Crea GRTAIS la tua Vetrina su guidasicilia.it. Fai sapere anche se consegni a domicilio. Gratis per sempre.

Acquisti in città

Offerte, affari del giorno, imprese e professionisti, tutti della tua città

vai a Shopping
vai a Magazine

L'odore del sangue

'Odore' di scandalo per questa ultima e impegnata pellicola di Martone, tratta da un romanzo di Gofferedo Parise

Contenuti Sponsorizzati
Decoro mini stars  Arti e grafica  colore vinaccio mm25
Noleggio Betoniera
Morsettiera per Nodo Equipotenziale con Coperchio 7x16+1P+1T
Leva lunga in acciaio inox verniciata
Scoliosi: Corsetto - consigli utili
Revisione Contabile Condominiale

Noi vi consigliamo di vedere...
L'ODORE DEL SANGUE
di Mario Martone


Tratto dal romanzo postumo di Goffredo Parise, è la storia di più amori che si consumano fino alla morte. Un fatale intreccio di eros e thanatos dominato da un'ossessione amorosa e da una gelosia improvvisa e devastante. Carlo ha sempre vissuto in perfetto bilico sentimentale tra la giovane e spensierata Lulù e la moglie Silvia, cui non hai mai celato la sua infedeltà. Un equilibrio che si spezza quando s'insinua prima il dubbio e poi la certezza che sua moglie ha una relazione con un ragazzo misterioso e violento. 'L'odore del sangue' investe Carlo come un presagio funesto. Accecato nei sentimenti, l'uomo perde il controllo di sé e della moglie che, forse per amor suo, è diventata preda di un aguzzino... Film in odore di scandalo.
E' l'atteso ritorno al cinema di Mario Martone.

Distribuzione Mikado
Durata 90'
Regia Mario Martone
Con Michele Placido, Fanny Ardant, Giuliana Giuliani
Genere Drammatico

"Il mio scandaloso Parise" di Mario Martone
Fanny Ardant: "Non mi piacciono le donne cosiddette normali, limpide, rassicuranti, preferisco il cinema che azzarda, personaggi di donne tormentate, contraddittorie, ambigue. Il libro di Parise mi ha lasciato una grande impressione, mi ha colpito l'itinerario di Silvia, tutt'altro che lineare, non segue il percorso della razionalità e della saggezza che ci si aspetta da una donna della sua età, ma si ribella al tradimento e all'abbandono. E sceglie di tuffarsi in rapporti forti, intensi, violenti con uomini più giovani, segue l'esempio di Carlo, il marito, che con la sua giovanissima amante cerca di prolungare la giovinezza, di esaltare la vitalità".
L'adesione dell'attrice francese al personaggio di Silvia e a L'odore del sangue, il film che Mario Martone ha tratto dal romanzo di Goffredo Parise pubblicato nel '97, undici anni dopo la morte dello scrittore è totale, lo stesso entusiasmo di Michele Placido, interprete di Carlo, "grato a Martone intanto perché da tempo volevo lavorare con lui, poi perché ha visto giusto collocandomi nel film in questo momento della mia vita. Alla fine del film ho goduto, mi è servito come un'analisi di me stesso".

Nell'impeccabile cast del film c'è Giovanna Giuliani, Lu', la giovane amante di Carlo, un personaggio "modificato rispetto a quello del libro, era una ragazza di campagna, è diventata una che lavora con i cavalli, un fisico androgino, molto diversa dalla femminilità sensuale di Silvia. Per il resto, se pure la dicitura è 'liberamente' ispirato, non credo di averlo tradito. "Io non prendo spunto da un romanzo, faccio un corpo a corpo, ma il romanzo c'è", dice Mario Martone per il quale il film è il risultato di un impegno di anni.

