Influenza A: un altro morto in Sicilia

Intanto continua la campagna di vaccinazione, ma dalla Polonia arriva un allarme inquietante

E' morto questa mattina nel reparto di rianimazione dell'ospedale Guzzardi di Vittoria (RG) un uomo di 68 anni affetto dall'influenza A H1N1.
L'uomo era ricoverato dal primo novembre scorso ma il suo stato clinico - secondo quanto diagnosticato dai sanitari - era compromesso da altre patologie come una fibrosi polmonare e artrite reumatoide. Il 7 novembre scorso l'esito del tampone rinofaringeo aveva confermato la presenza del virus.
A Ragusa sono molto gravi le condizioni di un altro paziente, un allevatore di 41 anni, ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale civile e affetto dallo stesso virus.
Intanto ha partorito con un cesareo la donna di Siracusa affetta dal virus A al settimo mese di gravidanza e ricoverata da tre settimane all'Ismett di Palermo. Il bambino, che ora si trova nel reparto di Terapia intensiva Neonatale dell'Ospedale Civico, è in condizioni critiche ma stabili. Si è deciso di effettuare il cesareo, eseguito nel tardo pomeriggio di ieri, per le condizioni generali della donna affetta da particolari complicazioni alla respirazione.
La paziente, 38 anni, dallo scorso 25 ottobre era sottoposta a trattamento di ossigenazione extracorporea (Ecmo). Il parto è stato eseguito nelle sale operatorie dell'Ismett da un'équipe mista. Il bambino si trova in isolamento, in un'area della Terapia intensiva dove vengono trattati i casi di influenza.
E sono stabili le condizioni della donna di Caltagirone, giunta all'Istituto Mediterraneo subito dopo il parto, e l'uomo di Messina trasferito a Palermo ieri. Entrambi sono sottoposti a trattamento di ossigenazione extracorporea. In lento miglioramento i due pazienti, una donna di Trapani di 40 anni e un uomo di Modica di 47 anni, giunti all'Ismett per complicanze respiratorie, ma non legati all'Ecmo.

Continua la campagna di vaccinazione: a Messina vaccinate 3.532 persone in due settimane - "Sono 3532 le persone vaccinate nelle ultime due settimane per il virus A a Messina e provincia" secondo l'Asp di Messina. "Sono dati parziali - spiegano i dirigenti - perchè riguardano solo gli ospedali Policlinico di Messina e quelli dell'Asp di Mistretta, Taormina, Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti, Sant'Agata di Militello, mancano ancora i dati del Papardo e del Piemonte di Messina, di altre strutture convenzionate e di enti pubblici che ci hanno chiesto il vaccino".
"Da quando è arrivato il vaccino - spiegano dall'Asp - la scorsa settimana sono state vaccinate 987 persone e questa settimana sono state 2545".

In tutta Italia sono oltre un milione e mezzo le persone colpite dal virus H1N1, quasi 70 i decessi e più di 160mila le persone vaccinate. Gli esperti continuano a tranquillizzare gli italiani sostenendo che la percentuale delle vittime correlate al virus H1N1 è lo 0,0038% dei malati, contro lo 0,2% dei decessi causati dalla normale influenza stagionale. A fronte della campagna vaccinale in corso, l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha reso noto che sono 190 le sospette reazioni avverse al vaccino, ma si tratta di reazioni prevedibili (ad esempio si segnala la comparsa di cefalea, febbre, dolori articolari) e, rassicura l'Aifa, "allo stato attuale non sono stati evidenziati segnali di pericolo con la somministrazione del vaccino pandemico".

In Germania sette morti dopo vaccino contro l'influenza A - Cresce la paura in Germania. Sette persone sono morte, nelle ultime tre settimane, dopo la vaccinazione contro l'influenza A con il siero pandemico Pandemrix (Gsk). Tra le vittime anche un neonato, si legge sul tabloid tedesco 'Bild' che ha dato ampio spazio alla notizia. Il piccolo, 21 mesi appena, soffriva di una grave cardiopatia congenita. Il giorno dopo la vaccinazione è stato colpito da infarto polmonare ed è morto, nonostante la respirazione artificiale.
Mentre la preoccupazione monta, Susanne Stoecker, portavoce del Paul Ehrlich Institute (l'istituto federale che si occupa soprattutto di prodotti medicinali biologici, come i vaccini), cerca di rassicurare: "Se succede qualcosa dopo la vaccinazione - ha affermato su Bild - non significa che questa ne sia necessariamente la causa. Soprattutto i pazienti gravemente malati e dunque a rischio se colpiti da influenza A, ai quali si raccomanda il vaccino, è possibile che muoiano per la loro preesistente malattia. Il vaccino può non aver nulla a che fare con il decesso".
Le altre vittime conteggiate dal tabloid sono una donna (65 anni) della Turingia, già malata e che ha subito un attacco di cuore dopo la vaccinazione; un dipendente Bayer (46 anni), trovato morto in bagno un giorno dopo la vaccinazione: secondo l'autopsia si è trattato di morte cardiaca improvvisa. E ancora, un uomo di 55 anni, sempre della Turingia, deceduto a casa per attacco cardiaco sei ore dopo essere stato immunizzato; una donna di 92 anni e un 65enne diabetico e infine un uomo di 66 anni, che soffriva di una malattia respiratoria, vaccinato venerdì e trovato morto ieri nel suo appartamento, ancora una volta in Turingia. Per la Stoecker, in ogni caso, "al momento attuale i benefici della vaccinazione sono superiori ai rischi". E il ministro della Salute della Turingia, Heike Taubert (Spd), ha rinnovato ieri il suo appello ai tedeschi affinché si vaccinino contro l'influenza A.

