Manganelli contro mani alzate

Lo sgombero del Centro Popolare Occupato Experia di Catania. Indetto un presidio permanente

Il Centro Popolare Occupato Experia di Catania all'alba del 30 ottobre è stato sgomberato durante un'operazione da polizia e carabinieri, che hanno fatto irruzione nei locali di via Plebiscito, occupati da 17 anni e trasformati in centro sociale.
Durante lo sgombero ci sono stati momenti di tensione tra gli occupanti e gli esponenti delle forze dell'ordine.
La custodia dell'immobile, negli anni divenuto un punto di riferimento del quartiere San Cristoforo e che forniva servizi ai residenti come doposcuola e momenti di aggregazione per i bambini, è stata affidata alla sovrintendenza ai Beni culturali e ambientali di Catania, che intende adibirlo a centro di attività universitaria. Polizia e carabinieri hanno accertato l'allacciamento abusivo alle utenze elettriche e idriche.
Il provvedimento di sequestro preventivo eseguito venerdì mattina del centro occupato Experia è stato richiesto dal sostituto procuratore Vincenzo Serpotta al gip di Catania Laura Benanti, perché l'immobile era "arbitrariamente occupato". In passato la magistratura aveva già due volte disposto il sequestro dei locali, che però erano stati occupati nuovamente.

In una nota il Centro Popolare Occupato Experia sullo sgombero parla di "centinaia di sostenitori caricati dalla polizia e di decine di contusi medicati dal 118, chiamato dagli stessi militanti". "Questo - afferma la nota - è uno sgombero politico che ha l'obiettivo di far tacere e cancellare un'esperienza sociale e politica che lotta da 17 anni e che ha ridato al quartiere popolare come l'Antico Corso uno spazio di aggregazione che per decenni era abbandonato". Secondo il centro "lo sgombero è stato richiesto dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Catania nell'ambito di lavori nell'area della Purità". "Solo una lunga lotta del Centro Popolare e del Comitato Antico Corso - aggiunge la nota - sono riusciti a bloccare questi lavori speculativi rilanciando proposte concrete per l'utilizzo dell'area: riapertura di via del Santo Bambino, la realizzazione di una bambinopoli nello spazio esterno del Centro Popolare espropriato da Giurisprudenza, la creazione di un Parco archeologico per valorizzare i ritrovamenti".
"Siamo stati aggrediti a colpi di manganello senza motivo. Aspettavamo una notifica dell'ingiunzione di sgombero ed invece ci hanno presi a manganellate senza motivo. Hanno preso a manganellate due persone, un ragazzo ha un dito rotto e ci sono molti contusi per colpi di manganello in testa - ha raccontato Luigi Marino, componente del comitato di gestione del Centro sociale occupato Experia -. Eravamo davanti al portone con le mani alzate - ha continuato Marino - e la polizia, un centinaio circa di agenti, spingeva per liberare l'ingresso. Anche lì la polizia ha dato manganellate. Ci chiediamo il perchè di tanta violenza. Noi non usiamo armi, non indossiamo caschi e siamo contro la violenza".
I ragazzi e molte persone dellla zona hanno organizzato un presidio permanente davanti al Centro.

Experia: manganelli contro mani alzate
(blog di Beppe Grillo 1 novembre 2009)


A Catania hanno anticipato di un giorno Halloween. Non di notte. Halloween è avvenuto all'alba del 30 ottobre, alle 5.30 del mattino. Al posto di zucche, mummie e vampiri si sono presentate le truppe antisommossa con scudi, caschi e manganelli. Le Forze dell'ordine al gran completo. Lo sgombero di Experia, uno dei pochi centri sociali di Catania attivo da 17 anni, è avvenuto con l'uso del manganello contro cittadini inermi. Nel video si vedono braccia alzate al cielo da una parte e violenza pura dall'altra. Armati contro disarmati. Il centro sociale era occupato abusivamente. Ma dopo quasi vent'anni di esistenza di uno spazio di libera associazione giovanile non si poteva fare un condono? O vale solo per gli evasori fiscali e i detentori di capitali mafiosi protetti dallo Scudo Fiscale? O trattare invece di manganellare? Il Comune di Catania non poteva attrezzare un'altra area alternativa per i ragazzi? Catania è degradata, sporca, fallita e la priorità è chiudere uno spazio di aggregazione?
Fonti del centro sociale riportano di "centinaia di sostenitori dell’Experia caricati con decine di contusi". Anche l'asino più mansueto, se bastonato con troppa frequenza, si rivolta. Il cittadino italiano si sta abituando a essere manganellato ogni volta che manifesta. Donne, anziani, ragazzi, operai sono manganellati abitualmente dai tutori dell'Ordine. Ma chi gli dà questo diritto? Il diritto di picchiare persone incensurate che protestano? I cittadini si possono fermare, chiedere loro i documenti, anche portare in questura per accertamenti. Ma non pestare a sangue alzando il manganello al cielo come si vede nel fotogramma del video di questo post. I cittadini non sono bestie come forse qualcuno in Parlamento si ostina a pensare.
Ieri, 31 ottobre, a Catania sono sfilate oltre 1.000 persone per protestare contro la chiusura del centro sociale. "Chi semina vento, raccoglie tempesta", era scritto in un manifesto.


- Ridateci quello squallore! di Francesco Currò (Step1, 01/11/2009)

 

 

 

2 novembre 2009
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