Le Siciliane di A: il Palermo dopo trentasei anni vince in trasferta. Il Messina si accontenta di un pareggio

Le due Siciliane scalano la classica, raggiungendo il quinto posto dalla vetta juventina

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BRESCIA - PALERMO 0-2
Brescia (4-4-1-1): Castellazzi 6, Martinez 6, Di Biagio 5.5, Mareco 5.5, Dallamano 5.5, Stankevicius 6, Guana 6, Domizzi 5.5 (11' st Milanetto 6), Mannini 5.5 (11' st Del Nero 5.5), Sculli 5.5, Nygaard 5 (23' st Dipasquale s.v.). (22 Agliardi, 15 Zambelli, 21 Zambrella, 28 Rossini). All: De Biasi 5.
Palermo (3-4-2-1): Guardalben 6, Zaccardo 6, Barzagli 6.5, Biava 6.5, Mutarelli 6, Corini 6.5 (5' st Morrone 6), Barone 7, Grosso 6.5, Brienza 6.5 (43' st Farias sv), Zauli 7.5 (1' st Santana 6), Toni 7 .(1 Santoni, 6 Terlizzi, 7 Farias, 19 Gonzalez, 45 Gasbarroni). All: Guidolin 7.
Arbitro: Trefoloni di Siena 6.
Reti: nel pt 10' Zauli, 23' Brienza.
Note: angoli: 8-4 per il Brescia. Ammoniti: Guana per proteste, Corini e Toni per gioco falloso. Recupero: 1' e 4'. Note: spettatori 10.000 circa.
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Il Palermo supera il Brescia al Rigamonti e vince la sua prima partita in trasferta, in A non accadeva da 36 anni. La formazione di Guidolin risponde così come promesso sul campo alle critiche che gli erano state mosse dal presidente Zamparini dopo la gara di Coppa Italia con il Milan. La squadra di Guidolin è concentrata, gioca bene, si mostra cinica e non concede nulla dietro; il Brescia paga abbondantemente le assenze importanti di Caracciolo in avanti e di Schopp a centrocampo. Manca infatti la profondità e nel reparto nevralgico del campo giocatori d'esperienza come uno dei due ex Corini (l'altro è Toni) prendono il sopravvento.
Non basta l'ottima prova dell'inossidabile Gigi Di Biagio. Non c'è spazio per l'attesa sfida dei bomber tra Caracciolo e Toni visto che l'attaccante bresciano è alle prese con 39 di febbre. De Biasi deve rinunciare per lo stesso motivo a Schopp, quindi ad Adani e Zoboli. Milanetto va in panchina, gioca Stankevicius. Guidolin invece recupera in extremis il suo faro del centrocampo Eugenio Corini. Brienza e Zauli supportano Toni in avanti.

Parte meglio il Palermo che al 2' sfiora il gol con un forte sinistro di Zauli dal limite dell'area che finisce di poco fuori alla destra di Castellazzi. All'8' Castellazzi compie un autentico miracolo su un calcio di punizione di Grosso. Il gol è nell'aria e arriva al 10': Luca Toni si trasforma in uomo-assist e serve splendidamente Zauli che controlla, entra in area e batte Castellazzi (imbattuto da tre turni) firmando la sua prima rete in campionato. La partita comunque è giocata a gran ritmo da entrambe le squadre.
Il Brescia prova a reagire e si fa notare con un diagonale di Nygaard e con un destro dalla distanza di Stankevicius, ma è la squadra di Guidolin a tenere il controllo delle operazioni e a firmare il raddoppio al 24': cross dalla trequarti di Corini, Toni in area fa sponda per Brienza che con un sinistro al volo batte Castellazzi. Nel Brescia è Di Biagio il giocatore più incisivo, quello che ci crede di più. Al 30' Guardalben è bravo a togliere il pallone dal piede di Nygaard su cross di Mannini, al 35' Di Biagio prova un potente destro che viene deviato in angolo. Al 43' ancora un'altra bella azione corale del Palermo con cross di Grosso per Toni che viene anticipato da Mareco.

Ad inizio ripresa nel Palermo Santana prende il posto di Zauli e dopo qualche minuto anche Corini viene sostituito lasciando il posto a Morrone. Il ritmo è sempre alto: la prima palla gol è bresciana con un colpo di testa di Di Biagio su calcio d'angolo che Guardalben riesce a mandare sopra la traversa con le punta delle dita. Anche De Biasi cambia inserendo Del Nero e Milanetto per Domizzi e Mannini. E' sempre Di Biagio a provarci che al 17' impegna Guardalben con un sinistro al volo da fuori area. Al 23' il Palermo sfiora il terzo gol con una conclusione a girare di Barone che Castellazzi manda in angolo. Il Brescia risponde con un destro al volo del nuovo entrato Di Pasquale, mentre dall'altra parte Grosso al 30' su punizione sfiora il palo destro. Nel finale maggior possesso di palla sterile del Brescia, mentre il Palermo finisce tra gli «olè» dei suoi tifosi che l'hanno seguito in trasferta.