Il cambiamento più evidente è nell'ambientazione, gli anni Settanta dell'estremismo e dei picchiatori fascisti - Parise colloca da quella parte l'amante di Silvia - sono diventati un oggi con i telefonini e le auto attuali. "Non volevo fare un film in costume né ricostruire una collocazione sociologica e politica, quello che è attuale è il rapporto tra i due personaggi, rispecchia l'intenzione di Parise, raccontare come alla confusione di valori e di idee nel mondo esterno corrispondesse la confusione negli esseri umani. Anche per questo, per ricordare come Parise era curioso e attento a quello che succedeva nel mondo, ho inserito un paio di suoi reportage, come quello dal Biafra commentato dalla sua vera voce", dice Martone.

"Anzi, oggi, con le guerre e la violenza, la confusione nel mondo è ancora più grande, e noi esseri umani ci facciamo ancora più male, le lacerazioni sono più devastanti, i nostri comportamenti più osceni", dice Placido, interprete ideale di Carlo, con la curiosità implacabile, gelida e indagatrice con cui interroga Silvia sui suoi rapporti con l'altro, un rigore spezzato a tratti da esplosioni di violenza.
È lui, il suo personaggio, che determina il corso degli eventi, è il colpevole, ma, secondo Martone, "la colpa si incrocia con il destino, è come in una tragedia greca, senza l'apparizione del ragazzo nella vita di Silvia - non lo vediamo mai nel film ma lo conosciamo attraverso i racconti di lei e le ossessioni di Carlo - le cose sarebbero andate diversamente". Sul riferimento alla tragedia greca la Ardant è d'accordo: "I comportamenti e le scelte contano, però ciascuno va verso il suo destino, a prescindere dalle colpe individuali".

La fisicità dei rapporti, il linguaggio del film, esplicito, duro e diretto, le descrizioni di Silvia e alcune immagini di sesso, in particolare una sequenza di sesso orale all'inizio, lasciano sul film l'ombra di una possibile censura di un eventuale divieto ai 18 anni. "Non so cosa sarà deciso, ma sono contro ogni censura, e non solo ora per il mio film, lo sono sempre stato. Se scandalo c'è nel film, secondo me è lo scandalo della parola, una scrittura semplice, assolutamente naturale, parte del sillabario di Parise, elemento della bellezza della sua letteratura. Non dovrebbe essere oggetto di censura", dice Martone, e con lui concordano i suoi interpreti.

A proposito di linguaggio, in un film in cui la parola è protagonista, Fanny Ardant, che con mirabile professionismo recita in un italiano di cui il lieve accento esalta la sensualità, ricorda che "a colpirmi profondamente alla prima lettura del libro è stata proprio la forza delle parole e l'uso che se ne fa. Non è un linguaggio da chierichetti, ma è necessario così. E in realtà più lei dice e più nasconde, le scene raccontate da Silvia a Carlo sono forse più interessanti della realtà vissuta, ma non sapremo mai dov'è la verità che cerca Carlo. è un gioco di ambiguità, che dovrebbe coinvolgere gli spettatori come ha coinvolto noi interpreti".

Maria Pia Fusco, per la Repubblica

5 aprile 2004
Condividi:
Contenuti Sponsorizzati
Decoro mini stars  Arti e grafica  colore vinaccio mm25
Noleggio Betoniera
Morsettiera per Nodo Equipotenziale con Coperchio 7x16+1P+1T
Leva lunga in acciaio inox verniciata
Scoliosi: Corsetto - consigli utili
Revisione Contabile Condominiale
Ti potrebbe interessare anche
Vedi tutte le notizie
Contenuti Sponsorizzati

Offerte & Promozioni

I nostri primi Quarant'anni!!!
OFFERTA CASCO J-R HANS OMP
Lavabo da appoggio

Lavabo da appoggio

Offerta valida dal 01/01/2021 al 31/12/2021
Cambia le porte e le paghi la metà

Cambia le porte e le paghi la metà

Offerta valida fino al 31/07/2021

Aziende consigliate

Tu piaci a Guidasicilia.
Guidasicilia piace a te?
= Hai già dato il MI PIACE
= Puoi dare ora il MI PIACE