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Le Siciliane di A [XIII giornata]

Non pervenuto (Bologna-Palermo 3-0) - Salto in alto! (Catania-Chievo 2-1)

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La partita vista dal tifoso...
Buon lunedì a tutti.
Come ogni lunedì, già dal titolo si può capire l'andazzo della domenica calcistica delle Siciliane in serie A...
Presto detto: a Bologna il Palermo non era in campo come squadra ma come accozzaglia di uomini (??) che scorrazzano (??) in mezzo al manto erboso, aspettando che passino i 90 minuti e poi tutti a casa.
Un dato alla fine del primo tempo: Bologna 2, Palermo 0 (possesso palla Bologna 07:30 - Palermo 14:20). Allora mi pongo la domanda: cosa ha fatto il Palermo con il pallone in mezzo ai piedi se non ha fatto un solo tiro in porta, se il Bologna ha segnato 2 gol - di cui il secondo su rigore su un fallo di mano di Donati -, senza una spiegazione logica, senza una motivazione, senza nulla.
Poi inizia il secondo tempo: palla al centro al Palermo, Donati sbaglia un passaggio, palla al Bologna, passaggio in area, Donati (sempre lui) lascia in attesa che il portiere esca (perché?), Gilardino che si avventa sul pallone ed il povero portiere Uikani che sbatte a terra il bolognese, rigore ed espulsione del portiere: 3-0. Poi altre 2 follie pomeridiane: espluso Barreto e Labrin (fallo omicida).
Morale della favola: il Palermo chiude la partita in 8 uomini.
Una chiosa finale per il Catania che arriva al 6 posto in classifica con il gioco, le vittorie e una squadra.
E sabato sera? Il derby. Palermo-Catania alle 20.45.
Se guardiamo la classifica e come stanno andando le squadre, sabato sera ci dovrebbe essere una passeggiata del Catania, ma sappiamo che i derby vivono di una luce propria e molto spesso la squadra messa peggio, trova le risorse morali, fisiche per capovolgere il pronostico.
Ora da tifoso dico: se questo succede, allora giochiamo ogni domenica il derby, ma sono molto scettico e sfiduciato e ribadisco cosa ho scritto, dopo la prima di campionato con il Napoli: rischiamo la serie B.
Buon calcio a tutti.
[A.G]

BOLOGNA - PALERMO 3-0
BOLOGNA (3-4-1-2): Curci 6 (39' pt Agliardi 6), Antonsson 6, Sorensen 6,5, Cherubin 6, Garics 6,5, Perez 6, Taider 5,5, Morleo 6,5, Diamanti 7 (36' st Guarente sv), Gabbiadini 6,5 (15' st Paponi 6), Gilardino 7. (22 Lombardi, 31 Radakovic, 4 Krhin, 20 Abero, 33 Kone, 13 Pulzetti). All.: Pioli 7.
PALERMO (3-4-2-1): Ujkani 5,5, Munoz 5, Donati 4,5 (2' st Benussi 6), Von Bergen 5, Morganella 5,5, Barreto 5,5, Kurtic 5, Garcia 5,5, Ilicic 5,5 (29' st Viola sv), Brienza  5,5 (18' st Labrin 5), Dybala 5. (99 Benussi, 18 Labrin, 31 Pisano, 15 Milanovic, 22 Brichetto, 16 Zahavi, 19 Budan, 17 Giorgi, 50 Sanseverino, 54 Aquino). All.: Gasperini 5.
Arbitro: Valeri 5,5.
Reti: nel pt 22' Gilardino, 44' Gabbiadini su rigore; nel st 3' Diamanti su rigore.
Note: recupero 2' e 2' Angoli: 5-1 per il Palermo. Espulsi: Ujkani al 1' st per fallo in chiara occasione da gol, Barreto al 27' st per doppia ammonizione, Taider al 33' st per doppia ammonizione, Labrin al 37'st per gioco scorretto. Ammoniti: Perez, Garics per gioco scorretto, Donati per fallo di mano. Spettatori: 20.148 (di cui 13.146 abbonati) per un incasso di 161.837 euro (di cui 128.228 rateo abbonanati).
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Contro il Palermo che aveva spento il suo progetto prima che venisse attaccata la spina allo scorso campionato, Stefano Pioli trova la flebo ricostituente per quello del suo Bologna malato. Dopo oltre un mese e mezzo, vince di nuovo, ancora contro una siciliana. Un successo tessuto sulla linea D&G: Diamanti e Gilardino a cui si aggiunge la 'G' di Manolo Gabbiadini, in crescita.
I rosanero, con tre espulsioni, rischiano di pagare il conto di Bologna, che li raggiunge in classifica, anche nella prossima. Se erano parsi in ripresa, segnano un bel passo indietro: pagano un'eccessiva morbidezza da trasferta. Lo si vede quando Gilardino squarcia, al 22', la cappa di tensione che avvolge il Dall'Ara. Un primo tocco per alzarsela, e nel frattempo girarsi. Un secondo, per sparare in controbalzo vicino all'incrocio. La dimostrazione anche a Prandelli in tribuna che quel movimento lì lo possiede eccome. Forse non bisognerebbe lasciargli quello spazio, pur con la porta alle spalle.

