Le siciliane di A

Non siamo ancora in... Rossi (Chievo-Palermo 1-0). Il diavolo veste... Etna (Catania-Milan 0-2)

CHIEVO - PALERMO 1-0
La partita vista dal tifoso
Non siamo ancora... Delio Rossi. Non poteva esserlo solo dopo 4 giorni, e ieri il Palermo non è riuscito a prendere neanche un punto, pur giocando... a tratti, cercando di fare la partita ma... non tirando in porta.
Il gol ricevuto è nato da una mischia in difesa... era evitabile, ma l'abbiamo preso.
Ora la classifica è preoccupante. Si deve ricomiciare a vincere, altrimenti sono guai.
Delio Rossi ha un compito particolare: rigonfiare le gomme alla squadra.... Atleticamente mi sembrano a terra.
Comunque, vedremo cosa succederà.
Noi tifosi siamo sempre qua, fiduciosi... Se solo il vento cambiasse; se solo Miccoli tornasse a segnare; Se solo Liverani si calmasse, se... se... Certo, con i "se" non si fa la Storia e non si và da nessuna parte.
Ci vediamo lunedì prossimo.
Buon calcio a tutti.
[A.G.]

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino 7,Sardo 7, Morero 6, Mandelli 7 (38' st Scardina s.v.), Mantovani 6,5, Pinzi 7, Rigoni 6.5, Marcolini 6 (21' st Ariatti 6), Bentivoglio 6,5, Abbruscato 6.5 (23' st Bogdani 6), Pellissier 6.5 (18 Squizzi, 8 Malagò, 15 Iori, 11 Granoche). All.: Di Carlo 6.5.
PALERMO (4-3-1-2): Sirigu 6.5, Cassani 6, Kjaer 5.5, Bovo 6, Balzaretti 5.5, Nocerino 5.5 (32' st Hernandez sv), Liverani 5, Bresciano 6, Simplicio 5.5 (20' st Migliaccio 6), Miccoli 5.5, Cavani 6 (24' st Budan 6) (83 Rubinho, 3 Golan, 21 Melinte, 88 Blasi). All.: Rossi 6.
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo 6.
Rete: 8' st Abbruscato.
Note: angoli 7-2 per il Palermo. Recuperi: 1' e 5'. Espulso: al 46'st Liverani per doppia ammonizione. Ammoniti: Liverani, Mandelli, Simplicio e Pinzi per gioco falloso, Miccoli e Bovo per proteste. Spettatori: 8373 incasso 76.072,66 euro.
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I grandi sogni del Palermo sembrano svaniti e in terra veronese, davanti a un Chievo che ha lasciato pochi margini, ha mostrato di avere qualche problema che Delio Rossi dovrà affrontare subito per evitare che si profili lo spettro della caduta in zona retrocessione.
Il tecnico palermitano ha schierato in campo una squadra che, rispetto alla formazione di Zenga, ha recuperato e lanciato nella mischia Liverani, dando vità così a un modulo apparentemente diverso con Simplicio subito dietro le punte Miccoli e Cavani, mentre lo stesso Liverani in funzione di play basso.
Sull'altro fronte, Di Carlo ha dovuto rinunciare all'infortunato Frey, sistemando sulla destra Sardo, e agli squalificati Luciano e Yepes. Il tecnico veronese ha rischierato Rigoni, assente da tempo per infortunio, e inserito Bentivoglio nel ruolo di trequartista, pronto a dare il là alle giocate di Abbruscato e Pellissier, ma altrettanto pronto a chiudere la fonte del gioco del Palermo.

Il primo tempo è apparso scialbo con poche emozioni e un Mazzoleni indulgente nei confronti di Liverani reo di una reazione evidente su Bentivoglio. Sul piano del gioco cronaca povera di emozioni con un destro di Pinzi ben parato a terra da Sirigu, un assist di Abbruscato per Bentivoglio malamente sfruttato e una bella conclusione di Cavani che termina a fil di palo, con Sorrentino probabilmente non in grado di intervenire. A fare da padrone sono le difese. Il Palermo fatica a fare gioco, mentre il Chievo è vibrante, ma pecca di lucidità e di un pizzico di qualità in fase offensiva.
I primi minuti della ripresa sembrano cambiare il volto alla partita. Il Chievo rimane concentrato, ma il Palermo dà l'impressione di aver cambiato passo e una conclusione sul fondo di Bresciano pare testimoniarlo. Questione di pochi minuti e l'illusione in casa siciliana crolla: Abbruscato con una acrobazia dopo una parata di Sirigu su colpo di testa di Mandelli porta in vantaggio il Chievo.
La reazione del Palermo è più nervosa che tecnica e la squadra di casa in contropiede sfiora il bis con Pellissier, che mette di poco a lato. Il finale è carico di tensione e di poco gioco. Liverani si fa espellere e litiga con la panchina del Chievo, Balzaretti lamenta a lungo una manata di Pinzi. Dopo 5' di recupero, l'arbitro fischia la fine e il Chievo porta a casa tre punti utilissimi, superando anche in classifica il Palermo seppure di un solo punto.

