Il Nobel 2004 per la Letteratura è andato alla scrittrice austriaca Elfriede Jelinek

E' la nona scrittrice che viene insignita il premio più celebre del mondo

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Il Nobel 2004 per la Letteratura è andato alla scrittrice austriaca Elfriede Jelinek, un'eminente esponente della letteratura tedesca contemporanea.
I suoi libri sono stati tradotti in decine di lingue. I romanzi più conosciuti sono "La pianista" e "Lussuria".
La motivazione del premio: "Per il fluire musicale di canto e contro-canto nei romanzi e nei drammi che con straordinario ardore linguistico rivelano l'assurdità dei cliches della società contemporanea e il loro potere soggiogante".

Sono stati rispettati i pronostici dell'ultima ora che davano per certa la vittoria di una donna. L'ultima volta del Nobel al femminile fu nel 1996, quando fu insignita la poetessa polacca Wislawa Symborska. Dal 1901, sono state solo nove le scrittrici che hanno vinto il Nobel, tra queste Grazia Deledda nel 1926.

Le opere di Jelinek hanno al centro la sessualità, il potere e la violenza, temi che hanno fatto della scrittrice cinquntasettenne una delle più controverse della scena contemporanea austriaca.
Il suo successo è cominciato con il romanzo "La pianista" del 1983, dal quale il regista Michael Haneke ha tratto un film di grande successo con Isabelle Huppert premiato nel 2001 a Cannes. E' la storia di un'insegnante di piano che ha un rapporto sado-masochista con la madre possessiva e sviluppa una relazione "particolare" con un allievo.

Elfriede Jelinek, che vive solitamente tra Vienna e Monaco di Baviera, è nata il 20 ottobre 1946 a Muerzzuschlag, in Stiria (Austria centrale). Dopo l'esame di maturità in un convento, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Vienna, oltre a lingue, scienze del teatro e storia dell'arte.
 Nel 1994 suscitò grande scalpore la messa in scena di Claus Peymann al Burgtheater di Vienna della sua porno-satira "Autogrill oppure tutti lo fanno" e poi nel 1998 quella di Einer Schleeff  "Un pezzo di sport".
Jelinek è entrata in pieno nelle polemiche degli ambienti culturali austriaci contro l'arrivo al governo di Vienna del partito liberal-nazionale di Joerg Haider nel 2000, in coalizione con il cancelliere popolare Wolfgang Schuessel.

Prima del Nobel per la letteratura ha già vinto una serie di importanti premi letterari come il "Georg Buechner" nel 1998, il premio "Heine" della città di Duesseldorf nel 2002. Il suo ultimo successo al teatro Burgtheater di Vienna è stato "Bambiland", nel 2003, per la regia di Christoph Schlingensief.

Fonte: la Repubblica

8 ottobre 2004
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