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Fuoco sulla Catania-Siracusa. Incendi a San Vito Lo Capo. Fiamme nel Messinese

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Macchine che passano attraverso le fiamme, automobilisti terrorizzati, una corsia bloccata e i tir in coda. E' un vero e proprio inferno quello che è scoppiato sull'autostrada Catania-Siracusa all'altezza di Priolo e Sortino. Gli incendi ai lati della carreggiata, in una giornata di caldo straordinario con temperature sopra i 40 gradi, hanno riversato fiamme e fumo sulla strada, costringendo l'Anas a bloccare le corsie di marcia in direzione Catania. Una situazione che ha provocato la paralisi del traffico.
Dall'altra parte una scena ancora più pericolosa, con le macchine dirette a Siracusa che attraversavano questa barriera di fuoco, scappando dalle fiamme.
Sul posto sono presenti le squadre dei vigili del fuoco e dell'Anas per la gestione della viabilità, provvisoriamente deviata su strade secondarie. La stessa statale 114, precedentemente chiusa dal km 126 al km 130, tra Villasmundo e Brucoli, è stata riaperta al traffico, anche se restano rallentamenti. Riaperta anche l'autostrada Catania-Siracusa, precedentemente chiusa in direzione Catania con uscita obbligatoria ad Augusta.

Il Prefetto Silvana Riccio ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi presso la sala operativa della Prefettura. Al Centro Coordinamento Soccorsi sono presenti i vertici delle Forze dell’Ordine, il Comandante dei Vigili del Fuoco. i rappresentanti della Città Metropolitana di Catania, della Polizia Stradale, dell’Anas, del Dipartimento Regionale della Protezione Civile e dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste al fine di coordinare gli interventi necessari per fronteggiare gli incendi che stanno interessando l’intera provincia. Il centro Coordinamento Soccorsi rimarrà in funzione fino a cessate esigenze.

FIAMME NEL TRAPANESE. Un incendio è divampato in zona Grotticelli nel trapanese mettendo a rischio la riserva naturale orientata dello Zingaro. Il sindaco di Castellammare del Golfo, Niccolò Coppola, ha chiesto nuovamente l'invio di canadair che al momento risultano impegnati in altri incendi. Ieri dalle 23 circa un rogo partito da contrada Pilato ha devastato la montagna che sovrasta Castellammare del Golfo (Tp). L'incendio è ora circoscritto. Le circa 100 famiglie che erano state evacuate in zona Fraginesi sono rientrate in casa. Migliaia di ettari di macchia mediterranea e colture sono andate in fumo e alcune abitazioni risultano danneggiate. Due canadair sono in azione: alcuni focolai ancora attivi fanno mantenere il massimo stato di allerta a forze dell'ordine, vigili del fuoco e protezione civile al lavoro su Monte Inici.
Un incendio è divampato anche a San Vito Lo Capo (Trapani) nei pressi del villaggio turistico Calampiso dove ci sono circa 700 villeggianti che stanno evacuando la struttura a bordo di barche. Il sindaco Matteo Rizzo ha lanciato un appello sui social network per chiedere a chiunque sia in possesso di imbarcazioni in buono stato di raggiungere il porticciolo per dare un aiuto nelle operazioni di evacuazione della megastruttura che si trova a San Vito Lo Capo. "E' urgentissimo!", scrive il sindaco.
Un altro incendio doloso è divampato a Paceco. Oltre 15 ettari di habitat protetti sono stati distrutti dal fuoco.

ROGHI NEL MESSINESE. Gli incendi per il quarto giorno hanno ricominciato a non dare tregua a Messina, un nuovo vasto rogo si è sviluppato nel rione di Sperone e le fiamme stanno lambendo le case. Un altro incendio si sta sviluppando nel villaggio di Salice dove sono attivi i canadair. Intanto la Procura di Messina ha aperto un'inchiesta contro gli atti incendiari ancora contro ignoti. Il presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci che ieri aveva chiesto l'arrivo dei 'cacciatori' dei carabinieri oggi conferma dopo un colloquio con i vertici dell'Arma che gli è stato garantito che oggi arriverà il reparto speciale dei militari dell'Arma.
E' stato domato dopo nove ore il rogo che si è sviluppato nell'isola di Lipari. L'ultimo focolaio è stato spento intorno alle 10, grazie anche all'intervento di un Canaider dei vigili che ha bombardato con gettiti di acqua le zone piu' impervie della località di Quattropani. I danni sono ingenti: tre chilometri di macchia mediterranea ridotti in cenere, lambite villette e residence, distrutti vigneti e orti, serbatoi d'acqua e pali della luce. Le indagini dei carabinieri hanno accertato che anche questo incendio, il decimo che si è sviluppato nell'isola nelle ultime settimane, sarebbe di origine dolosa. [Fonte: Lasiciliaweb.it]

12 luglio 2017
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