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Le Siciliane di A [XVII Giornata]

Regali di Natale... (Udinese-Palermo 1-1). Buona la seconda... (Catania-Sampdoria 3-1)

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La partita vista dal tifoso...
Buon lunedì a tutti.
Come anticipato nei titoli, sabato pomeriggio al Friuli di Udine sono andati in scena i regali di Natale anticipati perché nell'occasione dei 2 gol, sia del Palermo che dell'Udinese, si è trattato di due regali dei portieri.
Sicuramente quello che fa più rabbia e quello che il Palermo ha donato ad un minuto dal termine della partita, quando si stava vincendo per 1-0. Ma forse era giusto ricambiare il dono ricevuto nel primo tempo dal portiere dei friuliani su tiro di Ilicic.
Per quanto riguarda il Catania, buona la seconda perché è la seconda rimonta consecutiva che gli etnei effettuano dopo che sono andati in svantaggio e che poi alla fine vincono per 3-1.
Nel prossimo weekend si chiude per le festività natalizie e si ritornerà a gennaio 2013.

Buon calcio a tutti. [A.G.]

UDINESE - PALERMO 1-1
UDINESE (3-5-1-1): Brkic 5.5; Heurtaux 5, Danilo 5, Domizzi 5; Basta 6, Pinzi 5.5 (22' st Lazzari 6), Allan 6.5, Badu 5 (41' st Muriel 6.5), Pasquale 5.5; Pereyra 6.5 (31' st Maicosuel sv); Di Natale 6.5 (25 Padelli, 93 Pawlowski, 4 Angella, 16 Coda, 6 Faraoni, 31 Fabbrini, 27 Armero, 13 Ranegie, 34 Gabriel Silva). All. Guidolin 6
PALERMO (3-4-1-2): Ujkani 4.5; Munoz 5.5, Donati 6, Von Bergen 6; Pisano 5.5, Barreto 6, Kurtic 6, Garcia 5.5 (27' st Giorgi sv); Ilicic 7; Dybala 6 (12' st Rios 6), Miccoli 5.5 (1' st Brienza 6) (99 Benussi, 22 Brichetto, 55 Goldaniga, 18 Labrin, 7 Viola, 50 Sanseverino, 24 Malele). All. Gasperini 6
Arbitro: Peruzzo di Schio 4
Reti: 34' pt Ilicic, 44' st Di Natale
Note: recupero 1' e 4'. Angoli: 4-7. Espulsi: Heurtaux al 16' st per doppia ammonizione. Ammoniti: Heurtaux, Basta, Barreto, Allan per gioco scorretto, Ilicic per simulazione. Spettatori: 12 mila circa
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Illusione Palermo. In vantaggio fin quasi allo scadere, i rosanero si fanno riagguantare dal solito Di Natale, che tiene a galla la sua Udinese. Ma la squadra di Gasperini tra rigori non concessi, superiorità numerica non sfruttata ed occasioni sprecate per il raddoppio ha molto di cui rammaricarsi.
Dopo una lunga fase di studio tra le due squadre, il Palermo apre le marcature al 34' con un sinistro dal limite di Ilicic: la palla rimbalza proprio davanti a Brkic ed entra in rete, con non poche responsabilità del portiere dell'Udinese.
Lo sloveno sfiora il raddoppio poco dopo, ma questa volta la sua conclusione viene deviata. Ilicic è in serata di grande ispirazione e al 38' Danilo è costretto a fermarlo in area con le cattive. Il rigore è netto, ma Peruzzo ammonisce il rosanero per simulazione.

Guidolin si accorge del momento di difficoltà dei suoi e gioca la carta Muriel. L'attaccante colombiano, praticamente alla prima apparizione in bianconero, entra a rilevare Badu, che aveva convinto poco a centrocampo, e si piazza alle spalle di Di Natale.
In avvio di ripresa anche Gasperini cambia qualcosa. Fuori Miccoli, Dybala resta l'unica punta. L'Udinese riparte più convinta e spinge alla ricerca del gol del pareggio. Al 5' viene annullato un gol a Domizzi per fuorigioco su un tiro di Pasquale che Ujkani aveva deviato sul palo. Poi è Pinzi, lanciato a rete da Muriel, a sprecare calciando addosso al portiere rosanero.
La situazione si complica, per l'Udinese, al quarto d'ora, quando Peruzzo, che ha ormai perso le redini della direzione di gara, dopo aver commesso molti errori di valutazione, estrae il secondo cartellino giallo nei confronti di Heurtaux punendo in modo forse troppo fiscale un'entrata su Garcia.

In undici contro dieci, il Palermo ha più di un'occasione per chiudere la gara. Ilicic sfiora il raddoppio al 36', quando Brkic si riscatta chiudendo la propria porta, prima di ripetersi su Brienza, Rios e Pisano.
L'Udinese sbanda in difesa riuscendo a evitare la sconfitta in extremis grazie al solito Di
Natale che allo scadere del tempo regolamentare mette in rete sfruttando un maldestro intervento di Ujkani, andato a sbattere su Munoz al momento di raccogliere un pallone nell'area piccola dopo aver respinto un tiro di Muriel.