CATANIA - MILAN 0-2

CATANIA (4-3-2-1): Andujar 5, Bellusci 6.5, Silvestre 6, Spolli 6.5, Alvarez 5.5, Biagianti 6, Carboni 6.5, Llama 5 (16' st Izco 6), Martinez 6, Mascara 5.5 (41' st Potenza sv), Morimoto 5.5 (33' st Ricchiuti sv). (30 Campagnolo, 8 Ledesma, 9 Plasmati, 33 Capuano). All. Atzori 5.5.
MILAN (4-2-1-3): Dida sv, Abate 6, Nesta 6.5, Thiago Silva 6.5, Zambrotta 6 (21' st Antonini 6), Flamini 6 (39' st Huntelaar 7.5), Ambrosini 6, Seedorf 6, Pato 5.5, Borriello 5 (29' st Inzaghi 6.5), Ronaldinho 6. (30 Storari, 4 Kaladze, 19 Favalli, 49 Di Gennaro). All. Leonardo 6.5.
Arbitro: Brighi di Cesena 6.
Reti: nel st 48' e 50' Huntelaar.
Note: angoli 5-4 per il Milan. Recupero: 0' e 4'. Ammoniti: Flamini, Biagianti, Martinez, Spolli e Inzaghi per gioco scorretto. Spettatori: paganti 6.039, abbonati 10.660, incasso 272.070 euro.
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Non è Ronaldinho. E neppure Pato, Borriello o Inzaghi. L'uomo degli incubi rossazzurri è Jan Klaas Huntelaar. Leonardo dispiega tutta la potenza di fuoco disponibile nel tentativo di scardinare la resistenza del Catania e alla fine, in fondo a una partita che sembrava ormai destinata allo zero a zero, trova nella meno attesa delle risorse la carta vincente che gli permette di centrare i tre punti utili per calarsi nel ruolo di nuova antagonista principale della capolista Inter.
Il Milan, sino al novantesimo mai capace di chiamare il portiere avversario a un intervento impegnativo nonostante il proliferare di punte e trequartisti, piazza in extremis il guizzo risolutore grazie alla doppietta del centravanti olandese, ultimo nelle gerarchie dell'attacco rossonero, proseguendo così la serie positiva che l'ha portato a scalare a grandi passi la graduatoria e gelando le speranze del Catania.
I rossazzurri impostano una prestazione esclusivamente difensiva mettendoci ordine e spirito di sacrificio: raddoppi sulle fasce, ripiegamenti dei trequartisti e marcature strette che sembrano premiare gli uomini di Atzori con un punto significativo quanto meno sul piano del morale, ma che vengono vanificati dall'errore di Andujar nel recupero che spiana la strada al successo milanista.

Sono i rossoneri a fare da subito la gara. La circolazione di palla milanista crea qualche apprensione ai rossazzurri, che mantengono a lungo il baricentro basso nel tentativo di intasare gli spazi nella propria metà campo lasciando Morimoto a fare da guastatore. Una mancata chiusura di Alvarez propizia la prima occasione dell’incontro: Pato asseconda l’inserimento di Seedorf, la cui conclusione è fuori bersaglio. Lo stesso Seedorf ci riprova poi con un destro secco che sorvola la traversa.
Il Catania, quando può, tenta di ripartire in velocità, ma la squadra di Atzori è troppo frenetica e non va oltre un cross di Biagianti sul quale Martinez non arriva e una combinazione aerea Bellusci-Spolli senza esito. Il movimento del tridente offensivo avversario tiene sotto pressione la difesa etnea: Spolli e soci se la cavano concedendo solo un sinistro centrale a Borriello.

Il canovaccio non cambia nella ripresa. Gli squilli di Ronaldinho (punizione dal limite sopra la traversa) e Pato (tiro deviato da Bellusci) non spezzano l’equilibrio. Il Catania replica con un tiro di Biagianti che Spolli non riesce a correggere in porta. Leonardo prova a sbloccare la situazione rimpiazzando Borriello con Inzaghi, ma i rossoneri stentano a trovare la fiammata in grado di dare la scossa al confronto.
Dopo un altro destro di Seedorf che finisce sul fondo, è Ronaldinho a farsi notare colpendo la traversa direttamente da calcio d’angolo. Il tecnico brasiliano gioca il tutto per tutto buttando nella mischia anche Huntelaar per Flamini: cambio azzeccato. La gara pare avviata verso il pari senza reti, quando, in pieno recupero, Huntelaar raccoglie un appoggio di Inzaghi e scaglia un tiro dal limite che sorprende l'incerto Andujar finendo in fondo al sacco.
Un jolly al quale l'olandese dà seguito pochi istanti più tardi sfruttando lo spazio concessogli dalla difesa etnea per concedersi un pallonetto al millimetro che non dà scampo Andujar e proietta il Milan al secondo posto.

Fonte: La Siciliaweb.it

- La classifica di serie A

30 novembre 2009
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