E' una mezza liberazione. Si era partiti infatti con il clima da ultimatum, i tifosi sempre contro il presidente: "Vattene via è la nostra coreografia", il 'saluto' rivolto dalla curva ad Albano Guaraldi. Davanti, un Palermo, ancora senza Miccoli, con Gasperini che non rinuncia all'attacco di tecnici che aveva scardinato la Samp, riproponendo il duetto Ilicic-Brienza, in appoggio al giovane argentino Dybala. Ma i tre sono inefficaci. Di là, c'è Curci per Agliardi in porta, ma stavolta non dura neppure i 45' giocati sin qui. Si fa male, pare nell'esultanza per il vantaggio, e deve abbandonare al 39'.
Ma se Curci non riesce a liberarsi dei malanni, la maglia nera di giornata va al rosanero Donati: confermato centrale di difesa, dimostra misure da centrocampista - quale in effetti è - quando marca Gilardino nel gol e quando se lo fa sfuggire ancora, poco dopo. Dimostra capacità da pallavolista, quando provoca il rigore smanacciando un cross di Garics: sul dischetto va a sorpresa Gabbiadini, che è lucido nello spiazzare Ujkani.

Inizia il secondo tempo, e la difesa del Palermo si conferma il miglior ammortizzatore sociale per la crisi del Bologna: sul filtrante di Diamanti tutti stanno a guardare e Gilardino viene quasi invitato ad anticipare Ujkani: il portiere lo stende, ancora rigore e rosso, forse severo (l'azione era proseguita con il gol) che schianta i siciliani. Ora tocca a Diamanti scagliare dentro con l'aiuto della traversa una sassata per scuotersi.
In dieci, sotto 3-0, il Palermo arranca, il Bologna non forza. Oltre ad un palo di Barreto, nella ripresa si vede poco e si aspettano i tre fischi. Per questo sembrano eccessive le quattro espulsioni dell'arbitro Valeri, con i siciliani ridotti in otto.

