Il nucleare, da Vercelli ad Agrigento...

Secondo i Verdi Enel e governo hanno già scelto i luoghi dove costruire le centrali nucleari. Ma l'Enel ha smentito

Quando il 12 maggio scorso il Senato diede il via libera al ritorno del nucleare in Italia, stabilì che sarebbero serviti sei mesi per scegliere i siti in cui installare le centrali. A distanza di sette mesi i Verdi avrebbero rivelato quali sono questi siti, individuati in uno studio inviato dall'Enel al governo. Tra questi sono allo studio due siti nel Lazio, non lontano da Roma: Montalto di Castro e Borgo Sabotino. Questi gli altri siti: Garigliano (Caserta), Trino Vercellese (Vercelli), Caorso (Piacenza), Oristano, Palma (Agrigento) e Monfalcone (Gorizia).

"Le aree sono idonee, secondo l'Enel - ha spiegato il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli - perché vicine a zone costiere e ai fiumi, poiché come è noto le centrali necessitano di un gran quantitativo di acqua per funzionare. Chiamiamo alla mobilitazione democratica le popolazioni per dire no alle centrali nucleari". "Noi Verdi avvieremo il presidio dei siti nucleari per dire no al nucleare e sì al solare. Il governo sta portando l'Italia in una pericolosa avventura che porterà alla militarizzazione dei territori e a far aumentare la bolletta elettrica degli italiani, perché i 20 miliardi di euro per la costruzione delle centrali li pagheranno gli italiani. Berlusconi in Italia ammazza le energie rinnovabili e finanzia la speculazione del costoso nucleare. Daremo nel Paese dura battaglia", ha concluso Bonelli.

L'Enel però,  ha subito smentito quanto dichiarato dai Verdi e ha detto di non aver inviato al governo alcun dossier che indica i siti per la realizzazione delle centrali nucleari in Italia. I siti, si aggiunge, saranno individuati solo successivamente alla definizione da parte dell'esecutivo e dell'Agenzia per la sicurezza nucleare dei criteri per la localizzazione.
Immediata e dura la replica di Bonelli: "L'Enel mente sapendo di mentire. Che esista una lista di siti per le centrali nucleari lo ha dichiarato anche l'amministratore delegato Conti in un'intervista a La 7 di qualche giorno fa, aggiungendo che 'non avrebbe rivelato la lista neanche sotto tortura'".
("I siti dove sorgeranno le centrali nucleari in Italia li abbiamo già individuati, ma non li dico neanche sotto tortura". Affermazione di Fulvio Conti, ad di Enel, intervenuto sabato, 5 dicembre 2009, alla trasmissione 'Effetto Domino' su La7).
"L'Enel e il governo che continuano a santificare il ritorno all'atomo ogni giorno dovrebbero spiegarci come si fa a fare il nucleare senza le centrali. Siano onesti con gli italiani e dicano ufficialmente dove vogliono costruire le centrali", ha concluso Bonelli.

Il referendum dell'8 novembre 1987, l'anno dopo della tragedia di Chernobyl, bloccò l'energia atomica. A maggio 2009 l'assemblea di Palazzo Madama con 142 sì e 105 no (sì del Pdl e dell'Udc, no del Pd e dell'Idv) ha approvato gli articoli 14-15 e 16 del disegno di legge "Sviluppo ed energia" che danno al governo la delega per adottare entro sei mesi, e dopo una delibera del Cipe, più decreti per il ripristino dell'intera filiera di produzione dell'energia atomica: tipologia e disciplina per la localizzazione degli impianti, stoccaggio del combustibile, deposito dei rifiuti radioattivi. A febbraio scorso Berlusconi e Sarkozy siglarono un'intesa per la produzione di energia nucleare che coinvolse Edf e Enel. Per la costruzione delle centrali da parte di consorzi sono previste procedure velocizzate: la cosiddetta "autorizzazione unica" che sostituisce ogni tipo di licenza e nulla osta tranne la Via (Valutazione impatto ambientale) e la Vas (Valutazione d'impatto strategica). Sono previste inoltre "misure compensative in favore delle popolazioni interessate".

Un sito possibile...- "Io, se potessi scegliere dove mettere una centrale, me la metterei nel giardino di casa, per un semplice motivo: che tutto il mondo dove è stata costruita una centrale nucleare, è cresciuta l'economia del territorio e c'è stata una grande salvaguardia dell'ambiente, perché non ci sono emissioni''. Sono queste le parole del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, in una intervista rilasciata a Rainews 24 lo scorso 30 novembre.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, Repubblica.it]

- Prima centrale nucleare al Nord. Il dossier porta alla Regione Veneto di Sergio Rizzo (Corriere.it)

- Il "patto nucleare" tra Italia e Francia (Guidasicilia.it, 25/02/09)

- Il nucleare in Sicilia (Guidasicilia.it, 27/02/09)

- Perplessità nucleari (Guidasicilia.it, 04/03/09)

- L'Italia nucleare (Guidasicilia.it, 16/05/09)

- Tra fotovoltaico e nucleare (Guidasicilia.it, 04/08/09)

- Nucleare sì ma non nel mio giardino... (Guidasicilia.it, 07/10/09)

9 dicembre 2009
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