Le Siciliane di A

Altri 3 punti (Palermo-Siena 1-0). Che cosa hai fatto!!! (Juventus-Catania 1-2)

Le partite viste dal tifoso...
Bellissimo Natale per le squadre siciliane che con due vittorie dal sapore differente hanno festeggiato le feste in anticipo. Il Palermo ha firmato la terza vittoria consecutiva ed ora è a soli 2 punti dalla zona Champions, mentre il Catania è andato a vincere a Torino con la Juventus (che crisi!!).
Il Palermo con un gran gol di Cavani ha battuto il Siena in una giornata fredda ma senza neve: controllo della partita e vittoria in porto. Ora con la sosta si riorganizzano le idee per il prosieguo del campionato.
Il Catania (chapeau!), ha vinto una splendida gara con la Juventus.
Buon Natale e Buon Anno a tutti voi sportivi e tifosi calcio (rosanero e rossoazzurro).
[A.G.]

PALERMO - SIENA 1-0
PALERMO (4-3-1-2): Sirigu 6.5, Cassani 6.5, Kjaer 6, Bovo 6, Balzaretti 6.5, Nocerino 7, Liverani 6, Bresciano 6.5, Simplicio 6 (dal 18' st Pastore 6), Cavani 6.5 (dal 32' st Budan 5.5), Miccoli 6 (al 14' st Migliaccio 6). (83 Rubinho, 3 Goian, 14 Bertolo, 19 Succi). All.: Rossi 6.
SIENA (4-3-3): Curci 6.5, Rosi 5.5 (dal 34' st Rossi sv), Terzi 5.5, Brandao 6, Del Grosso 6.5, Jarolim 5.5 (dal 23' st Fini 6), Codrea 6, Ekdal 5.5, Ghezzal 5, Calaiò 5 (dal 13' st Paolucci 6), Maccarone 6.5 (31 Pegolo, 2 Genevier, 19 Garofalo, 24 Jajalo). All.: Malesani 6.
Arbitro: Gervasoni di Mantova 6.
Reti: nel pt al 40' Cavani.
Note: angoli: 10 a 6 per il Siena. Recupero: 1' e 4'. Ammoniti: Codrea e Fini per comportamento non regolamentare, Bresciano e Bovo per proteste, Terzi e Kjaer per gioco falloso. Spettatori: 19.221 per un incasso di 252.417 euro. Allontanato dalla panchina Mario Paradisi, allenatore dei portieri del Palermo.
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Terza vittoria di fila per il Palermo che risponde bene alla "cura" Rossi. Il Siena di Malesani si sveglia solo nel secondo tempo e non riesce a recuperare il vantaggio firmato quasi al termine della prima frazione di gioco da Cavani, che torna al gol.
I rosanero soffrono nella ripresa e rischiano sul palo colpito da Del Grosso nella ripresa, ma riescono a regalare ai tifosi tre punti importantissimi nella corsa alla zona Uefa. Delio Rossi conferma la formazione che ha battuto il Milan al "Meazza". In avanti Miccoli e Cavani, supportati da Simplicio che opera dietro le punte.
Il Siena si presenta al "Barbera" senza timori e con il tridente offensivo composto da Maccarrone, Ghezzal e Calaiò. Anche senza Vergassola, Rossettini, Parravicini e Reginaldo, Malesani non abbandona il 4-3-3 e recupera Codrea in mezzo al campo. Botta e risposta in avvio. Prima Maccarone schiaccia di testa e la palla esce di poco al lato, poi il Palermo si rende pericoloso con un cross di Cavani. Curci smanaccia e Rosi tocca con una mano. Inascoltate le proteste rosanero.
Gli uomini di Rossi sono più frizzanti e riescono ad arrivare con facilità nell'area toscana, sfiorando il vantaggio con Simplicio e Miccoli. Al 18' ci prova anche Bresciano dal limite dell'area, ma il suo destro finisce molto alto sopra la traversa senese. Molto più precisa la conclusione di Maccarone al 33'. L'attaccante dei toscani recupera palla sulla trequarti rosanero, si libera di un paio di giocatori e fa partire un destro a giro che chiama Sirigu alla grande parata.

Sul cambio di fronte, il Palermo sfiora nuovamente il vantaggio, quando Bresciano per poco non approfitta del pasticcio dei centrali del Siena che con un retropassaggio avevano permesso all'australiano di tirare. Ottima risposta di Curci, che si rifiugia in angolo. Il Palermo vuole la terza vittoria e ci riprova al 38': fraseggio Cavani-Miccoli-Simplicio, conclude il brasiliano e Curci si fa trovare pronto. Nulla può però l'estremo difensore bianconero al 40'. Cavani, sul cross di Balzaretti, brucia Terzi e segna il vantaggio con un gran destro.
I rosa potrebbero raddoppiare all'inizio della ripresa, ma Miccoli servito bene in profondità, mette fuori da pochi passi. Dal possibile 2-0 il Palermo rischia di passare all'1-1 al 9' quando Del Grosso colpisce il palo. Ci provano anche Paolucci (subentrato a uno spento Calaiò) e Ghezzal, ma i loro tiri vengono respinti. Il Palermo, che deve rinunciare a Miccoli per un infortunio, si rifuggia in difesa e raramente mette la testa oltra la metà campo. Al 25', su una delle rare indecisioni della difesa palermitana, Paolucci si rende pericoloso con un tiro in scivolata.
Ma il Siena non si arrende e continua ad attaccare a testa bassa. Scambio Paolucci-Maccarrone e miracolo di Sirigu, sulla conclusione di "Big-Mac". Rossi dà una scossa ai suoi con l'ingresso di Budan, che però dall'interno dell'area sbaglia completamente il tiro al 35'. Anche Pastore, un minuto più tardi, manca di poco il raddoppio con un destro rasoterra a incrociare. Di nuovo Budan nel finale tenta di chiudere il match con un colpo di testa, ma Curci blocca.