MESSINA - FIORENTINA 1-1
Messina (4-4-2): Eleftheropoulos 6, Zoro 6, Zanchi 7 (13' st Rafael 5), Rezaei 6, Aronica 6, Iliev 5,5 (20' st Bernardo 6), Coppola 6, Donati 5,5, Amoruso 6, Yanagisawa 6,5, Parisi 7. (12 Sorriso, 13 Ametrano, 58 D'Alterio, 30 Cucciari, 7 Gonias. All: Mutti 6.
Fiorentina (4-4-2): Lupatelli 7, Ujfalusi 6, Viali 5,5, Dainelli 6, Ariatti 6,5 (11' st. Maggio 5,5), Chiellini 6, Jorgensen 5 (20' st Nakata 5,5), Obodo 6,5, Riganò 5, Maresca 6 (30' st Piangerelli sv), Fantini 6. (12 Roccati, 20 Valdes, 19 Savini, 18 Portillo). All: Buso 6.
Arbitro: Paparesta di Bari 6.
Reti: nel st 9' Ariatti, 24' Parisi (rigore).
Note: angoli: 5 a 5. Recupero: 1' e 4' Ammoniti: Chiellini, Coppola, Viali, Dainelli, Donati, Piangerelli, tutti per gioco falloso. Spettatori: circa 32.000 di cui 200 arrivati da Firenze.
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Un pareggio che accontenta tutti anche se il Messina ha avuto il torto di non crederci giocando soltanto un tempo, scosso dall'improvvisa rete dei viola. Per 45 minuti infatti i giallorossi, con otto assenze, sono apparsi piuttosto timorosi lasciandosi imbrigliare dalla manovra della Fiorentina, pericolosa nelle ripartenze. Mutti adotta uno schieramento inedito affidando a Parisi compiti di centrocampista sulla fascia sinistra e Iliev spostato a destra per costringere Chiellini a difendere. In avanti Amoroso e il giapponese Yanagisawa, al suo esordio dal primo minuto. Buso lascia in panchina Nakata e preferisce Fantini come punta a fianco di Riganò.

E' il Messina che fa gioco, ma i viola non stanno a guardare ed è di Jorgensen il primo serio tiro in porta con il portiere greco Eleftheropouls pronto alla deviazione in angolo. I giallorossi cambiano marcia dopo quindici minuti e i viola sono costretti a difendersi, va in gol di testa Riganò ma la sua posizione è palesemente irregolare. Parisi scalda le mani a Lupatelli con un bolide dai trenta metri e poi al 25' un autentico miracolo del portiere messinese toglie la gioia del gol a Fantini abile a deviare di testa in tuffo un cross di Jorgensen.

Annullato un gol ad Amoroso che mette dentro su tocco di Yanagisawa. Anche in questo caso nessun dubbio sulla posizione irregolare. Il Messina inizia la ripresa con ben altro ritmo e subito Parisi si ripete al tiro. Ancora Parisi al 4' sfiora la traversa con una punizione dai 30 metri. Al 9' arriva a sorpresa il gol viola: difesa giallorossa distratta e Ariatti chiude il triangolo con Fantini e batte Eleftheropoulos. Il Messina si scuote e va clamorosamente vicino al pareggio con due tiri ravvicinati sui quali Lupatelli compie due prodezze.

Esce Iliev e Mutti manda in campo Bernardo, 19 anni, attaccante della Primavera. Al 22' Amoruso si impossessa del pallone al limite salta un avversario ma al momento del tiro viene spinto da Viali: per Paparesta è rigore. Dal dischetto trasforma Parisi. La partita cambia, il Messina è sospinto in avanti dai suoi tifosi e va vicinissima al vantaggio con Rafael. Ancora una occasione con Amoruso il cui tiro ravvicinato è respinto in angolo da Lupatelli.

Fonte: La Sicilia


La classifica di serie A

Juventus 32
Milan  28 
Udinese  22 
Cagliari 19 
PALERMO  18 
MESSINA  18 
Inter 17 
Lecce  17 
Sampdoria  17 
Chievo  17 
Fiorentina  16 
Roma  16 
Lazio  16 
Reggina 16 
Livorno  16 
Brescia  14 
Bologna  13 
Parma 12 
Siena  11 
Atalanta  7 

29 novembre 2004
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