Le Siciliane in A: Il Messina ai vertici con 4 reti segnate al Siena. Il Palermo continua a vincere

Le due siciliane fra le squadre migliori di questo Campionato

MESSINA - SIENA 4-1
Messina (4-4-2): Storari 7, Zoro 6, Rezaei 6.5, Conte 6, Parisi 7 (23' st Aronica 6), Giampà 6, Coppola 6, Donati 6, Iliev 6, Zampagna 6 (17' st Amoruso s.v.), Di Napoli 7 (28' st Cucciari s.v.). (21 Eleftheropoulos, 13 Ametrano, 7 Gonias, 20 Yanagisawa). All: Mutti 6.5.
Siena (4-4-2): Manninger 6, Cirillo 5.5, Portanova 5.5, Mignani 6, Nicola 5.5, Di Donato 5.5 (33' st Fernando s.v.), Argilli 6.5, Vergassola 6, Graffiedi 5 (15' st Chiumento 5.5), Chiesa 7, Flo 5 (15' st Carparelli 6). (14 Fortin, 3 Falsini, 79 Camorani, 22 Ardito). All: Simoni 5.5.
Arbitro: Dondarini di Finale Emilia 6.
Reti: nel pt 33' Parisi, 35' Di Napoli, 40' Conte (autorete); nel st 9' Di Napoli, 38' Amoruso (rigore).
Note: angoli 2-1 per il Siena. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Giampà per gioco scorretto. Spettatori: 30.000.
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Il Messina non è più solo una rivelazione, ma una realtà con cui dovranno fare i conti tutte le squadre del campionato di A.
Questa, in sintesi, la lezione impartita dagli uomini di Mutti che al San Filippo sovrastano il Siena a conclusione di una gara spettacolare, ricca di reti e finalmente giocata sotto il sole.

I giallorossi mantengono così il secondo posto alle spalle della Juventus (il 16 ottobre al Delle Alpi sarà sfida al vertice) e si godono il momento magico. La differenza tra le due squadre la fanno gli attaccanti, visto che le assenze condizionano la zona nevralgica del campo da una parte e dall'altra. Nel Messina in evidenza Di Napoli e Zampagna, coppia che si integra perfettamente, mentre dalla parte opposta Chiesa sembra predicare nel deserto.
Nonostante le tre punte messe in campo da Mutti e Simoni, i primi venti minuti sono da dimenticare con due squadre molto contratte che badano più al controllo, cercando di saltare il centrocampo con lanci lunghi. E' proprio della zona nevralgica del campo che peloritani e toscani mancano di qualità e si vede. Al 23' il Siena fallisce un'occasionissima: su uno svarione difensivo dei padroni di casa, Graffiedi si invola tutto solo verso Storari ma incredibilmente manda a lato.
Prova a scuotersi il Messina, con una deviazione di testa del serbo Iliev che fa tremare Manninger alla mezzora. Si fa vedere spesso sulla sinistra Parisi, ma i suoi precisi traversoni trovano sempre Mignani e Portanova pronti alla ribattuta. Al 33' la prodezza del difensore: Parisi vede Manninger fuori dai pali e taglia un pallone a girare che finisce in rete. Nemmeno il tempo di mettere il pallone al centro che arriva il raddoppio con Di Napoli, primo gol della stagione dopo i 19 della promozione, a conclusione di un' azione personale in cui supera due avversari e trafigge Manninger.

Esplode il San Filippo: il Messina è in testa alla classifica. Ma il Siena è squadra tosta, difficile da domare: si porta in avanti e su una mischia l' ex Portanova trova un colpo di testa fortunoso, grazie all'involontaria deviazione di Conte. Messina deciso a chiudere la partita ad inizio ripresa, ma Siena più concreto con Chiesa che dai 25 metri fa tremare Storari. Al 9' Di Napoli chiude uno splendido triangolo con Zampagna e trafigge Manninger.
Simoni prova a scuotere i suoi con una doppia sostituzione: fuori gli anemici Flo e Graffiedi e dentro Carparelli e Chiumento. E in effetti solo Storari al 20' nega a Di Donato un gol già fatto, mentre un Chiesa indomabile centra la traversa un minuto dopo. Poi la partita inevitabilmente si spegne. Nel finale fugge Iliev e mette al centro dove Portanova stende da tergo Amoruso. E' rigore che Amoruso trasforma. Dondarini fa ripetere, ma l'attaccante mette nuovamente alle spalle di Manninger.