CATANIA - CHIEVO 2-1
CATANIA (4-3-3): Andujar 6, Alvarez 6.5, Legrottaglie 6.5, Spolli 6, Marchese 6, Biagianti 5.5 (29' pt Izco 6), Lodi 6.5, Almiron 7.5, Castro 6, Bergessio 5.5 (26' pt Doukara 5.5), Gomez 6 (31' st Barrientos sv). (1 Frison, 29 Terracciano, 2 Potenza, 14 Bellusci, 5 Rolin, 33 Capuano, 30 Salifu, 24 Ricchiuti, 15 Morimoto). All.: Maran 6.5
CHIEVO (4-3-3): Sorrentino 6, Sardo 5, Andreolli 6.5, Dainelli 5.5, Dramè 6, Vacek 5 (34' st Paloschi sv), Guana 5.5, Hetemaj 5 (19' st Di Michele 5.5), Luciano 5.5 (31' st Cofie sv), Thereau 6, Pellissier 5.5. (1 Puggioni, 23 Viotti, 15 Coulibaly, 26 Farkas, 13 Jokic, 22 Dettori, 11 Samassa, 39 Stoian). All.: Corini 5.5
Arbitro: Peruzzo 5.5
Reti: nel st 6' e 40' Almiron, 47' Andreolli.
Note: angoli 10-6. Recupero 3' e 3'. Ammoniti Hetemaj, Alvarez, Luciano e Sardo per gioco scorretto, Castro per fallo di mano. Spettatori paganti 2.334, abbonati 8.711, incasso 27.427,60 euro.
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Stesso canovaccio, nuovi interpreti. E un lieto fine già visto. Nel Catania degli argentini, c'è sempre qualcuno pronto a fare la differenza. Solo che stavolta non è il tridente ad andare in copertina. L'uomo del match non è Gomez, come accaduto nella precedente uscita casalinga, e neppure Bergessio, Barrientos o Castro, per una volta preferito al Pitu.
A mettere la firma sulla vittoria che porta a quattro giornate la serie positiva etnea è Sergio Almiron, degno partner di Lodi nel centrocampo ad alta qualità dei catanesi e reduce dall'esclusione dai titolari della scorsa settimana a Cagliari, maturata dopo una sostituzione palesemente poco gradita nella gara interna con la Lazio.
Riportato nell'undici di partenza, il numero 4 rossazzurro atterra il Chievo con una doppietta nella ripresa: colpo di testa su corner di Lodi con la complicità dell'assenza di marcatura concessagli dagli avversari e pregevole destro a giro spentosi a fil di palo. L'uno-due di Almiron permette ai padroni di casa di cancellare il piccolo tabù veronese (un punto negli ultimi tre incroci al Massimino) proiettandoli al sesto posto in classifica e gasandoli in vista dell'atteso derby con il Palermo.

Ben altro umore per il Chievo, che regge sino al vantaggio del Catania ma fatica molto a esprimere qualità nel momento in cui occorre produrre una reazione trovando vivacità solo nel finale, quando Corini rischia il tutto per tutto schierando quattro punte.
Le buone notizie di giornata sono tutte per gli etnei che risolvono a proprio favore un incontro che sembrava aver assunto una brutta piega. Lasciato in panca Barrientos (fresco protagonista, come Almiron, di un cambio platealmente contestato), Maran perde due uomini per infortunio nella prima mezz'ora (Bergessio, bloccato dal riacutizzarsi delle recenti noie muscolari a un polpaccio, e Biagianti) e per 45 minuti vede i suoi vanamente alla ricerca della palla buona per vincere la resistenza del Chievo.
Le due occasioni migliori capitano sul piede di Gomez, ma il Papu prima calcia alto un pallone prolungato da Bergessio e poi non sfrutta un involontario assist di Dainelli, autore di un avventato retropassaggio di testa. Fallita un'occasione con Thereau, autore di una girata oltre la traversa su servizio di Luciano, e capitolato in avvio di ripresa, il Chievo non ha la forza per esercitare una pressione decisa sugli etnei, solidi in difesa, dove Alvarez e Legrottaglie si fanno particolarmente apprezzare.
I veronesi reclamano per una chiusura nei pressi del limite dell'area di Legrottaglie su Pellissier ritenuta regolare da Peruzzo e rischiano ancora sui tentativi di Doukara e Almiron prima che lo stesso Almiron chiuda i conti. Nel finale, con Di Michele e Paloschi mandati in campo per dare peso alla manovra offensiva, la formazione di Corini colpisce un palo con Pellissier e accorcia nel recupero con un colpo di testa di Andreolli. Ma i giochi, ormai, sono fatti. [Articolo di Alberto Cigalini]

Fonte: Lasiciliaweb Sport

- La classifica di serie A (Uefa.it)

 

 

19 novembre 2012
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