JUVENTUS - CATANIA 1-2
JUVENTUS (4-3-1-2): Manninger 6, Caceres 6, Legrottaglie 5.5, Cannavaro 5, Grosso 4.5, Tiago 4 (19' st Giovinco 5), Melo 3 (32' Salihamidzic 7), Marchisio 6, Diego 5, Amauri 4 (23' st Del Piero 5.5), Trezeguet 5.5. (12 Chimenti, 21 Grygera, 19 Molinaro, 29 De Ceglie). All. Ferrara 4.
CATANIA (4-3-2-1): Andujar 6.5, Alvarez 7, Silvestre 6, Spolli 6.5, Capuano 6, Ledesma 6 (14' st Izco 7), Carboni 6.5, Biagianti 6.5, Martinez 6.5, Llama 7 (30' st Bellusci sv), Morimoto 5.5 (21' st Plasmati 6.5). (30 Campagnolo, 17 Moretti, 18 Augustyn, 19 Ricchiuti). All. Mihailovic 8.
Arbitro: Pierpaoli 7.
Reti: nel pt 22' Martinez (rig), nel st 18' Salihamidzic, 41' Izco.
Note: angoli 6-0 per la Juventus. Recupero: 2' e 6'. Ammoniti: Morimoto, Tiago, Cannavaro, Marchisio per gioco falloso, Diego per proteste. Spettatori 21327, incasso 440.660.
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Un pezzo di storia per scrivere un nuovo futuro. I rossazzurri non battevano la Juventus in trasferta dalla stagione '62-'63. A quarantasei anni di distanza, nel pieno di una crisi di risultati che li portati in coda alla classifica, gli etnei trovano l'impresa che permette loro di tornare alla vittoria a oltre due mesi dall'ultimo (e unico) successo in campionato castigando i bianconeri e agganciando il Siena in graduatoria.
La prima gioia di Mihajlovic sulla panchina catanese non è una gioia qualunque. Dato per spacciato contro una Juve alla disperata ricerca di un risultato pieno per cancellare i passi falsi con Bayern e Bari, il Catania mostra orgoglio, personalità e lucidità approfittando delle fragilità bianconere per piazzare un colpaccio fondamentale sul piano psicologico e potenzialmente ideale per trovare la svolta auspicata da settimane.
Nessuna rivoluzione tattica o invenzione dell'ultim'ora. Mihajlovic rimpiazza Mascara con un centrocampista in più (Ledesma), ma evita di abbassare troppo il baricentro della manovra chiedendo a Llama e Martinez la qualità e le ripartenze necessarie per non lasciare Morimoto isolato in avanti e impedire così ai padroni di casa di guadagnare coraggio esercitando una pressione costante.

La Juventus è messa male e si vede. Felipe Melo arranca venendo sostituito dopo soli 30 minuti, Thiago non ne azzecca una, Amauri idem e Diego vaga in cerca di una posizione che non riesce a trovare.
Il Catania ne approfitta per tenere botta senza problemi (neppure una parata degna di tale nome per Andujar nel primo tempo, difesa autorevole con Alvarez in evidenza) e passare in vantaggio, dopo un contropiede non sfruttato da Morimoto (chiusura in extremis di Legrottaglie), con un rigore decretato dal bravo Pierpaoli per una plateale trattenuta in area di Thiago su Spolli: Martinez spiazza Manninger, l'arbitro fa ripetere perchè qualcuno è entrato in area troppo presto e il Malaka non si scompone facendo il bis con assoluta freddezza.
La contestazione montante sugli spalti dà una minima sveglia alla Juventus, che nella ripresa sembra un po' più in partita. Diego calcia alto da ottima posizione su traversone basso di Caceres, poi Amauri (due volte) mostra di non essere in giornata fallendo un paio di occasioni. Salihamidzic, entrato al posto di Melo, è l'unico a metterci un pizzico di vivacità e non a caso, mancato d'uno soffio il gol con un'incursione sulla destra, è proprio il bosniaco a pareggiare raccogliendo un lancio di Diego sul quale Silvestre non arriva di testa: Capuano non fa scattare il fuorigioco e il pareggio è cosa fatta.
Qui il Catania ha il merito di reggere palesando confortanti progressi sul piano della personalità. Mihajlovic inserisce forze fresche con Izco e Plasmati e chiede ai suoi di pressare alto per non farsi schiacciare. Andujar salva a tu per tu con Trezeguet e a una manciata di minuti dalla fine arriva il raddoppio rossazzurro: Plasmati serve l'accorrente Izco che s'invola verso Manninger approfittando dello sbilanciamento bianconero e lo supera con un tocco da grande bomber. E' l'apoteosi rossazzurra. Che sia la vittoria della svolta?

Fonte: La Siciliaweb Sport

- La classifica di serie A

21 dicembre 2009
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