Bandita sono stati bollati come "non adibiti alla balneazione per inquinamento" dall’assessorato regionale alla Salute. Così come i due chilometri e mezzo tra il lido Olimpo e la Bandita.
Il recupero della zona è uno degli obiettivi dell’amministrazione comunale. «Non è stata accolta la nostra richiesta, andrò all’assessorato regionale per capire le ragioni dell’interdizione», dice l’assessore comunale all’Ambiente Sergio Marino.
È giallo sui motivi: la qualità dell’acqua, secondo i dati del ministero e dell’Asp di Palermo, è nella norma. Ma dall’azienda sanitaria provinciale spiegano che il Comune non ha portato a termine le opere di bonifica e manutenzione dell’area o comunque non le avrebbe comunicate alla Regione, che anche quest’anno nel decreto che dà il via alla stagione balneare ha censito, nell’Isola, oltre 48 chilometri di costa vietati per le cattive condizioni dell’acqua.

Metà della costa interdetta per inquinamento è nella provincia di Palermo, che anche quest’anno "conquista" la maglia nera con 22 chilometri. Solo nel capoluogo siciliano il divieto è esteso per 8 chilometri, a Carini per 5 chilometri e mezzo, nel tratto che va dal lungomare Colombo alla foce del torrente Ciachea.
Nella classifica del mare inquinato, al secondo posto c’è Messina con 10 chilometri e mezzo, seguita da Siracusa con 4 chilometri e da Agrigento con 3 chilometri e 800 metri. Nel Siracusano i divieti sono soprattutto nella zona industriale, tra Augusta e Priolo, e non ci si potrà tuffare anche in un chilometro di costa a Pachino, vicino al collettore fognario. Ma la buona notizia è che, rispetto all’anno scorso, tornano balneabili tre punti di costa a Noto che l’anno scorso erano off-limits. Nel Catanese, invece, sono tre chilometri e mezzo a essere interdetti.

Nel Trapanese è proibito fare il bagno lungo un chilometro 650 metri. E non sono escluse le isole minori come Favignana, dove non ci si può tuffare nell’area di Cala Dogana per 710 metri.
L’unica provincia "felix" è Ragusa, che con appena 550 metri di costa vietata conquista la palma del mare più pulito.

Ma perché, da anni, questi tratti sono inavvicinabili? "La colpa - dice Gianfranco Zanna, di Legambiente Sicilia - è delle politiche sbagliate di Comuni e Regione. Sono passati dieci anni dal termine ultimo che l’Unione europea ci aveva imposto per mettere a norma i sistemi fognari, ma non abbiamo fatto altro che collezionare multe". Multe che, per il solo 2017, ammontano secondo le stime a circa 185 milioni, ovvero 37 euro a cittadino, a fronte della media nazionale di 8,1. "L’ultima procedura - conclude Zanna - coinvolge 137 agglomerati urbani dove sono state riscontrate anomalie per il trattamento dei reflui, ai quali bisogna aggiungere i 67 già interessati da precedenti condanne".

9 marzo 2017
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