PALERMO - BOLOGNA 1-0
Palermo (4-2-3-1): Guardalben 6; Zaccardo 6, Biava 6, Barzagli 6.5, Grosso 6; Barone 6.5, Corini 7; Santana 6.5 (33' st Mutarelli sv), Brienza 7 (41' Farias sv), Gasbarroni 5 (1' st Raimondi 5.5); Toni 6.5. (1 Santoni, 4 Morrone, 6 Terlizzi, 13 Accardi). All.: Guidolin 6.5.
Bologna (4-3-2-1): Pagliuca 6.5; Juarez 5.5 (22' st Daino sv), Petruzzi 5.5, Torrisi 6, Capuano 6; Nervo 6 (46' pt Binotto 5.5), Giunti 6, C. Amoroso 6; Locatelli 5 (22' st Bellucci 5.5), Meghni 6.5; Tare 6. (12 Pansera, 3 Gamberini, 13 Loviso, 30 Nastase). All.: Mazzone 6.
Arbitro: Racalbuto di Gallarate 6.5.
Rete: nel pt 41' Brienza.
Note: angoli: 6-4. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Brienza per comportamento non regolamentare; Giunti e Torrisi per gioco scorretto; Meghni per simulazione. Spettatori: 32.425.
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Un gol di Franco Brienza, nei minuti finali del primo tempo, azzera la velleità del Bologna e lancia il Palermo nei quartieri alti della classifica.
I rosanero, in questa prima fase della stagione, hanno forse raccolto più di quanto il più ottimista dei tifosi era riuscito a prevedere, ma hanno ancora una volta dato conferma delle loro capacità.

Il Palermo, anche quando sono assenti i suoi migliori solisti (oggi è toccato a Lamberto Zauli) gioca e diverte, confeziona palle-gol, mette alla frusta avversari blasonati e altri meno quotati, sia pure solo sulla carta. Il Bologna al Barbera ha pagato a caro prezzo le assenze di Cipriani e Zagorakis (squalificati), ma anche quelle degli infortunati Sussi e del serbo Smit. Tuttavia, i felsinei, fin dall'inizio, hanno cercato di giocarsi la partita e, soprattutto nelle battute iniziali del match, hanno messo alle corde i padroni di casa. Che, con il passare dei minuti, hanno tirato fuori la testa dal guscio, cominciando a produrre azioni e occasioni da rete.
Anche i numeri parlano a favore dei siciliani che sono ancora imbattuti in campionato (pur avendo giocato a San Siro contro l' Inter e a Torino contro la Juve), ma non solo: non subiscono gol in casa da oltre quattro mesi, ovvero dal 29 maggio - giocavano ancora in B - in occasione della sfida-promozione vinta 3-1 contro la Triestina. Il Bologna ha avuto il merito di partire con il piede sull'acceleratore, facendo subito capire al Palermo quanto sia duro il pane della Serie A.

L'allenatore Carlo Mazzone ha ben schierato la sua squadra, con Tare unica punta, Locatelli e lo sgusciante Maghni a sostegno, mentre Nervo (che lascerà il campo nel recupero del primo tempo, dopo uno scontro con Grosso) prima e Binotto poi, con Amoroso e Giunti, hanno il compito di interrompere ogni azione del Palermo. I rosanero solo nella seconda metà del primo tempo riescono ad alzare la testa e ad affacciarsi dalla parti di Luca Pagliuca. Le occasioni, da una parte e dall'altra, però, non sono frequenti. Anzi.
Guardalben para su Tare dopo 2' e al 33' rabbrividisce per uno scontro con Biava che gli fa sgusciare il pallone dalle mani, ma il successivo colpo di testa di Tare è alto di poco; mentre al 33' deve alzare in angolo un pallonetto velenoso di Meghni che delizia la platea con i suoi dribbling imprevedibili. Passata la bufera, il Palermo comincia a crescere e a rendersi pericolosi: i rosanero impegnano Pagliuca al 16' con Brienza e al 22' con Grosso, che tira quasi a colpo sicuro. Il gol arriva al 41' ed è un capolavoro di Brienza che ai 20 metri controlla il pallone, salta un avversario e fa partire un micidiale destro rasoterra che va a insaccarsi nell'angolo basso alla destra del portiere del Bologna.
Il gol induce Guidolin a coprirsi di più nella zona mediana del campo, per questo lascia negli spogliatoi un fantasista (Gasbarroni) e si ripresenta in campo nella ripresa con un cursore di fascia (Raimondi) disposto al sacrificio. E' sempre il Palermo a fare la partita e Pagliuca deve volare da un palo all' altro per evitare il peggio: l' ex portiere della nazionale azzurra al 12' respinge di piede una conclusione ravvicinata di Raimondi, mentre un minuto dopo allontana su una bordata di Santana.

Mazzone capisce che è il momento di osare e si affida a Bellucci, togliendo dal campo l'evanescente Thomas Locatelli. Ma cambia poco. Delle due è il Palermo a rendersi ancora pericoloso (se si esclude un' incornata di Bellucci al 91', con Guardalben che si ritrova il pallone fra le mani) e alla fine a portare a casa con merito tre punti che, per una serie di ragioni, valgono doppio.

Fonte: La Sicilia

La classifica di serie A

Juventus 13
MESSINA  11 
Milan  10 
Chievo  9
PALERMO 
Cagliari 
Lecce 
Lazio 
Inter 
Bologna 
Sampdoria 
Reggina 
Udinese  5
Fiorentina 
Roma 
Siena
Atalanta 
Parma 
Brescia 
Livorno  2 

4 ottobre 2004
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