CATANIA - SAMPDORIA 3-1
CATANIA (4-3-3): Andujar 6, Alvarez 6.5, Bellusci 6.5, Legrottaglie 6, Marchese 6.5, Izco 6, Lodi 7, Salifu sv (14' st Paglialunga 6.5), Barrientos 5.5, Bergessio 7, Castro 7 (46' st Capuano sv). (1 Frison, 34 Messina, 2 Potenza, 5 Rolin, 3 Spolli, 18 Augustyn, 24 Ricchiuti, 26 Keko, 15 Morimoto, 35 Doukara). All. Maran 7.
SAMPDORIA (4-5-1): Romero 5.5, Mustafi 5.5 (23' st Castellini 6), Rossini 4.5, Costa 5, Berardi 5.5, Krsticic 5.5, Obiang 6, Maresca 6.5 (39' pt Eder 5.5), Tissone 5.5, Poli 5.5 (36' st Pozzi sv), Icardi 6. (1 Da Costa, 32 Berni, 19 De Silvestri, 15 Poulsen, 5 Renan, 21 Soriano, 2 Estigarribia). All. Ferrara 5.
Arbitro: Giacomelli di Trieste 5
Reti: nel pt 29' Maresca su rigore, nel st 10' Paglialunga, 20' Bergessio, 45' Castro.
Note: angoli 5-1 per il Catania. Recupero: 2' e 3'. Note: ammoniti Salifu, Legrottaglie, Bellusci e Tissone per gioco scorretto, Eder per comportamento non regolamentare. Spettatori dodicimila.
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Avanti veloce. A ritmo di tango. Il Catania targato Argentina non perde un colpo. Due vittorie di fila in campionato – quattro se si considera la Coppa Italia - ottavo posto in classifica consolidato e quota 25 (ossia il traguardo fissato per il girone d'andata) raggiunta con due giornate d'anticipo.
Subito dietro le big ci sono gli etnei. Che confermano tenacia di stampo sudamericano regalandosi una rimonta risolutiva contro la Sampdoria con le reti di Paglialunga, Bergessio e Castro: la novità, la conferma e l'emergente del gruppo rossazzurro originario di Buenos Aires e dintorni, sempre prodigo di risorse anche quando alcuni dei protagonisti abituali sono assenti (l'infortunato Gomez e lo squalificato Almiron) o in giornata non scintillante (Barrientos).
In una partita nervosetta, tra contestazioni all'arbitro, litigi tra i due allenatori e le proteste di Ferrara, che a fine incontro acccennerà a una presunta aggressione verbale nei confronti del direttore di gara accaduta nel sottopassaggio durante l'intervallo senza però circostanziare le sue frasi, il Catania viene fuori alla distanza facendo valere maggiore qualità e peso offensivo.

Contro una Sampdoria impegnata a intasare la propria metà campo con un 4-5-1 che ha in Icardi l'unico terminale d'attacco, i padroni di casa non sfruttano due buone palle gol con Izco (destro di poco a lato dal limite) e Bergessio (tiro alto da posizione favorevole dopo una respinta corta della difesa avversaria) andando sotto alla prima vera offensiva doriana: Icardi approfitta di  un'indecisione difensiva degli etnei per catturare palla in area andando giù sull'intervento di Legrottaglie. Giacomelli decreta il rigore, trasformato da Maresca spiazzando Andujar.
Sfiorato il raddoppio con Icardi, che salta Bellusci ma conclude a lato solo davanti ad Andujar, i blucerchiati perdono poco dopo Maresca per infortunio. Ferrara rimpiazza il centrocampista con una punta, Eder, mandato a dare maggiore sostegno a Icardi, ma l'impronta della Samp resta essenzialmente difensiva.

Dopo le vane proteste per un contatto Bergessio-Romero in area e due tentativi a vuoto di Marchese e Lodi, il Catania riparte con maggiore decisione nella ripresa ribaltando la situazione nell'arco di dieci minuti con Paglialunga, entrato in avvio di gara per rimpiazzare l'acciaccato Salifu e autore di un preciso destro dal limite su sponda di Bergessio, e il solito Bergessio, che di testa corregge in porta un preciso cross di Marchese. Lo stesso Bergessio potrebbe chiudere i conti a metà del secondo tempo, ma il suo colpo di testa su punizione di Lodi finisce fuori d'un soffio.
Chiamata a farsi avanti, la Samp denuncia i suoi limiti offensivi nonostante l'inserimento di un altro attaccante (Pozzi) e allo scadere incassa la terza rete, firmata da Castro con la complicità di una mancata chiusura di Rossini. Finale a nervi scoperti tra Maran e Ferrara: il tecnico doriano nega la stretta di mano al collega rossazzurro in seguito a un diverbio avuto nel primo tempo. Poi, negli spogliatoi, il chiarimento tra i due. [Articolo di Alberto Cigalini]

Fonte: Lasiciliaweb Sport

- La classifica di serie A (Uefa.it)

 

 

17 dicembre 2012
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