La Polonia contro il vaccino: "Quei vaccini sono una truffa" - Dalla Polonia un attacco ai paesi più ricchi sulla gestione dell'influenza A/H1N1. Un intervento in parlamento firmato dal ministro della Sanità, che accusa senza mezzi termini i governi, mette in discussione gli accordi con le case farmaceutiche e conclude: "Siamo in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa".
Le domande sull'efficacia del vaccino, unite alle polemiche sui ritardi delle consegne, alimentano dubbi e incertezze da per tutto. In questo clima ha colpito molto l'intervento di Ewa Kopacz, titolare del ministero della Sanità polacco, che ha denunciato pubblicamente la "truffa" ai danni dei cittadini da parte delle case farmaceutiche che producono i vaccini.
In un discorso in parlamento (pubblicato integralmente sul web dove sta facendo il giro del mondo, tradotto in varie lingue) il ministro pone una serie di dubbi, almeno una ventina, sugli accordi che i "governi di paesi più ricchi del nostro, hanno stipulato con i produttori di vaccini" e su quanto è stato proposto alla Polonia.

Qual'è, si chiede Kopacz, "il dovere di un ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l'interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l'interesse delle case farmaceutiche?". Da qui parte un attacco preciso: "So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? Non è dunque ragionevole che il Ministero della Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito? E' possibile che uno di questi, magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l'influenza?".
Il ministro cita quindi l'esempio della Germania che "ha acquistato 50 milioni di dosi, di cui solo il 10% è stato finora utilizzato" contrariamente a quanto accade normalmente "perché i tedeschi hanno una percentuale di cittadini che si vaccinano molto alta, cioè se in Polonia si vaccinano 52 persone ogni 1000 abitanti, in Germania lo fanno in 238, ovvero il 23%". Quindi si chiede: "il loro governo ha comprato il vaccino, lo ha reso disponibile gratuitamente e loro non lo vogliono? Cos'è successo?".
Quindi passa alle controindicazioni. "Ci sono siti web nei quali i produttori di vaccini sono obbligati a pubblicare gli effetti collaterali della vaccinazione. Le vaccinazioni in Europa sono iniziate il primo di ottobre 2009. Vi invito a visitare uno qualsiasi di questi siti web: non esiste un solo effetto collaterale. Hanno inventato il farmaco perfetto. E, visto che il farmaco è così miracoloso, come mai le società che lo producono non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità?". Ewa Kovacz insiste sulla questione. "Non abbiamo risultati di test clinici, nessun elenco di ingredienti e nessuna informazione sugli effetti collaterali. I vaccini sono arrivati al quarto stadio di controllo, controlli molto brevi a dire il vero, e ancora non abbiamo queste informazioni. Inoltre, il controllo sulle persone è stato molto ridotto".
Dopo aver elencato i dubbi, il ministro ribadisce il suo ruolo: "Io voglio essere molto sicura nel raccomandare questo vaccino. E' una nostra competenza: durante la fase di negoziazione dobbiamo prenderci il tempo che ci serve e utilizzarlo per scoprire quanto più possibile su questo farmaco. Poi, se la commissione sulla pandemia accetterà il vaccino, allora e solo allora lo compreremo".
Infine il confronto con l'influenza stagionale. "Ci sono 1 miliardo di persone con l'influenza stagionale ogni anno in tutto il mondo. Un milione di persone muoiono ogni anno, sempre per l'influenza stagionale, su scala mondiale. Non sono statistiche di un anno o due, ma dati raccolti in anni e anni di osservazioni. E' mai stata annunciata una pandemia a causa dell'influenza stagionale?". Tra l'altro, l'influenza stagionale è molto più pericolosa di quella suina, ricorda Kovacz. "A quelli che mi spingono a comprare il vaccino voglio chiedere: come mai non avete gridato e sbraitato l'anno scorso, due anni fa e nel 2003 quando abbiamo avuto 1 milione e 200mila polacchi con l'influenza stagionale. In quell'occasione, per caso qualcuno in quest'aula ha gridato 'Compriamo il vaccino per tutti'? Non riesco a ricordarmene". Il ministro conclude: "Da ultimo vorrei dire una cosa. Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa".

[Informazioni tratte da La Siciliaweb.it, Adnkronos Salute, Repubblica.it]

19 novembre 2009
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