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Il sindaco Orlando fa dietrofront: le scuole a Palermo restano aperte

Orlando ha sospeso l'ordinanza che doveva essere valida da lunedì 16 novembre

13 novembre 2020
Il sindaco Orlando fa dietrofront: le scuole a Palermo restano aperte
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AGGIORNAMENTO - Le scuole a Palermo restano aperte. Dopo le polemiche arriva il dietrofront del sindaco Leoluca Orlando, che però spiega di aver chiesto al presidente della Regione Nello Musumeci l'avvio di uno screening di massa su tutto il mondo scolastico. "Ho sospeso la firma dell'ordinanza - ha affermato Orlando - dopo le rassicurazioni avute dai ministri Speranza e Azzolina e dal presidente della Regione Musumeci".

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Dopo il divieto di stazionamento per le persone nelle zone del centro di Palermo e anche in tutto il litorale (LEGGI), il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha firmato un'ordinanza che da lunedì 16 novembre 20202 porterà alla chiusura delle scuole dell'obbligo in città.

"Preso atto del mancato invio di notizie circa lo stato delle strutture ospedaliere a Palermo e della tenuta del sistema sanitario complessivamente a livello regionale, con possibile ricaduta gravissima sulle condizioni di sicurezza dei cittadini, e preso atto del considerevole aumento dei contagi in tutta la Regione oltre che nella città e nell'area metropolitana di Palermo, ho deciso a malincuore di disporre a partire da lunedì prossimo la chiusura di tutte le scuole dell'obbligo della città".

Il sindaco ha reso noto che resteranno aperte le scuole comunali dell'infanzia. "Lo annuncio già oggi - ha aggiunto Orlando - perché le famiglie, i dirigenti scolastici e gli insegnanti possano prepararsi per tempo e non trovarsi di fronte a un provvedimento dell'ultimo minuto. È una decisione presa con sofferenza perché sono conscio che la didattica a distanza per quanto possa essere svolta con professionalità e passione, non può garantire quel rapporto umano fra docenti e studenti e quel rapporto di socialità fra i giovani che sono parte integrante del processo di apprendimento".

"Ma proprio perché siamo di fronte a un'emergenza sanitaria, devo assumermi la responsabilità di questo provvedimento, che mira a ridurre gli spostamenti in città - osserva - e a limitare quindi il rischio che i contagi continuino a salire, portando ulteriore appesantimento per il sistema sanitario e sui medici già allo stremo. Proprio per questo ho deciso di non chiudere le scuole dell'infanzia comunali, che sono basate sul sistema della territorialità e perché l'incidenza dei contagi in queste strutture è del 0,15% degli alunni, meno di metà che nelle primarie e circa un quinto delle medie".

"Tengo a sottolineare - conclude Orlando - che questo è un provvedimento temporaneo perché ancor di più da lunedì si farà un monitoraggio puntuale e preciso dell'andamento dei contagi e, auspicabilmente, della situazione delle strutture ospedaliere, i cui dati saranno valutati perché la chiusura possa essere limitata al minimo indispensabile. Mi spiace, lo sottolineo ancora una volta, aver dovuto prendere questa decisione, ma non penso sia più possibile rinviare assunzioni di responsabilità che gravano sui nostri figli e nipoti".

Ruggero Razza, assessore regionale alla Salute

Sulla decisione di Orlando, è intervenuto l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza: "I palermitani devono sapere che ogni giorno il loro sindaco partecipa ad un vertice in Prefettura con Asp e commissario per l'emergenza, quindi quotidianamente viene reso edotto sulla situazione sanitaria e sull'attuazione del piano ospedaliero. Se ha particolari richieste ulteriori le ponga in quella sede. Non ha compreso il sindaco che non è tempo di istituzioni contro istituzioni. Ho dato mandato al commissario Covid di prendere ancora una volta contatto con il Comune, così non ci saranno più fraintendimenti. Già una volta ha dovuto prendere tardivamente atto che l'Asp invia ogni giorno i dati sui contagi, non pensa serva alimentare paure quando basta semplicemente alzare il telefono".

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13 novembre 2020
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