Interventi strutturali, entro la fine dell'anno, per l'aeroporto di Palermo

Sette loading bridge, nuove sale allestimento bagagli e diverse opere civili da realizzare, le novità

L'aeroporto "Falcone e Borsellino" di Palermo si rifà il look. Entro la fine del 2004 infatti, sono in arrivo una serie di interventi strutturali che interessano lo scalo palermitano. Sette loading bridge, nuove sale allestimento bagagli e diverse opere civili da realizzare, le novità che andranno ad arricchire i sevizi all'interno dell'aeroporto. Il progetto è elaborato dalla Gesap, la società che gestisce i servizi aeroportuali e mira a trasformare l'aeroporto in "Hub" del Mediterraneo, un luogo multifunzionale, integrato nel territorio e riconoscibile come un pezzo di città. Tutto questo tenendo conto delle previsioni della Gesap, secondo la quale, entro 10 anni, si registrerà un aumento di passeggeri che passeranno dagli attuali tre milioni a circa a 7-8 milioni.

Il piano di sviluppo è stato presentato, qualche settimana fa,  nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell'Amministratore delegato della Gesap, Giacomo Terranova, di Giulio De Carli, redattore del piano, del Commissario straordinario del Comune di Cinisi Giuseppe Di Blasi, dell'Arch. Giuseppe Marsala e di Alberto Ferlenga, Presidente dell'Asssociazione Villard (seminario di progettazione itinerante).Si confronteranno sui nuovi risvolti urbani che coinvolgono l'aeroporto e la sua periferia, otto facoltà di Architettura italiane e saranno coinvolte in un seminario di progettazione. Tra i vari interventi del piano di sviluppo finanziato dalla Gesap, dall'Aapit (azienda provinciale per l'incremento turistico) e dai comuni di Cinisi e Terrasini è previsto l'ampliamento della dotazione dei parcheggi.

Il piazzale dell'aeroporto verrà riorganizzato per ottenere isole di sosta per gli aeromobili e per facilitare l'orientamento dei passeggeri si realizzeranno anche delle rotaie. Il terminale passeggeri invece, rimarra nella stessa posizione attuale anche se ampliato e arricchito di maggiori aree commerciali. Un'innovazione rivoluzionaria sarebbe  la realizzazione di un unico nodo d'interscambio del traffico che andrebbe però verificato sotto il profilo dell'impatto ambientale. ''Sono pochi gli aeroporti che possono vantare una zona d' interscambio tra i mezzi di aria, di terra e di acqua'' - ha detto Giulio De Carli, progettista del piano di sviluppo.

23 marzo 2004
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