In Sicilia il restauro di tre importantissime gemme monumentali uniche al mondo

Al via la rinascita di Palazzo Bonagia (Pa), della Cattedrale di San Nicolò (En) e del Castello Maniace (Sr)

In Sicilia, terra disseminata di grandiose opere d'arte, partiranno tra la fine del 2004 e gli inizi del 2005 tre importantissimi restauri di altrettanto importanti monumenti siti a Palermo, a Enna e a Siracusa. Il restauro a Palermo sarà quello di Palazzo Bonagia, fra le testimonianze più significative dell'architettura siciliana del XVIII secolo, e che in parte è stato già recuperato. In provincia di Enna, esattamente a Nicosia, si restaurerà la Cattedrale di San Nicolò, che conserva un tetto ligneo dipinto, definito una delle opere d'arte più belle del periodo medievale in Europa. Infine il restauro di Siracusa sarà quello del Castello Maniace, una fortezza degli inizi dell'anno 1000, trasformato in castello da Federico II, nel 1239.

Alexander Creswell, Ruins of Palazzo Bonagia, 1957Palermo - Palazzo Bonagia
Palermo rispolvera uno dei tesori dell'architettura settecentesca, Palazzo Bonagia, in via Alloro, nel cuore del centro storico, nel rione Kalsa. Un pezzo pregiato della città antica, che riemerge da oltre un cinquantennio trascorso prevalentemente nell'abbandono per offrirsi ora come scenario al cartellone teatrale della rassegna ''Kals'Art 2004''.
Il sipario si alza su una delizia del barocco palermitano a lungo ''dimenticato'' in un'area un tempo luogo elettivo delle dimore nobiliari e oggi restituito alla città, grazie ai lavori di bonifica e di sistemazione.
Dopo i gravi danni subiti per i bombardamenti del '43, Palazzo Bonagia era rimasto pressoché inutilizzato. Poi, all'inizio degli anni Ottanta, un nuovo crollo, che rese le strutture del palazzo definitivamente inagibili. La cornice degli spettacoli teatrali, tutta ''en plein air'', sarà, dunque, la corte esterna, debitamente ripulita da sterpaglie e detriti. Sullo sfondo, la doppia scalinata in marmo rosso che, in fondo all'atrio, preannunciava le sontuosità dei saloni interni.
L' intervento per rendere fruibile l' atrio di Palazzo Bonagia ha interessato una superficie complessiva di 650 metri quadrati.
Appartenuto agli Stella e ai Valguarnera, duchi di Castel di Mirto e baroni di Bonagia, Palazzo Castel di Mirto Bonagia è fra le testimonianze più significative dell'architettura siciliana del XVIII secolo.
Esiste, inoltre, un progetto per il restauro dell'intero complesso monumentale, redatto dalla Soprintendenza e inserito negli elenchi del Por Sicilia, che punta al recupero dello scalone e a rimettere in sesto le parti edificate, per rendere utilizzabili le strutture. E' prevista la sistemazione dei saloni nobili già ricomposti in prossimità della facciata, rivolta verso via Alloro, e la ristrutturazione di quelli a ridosso di piazza Magione. A restauro avvenuto, il complesso ospiterà concerti ed esposizioni, oltre agli archivi degli ospedali riuniti, che raccolgono antiche pergamene, alcune delle quali risalenti al XIV secolo. La Soprintendenza ha portato a termine anche una campagna di scavi archeologici nell'area retro stante la doppia scalinata.

figure del tetto ligneoNicosia (Enna) - Cattedrale di San Nicolò
Si aspetta soltanto la valutazione della Consulta regionale per i Beni ecclesiali per fare partire i lavori di restauro del tetto ligneo e della torre campanaria della cattedrale di San Nicolò, ad Enna. Non appena verrà redatta, l'assessorato regionale ai Beni culturali firmerà il decreto di finanziamento, le cui somme sono già disponibili. I progetti, inseriti nel Por Sicilia, prevedono una spesa complessiva di 4 milioni e 700 mila euro. L'edificio religioso del '300, oltre al tetto ligneo dipinto, definito una delle opere d'arte più belle del periodo medievale in Europa, conserva anche diverse sculture del Gagini e un organo intagliato del 1600.

- Un weekend a Nicosia (EN) tra storia ed arte

Siracusa - Castello Maniace
E' stato approvato il progetto esecutivo elaborato dalla Soprintendenza di Siracusa per il completo recupero del Castello Maniace. Dell'edificio, costruito nel 1038 come un forte e trasformato in castello da Federico II, nel 1239, attualmente, è stato recuperato soltanto Forte Vignazza.
Il Castello continuerà ad essere aperto al pubblico dalle 10 alle 13 ad eccezione del martedì.
I lavori, che prevedono interventi di restauro specialistici e la realizzazione di impianti tecnologici per il nuovo impianto illuminotecnico, costeranno complessivamente 8.650.653 euro. La maggior parte dei fondi verrà utilizzata per il restauro e il consolidamento delle fortificazioni che cingono il castello e per il recupero del Piazzale d'Armi realizzato nel 1600 anteriormente alla fortezza.
Il progetto prevede inoltre la futura fruibilità turistica e scientifica nel suo complesso originario e una illuminazione studiata. I punti di maggiore degrado, evidenziati dai progettisti, sono essenzialmente tre: la zona sul Porto Grande, che dovrà essere ricostruita mantenendone inalterate le dimensioni, la zona dell'istmo, e cioè delle opere a mare, che presenta lesioni verticali, e la compagine superiore del Castello che si affaccia sempre sul lato del Porto Grande che in più punti è sgretolata.

26 agosto 2004
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