La LAV accusa: ''La Regione Sicilia si è trasformata in una Repubblica autonoma delle doppiette''

Sull'aticipazione del calendario venatorio dure critiche arrivano anche dell'Istituto Nazionale per la fauna selvatica

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Sulla Gazzetta Ufficiale regionale n. 32, del 30 luglio, è stato pubblicato il decreto dell'Assessore all'Agricoltura, on. Giuseppe Castiglione, che ha stabilito l'apertura anticipata della caccia in Sicilia all'1 settembre, con quasi 20 giorni di anticipo rispetto alla data fissata dalla legge statale sulla caccia, n.157 del 1992, che indica la terza domenica di settembre.Una data fissata a tutela della fauna (molti animali - quelli sfuggiti alle fiamme o alla siccità - sono ancora intenti ad allevare i piccoli) e... dell'incolumità dei turisti!
 
''L'anticipazione della strage decisa dall'on. Castiglione, è un atto scellerato derivante dall'arrogante politica filovenatoria imperante in Regione - dichiara Ennio Bonfanti, responsabile "fauna" della LAV - pur di accaparrarsi le simpatie elettorali di cacciatori ed armieri, non si è esitato ad emanare un calendario venatorio che, strumentalizzando l'attività amministrativa della Regione, mira ad accontentare ogni richiesta del mondo venatorio''.
 
La LAV denuncia la gravissima situazione della gestione della caccia in Sicilia, trasformatasi in una vera e propria "Repubblica autonoma delle doppiette". Lo Statuto speciale, infatti, è stato usato come un grimaldello per smantellare le poche restrizioni ai cacciatori imposte dalla legge statale. Con questa politica estremista filocaccia, l'Assessore Castiglione fa più danni dei fucili automatici degli oltre 50mila cacciatori siciliani: basti pensare che il decreto sull’anticipazione della stagione venatoria autorizza un “carniere” potenziale per ogni cacciatore in ogni giornata di pre-apertura di ben 15 esemplari fra conigli, tortore, merli, colombacci e merli. Se tutti i cacciatori dell'Isola rispettassero i "limiti" previsti dalla Regione, in un sol giorno sarebbero legalmente massacrabili 750.000 animali!
Quella di settembre, quindi, si preannuncia come una stagione di caccia sanguinaria e nefasta per la fauna selvatica.
 
Durissime critiche al Calendario venatorio, inoltre, sono venute dall'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS) al quale l'Assessore ha chiesto un parere, così come imposto dalla sentenza della Corte Costituzionale n.2/2000 che ha dichiarato illegittima la legge-truffa sulla caccia siciliana, a seguito delle note battaglie legali della LAV.
L'INFS, in un corposo documento trasmesso lo scorso giugno, ha contestato:
- l'anticipazione della caccia alla quaglia (troppo rara), al colombaccio ed al merlo (massimo 3-4 giorni di pre-apertura invece dei 18 decisi dalla Regione), al coniglio (censurata le scelta di cacciarlo in tutto il territorio delle 9 province isolane);
- la caccia alla beccaccia fino al 31 gennaio invece che il 31 dicembre;
- la possibilità di cacciare tutta la fauna migratoria anche in giro per la Sicilia per un pacchetto di 24 giornate (per l'INFS bisogna invece contrastare il dannosissimo "nomadismo venatorio");
- la caccia vagante in inverno (danneggia la fauna già provata da freddo e fame);
- la libera scelta dei giorni di caccia (5 a settimana!!) anziché i giorni fissi (in Sicilia le doppiette sono troppe e difficilmente controllabili).
                
Un discorso a parte è relativo alla caccia alla coturnice di Sicilia (specie rarissima e protetta dall'UE). Nonostante il fatto che il Ministero delle Politiche agricole abbia ufficialmente chiesto alla Regione l'abolizione della caccia a tale specie, il Calendario ne consente l'abbattimento per ben due mesi e con 4 capi annui per ogni cacciatore! L'INFS, quindi, bacchetta duramente la Regione perché consentirebbe un vero e proprio sterminio senza seri censimenti preventivi a larga scala, studi sulle popolazioni di coturnice, valutazioni scientifiche sul successo riproduttivo delle sue popolazioni, ecc.

''Com'è evidente, in Sicilia la caccia è diventata un'emergenza ambientale ed una questione di rispetto della legalità - conclude Ennio Bonfanti - vedere ancora una volta le campagne sporcarsi di sangue, con migliaia di fucili automatici a tre colpi puntati contro pochi grammi di piume o di peli, ci riempie il cuore di dolore e di rabbia: è vergognoso che si tolleri ancora un simile massacro di animali per puro divertimento!''.
 
Comunicato della LAV Sicilia, del 31 luglio 2004

- Calendario venatorio 2004/2005

3 agosto 2004
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